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Farsi male in vacanza all'estero: come non subire salassi economici

Contrarre una polizza infortuni per un viaggio al di fuori dell'Europa è quasi fondamentale, mentre nella Comunità e in Europa è utile, e comunque in aggiunta all'assistenza prevista dal servizio pubblico sanitario italiano, che è convenzionato con gli altri europei e non solo.

L'assistenza sanitaria gratuita La Tessera Europea di Assicurazione Malattia (Team) è entrata in vigore in Italia dal 1 novembre 2004. Essa permette di usufruire delle prestazioni sanitarie coperte in precedenza dal modello E111. La TEAM (o il certificato sostitutivo provvisorio, che viene dato nelle regioni in cui la distribuzione di questa tessera non è ancora iniziata o terminata) permette di ricevere nello Stato Ue le cure “medicalmente necessarie” (e non solo le cure urgenti che venivano assicurate in precedenza dal modello E111). Prima di partire è bene informarsi presso la propria Asl, perchè si tratta di situazioni i cui particolari variano in continuazione. I siti Internet specifici di ogni assessorato regionale alla Sanità sono sicuramente utili, mentre per una conoscenza più in generale del funzionamento, vi provvedono queste pagine sul sito del ministero della Salute: http://www.ministerosalute.it/assistenza/assistenza.jsp

Polizze private Prima di contrarre la polizza occorre capire cosa ci serve, e quindi non stipulare inutilmente tutta una serie di coperture e, nel contempo, non essere troppo parchi nella selezione: tutto è commisurato al tipo di viaggio che si fa e al Paese che si va a visitare. Ci si ricordi che i massimali indicati, difficilmente si otterranno, per cui, non volendo restare molto scoperti nelle spese sostenute, conviene essere lungimiranti. Come sempre, le polizze più convenienti dal punto di vista economico, sono quelle stipulate su Internet. Mediamente la polizza deve contenere: - rientro in Italia su aereo sanitario; - anticipo di denaro in caso di furto o spese improvvise per malattia o altro. Non si creda, però, che l'uso dell'aereo sanitario sia generalizzato, così come quello dello specifico personale infermieristico: occorre verificarlo in polizza, perchè alcune compagnie lo prevedono solo per alcuni Paesi. Il viaggio di un familiare che raggiunga il malcapitato è spesso previsto solo se c'è una degenza che ecceda i sette giorni. Verificare quali siano le spese sostenute per questo familiare, perchè quasi sempre riguardano solo il viaggio.

Ci si deve portare una copia del contratto in viaggio e fare molta attenzione che si abbiano con sè i numeri telefonici da chiamare in caso di necessità. Il rimborso delle spese mediche è gravato da franchigia (assunzione di una parte del danno da parte dell'assicurato) e riferito, in genere, ai casi di infortunio e non malattia. Ricordarsi che sono quasi sempre escluse dai rimborsi quelle patologie che erano presenti sull'assicurato prima della partenza. Quando succede l'infortunio occorre fare attenzione a non fare le cose di fretta e senza logica raziocinante: si devono chiamare i numeri che ci si è portati dietro e seguire le istruzioni che verranno fornite, altrimenti, se si decide per proprio conto, si corre il rischio di non vedersi rimborsate le spese. Quando si torna dal viaggio occorre fare la richiesta di rimborso con raccomandata A/R nei termini previsti dal contratto, allegando tutte le carte del caso, comprese le ricevute per l'acquisto di farmaci.

(Donatella Poretti)

Avvertenze numero 2005-12 del 15 Giugno 2005


Pagina inserita nel sito www.polesine.com il 1-07-2005

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