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La rotonda magica
Immagina di guidare in Gran Bretagna
Intanto sei già incasinato perchè
devi guidare al contrario...
Poi, vai tranquillamente pensando
al five o’clock tea e ti trovi alle prese con un segnale al
quale le tue 200 lezioni di autoscuola non ti hanno preparato...

Cerchi di immaginarti cosa sarà...
Qualche decina di metri dopo apparirà
questo:

La rotonda magica !
Ce ne sono 3 o 4 come questa in
Gran Bretagna. Questa è a Swindon, tra Londra e Cardiff, vicino
a Southampton.
No comment...
NON è una bufala
La "rotonda magica" esiste
davvero: è sufficiente immettere in Google il nome della
località (Swindon) e "magic roundabout" (la scritta sul cartello
nella prima foto) per trovare pagine Web che la descrivono,
come ad esempio http://www.netcyclo.co.uk/places/polit/nations/
uk/england/wiltshire/swindon/magicrdb/magicrdb.htm, che
presenta quasi esattamente le medesime foto.
E' esatto anche che ci sono altre "rotonde magiche" come questa:
una è a Hemel Hempstead, sempre nel Regno Unito, ed è documentata
ad esempio presso http://www.hemelhempsteadtoday.co.uk/custom_pages/
CustomPage.asp?Page=263. Un'altra, stando al sito dedicato
alla rotonda di Swindon, è nella zona sud di Londra.
Prima che consideriate queste immagini come la prova definitiva della totale e inguaribile eccentricità
degli inglesi, occorre fare qualche chiarimento. I rondò, o rotatorie che dir si voglia (c'è tutta
una terminologia da scoprire in siti come http://www.webstrade.it/stampa/LeStrade10-2001/miniature.htm
, sono molto più diffusi all'estero
che in Italia.
In Inghilterra fanno addirittura furore i cosiddetti "mini-roundabout", o minirondò, che non sono
altro che un normale incrocio in mezzo al quale è dipinto un
cerchio bianco, intorno al quale si deve girare. Sono dappertutto, anche in città. Lo so bene, io
ne affronto tutti i giorni per portare le mie figlie a scuola
(abito in Inghilterra). Per cui gli inglesi sono molto abituati
ai rondò, al punto di rispettarli anche se sono costituiti soltanto
da una segnaletica orizzontale dipinta sull'asfalto, e quindi
questa giostra è per loro più naturale che per un italiano.
La "rotonda magica", se la guardate con calma, non è altro
che la composizione di cinque minirondò disposti ad anello;
questo anello forma un sesto rondò più grande.
Il vantaggio di questa soluzione è che un automobilista che
arriva da una delle strade collegate dal rondò e deve uscire
a quella immediatamente a destra (ricordate, siamo in Inghilterra,
i rondò si percorrono in senso orario) non è costretto a impegnare
tutto l'anello esterno e quindi fermare il traffico sulle altre
strade e fermarsi quattro volte:
può imboccare il minirondò davanti a sé, uscire a destra e imboccare
direttamente il minirondò che sta davanti alla strada sulla
quale vuole uscire, come mostrato dalla linea rossa nella foto
qui sotto, fermandosi soltanto due volte.

Tenete presente che le foto
sono disorientanti, come dice l'appello, anche perché in Italia
si guida a destra. Inoltre quando si affrontano queste
"rotonde magiche" in auto, non si ha la visione del carosello
di auto mostrato nella seconda foto, ripresa da una certa altezza:
ci si concentra soltanto sulla propria segnaletica.
Una piantina (tratta da http://www.hemelweb.demon.co.uk/history.htm)
chiarisce forse meglio la situazione.
Per comprenderne meglio il funzionamento,
di seguito viene riprodotta la medesima piantina con il senso
di marcia normale (a destra e non a sinistra come in Inghilterra)

Ma funzionano queste "rotonde magiche"? Pare di sì, anche se
producono un certo caos iniziale, come descritto nei siti sopra
citati: "Its opening attracted then national press and television
and the Gazette reported it caused some of the biggest traffic
jams ever seen in Hemel Hempstead. It was the first such
roundabout to be opened anywhere and it quickly settled down
to ease the town’s traffic problems". Del resto, di tecniche
alternative per riunire cinque strade ad alto traffico senza
causare code di chilometri non ce ne sono.
Inoltre gli abitanti del luogo si sono affezionati alla "rotonda
magica", al punto che è diventata una piccola attrattiva turistica,
e che quando gli esperti, negli anni Novanta (questi rondò sono
dei primi anni Settanta), proposero di rimpiazzarla con un sistema
basato su semafori, si mosse una petizione per salvare il rondò,
organizzata dal giornale locale. La rotonda rimane fiera al
suo posto.
Il nome "Magic Roundabout" significa "rotonda magica",
ma allude anche al titolo di un popolarissimo programma inglese
per bambini, che tradotto letteralmente significa "la
giostra magica".
Indizi sulle origini
Alcune curiosità: nelle proprietà del documento Word si legge
"University of Southampton"
e uno spezzone in francese: "maginez: vous conduisez en Grande Bretagne et".
Con un editor esadecimale, inoltre, il buon Word rivela come
sempre altre informazioni nascoste, come nomi spagnoli (José Gabriel Pulido, Antonio Diaz, Marina Mediero,
Laura Perez) e tedeschi (Dirk
Bohrer), a testimonianza che questa storia ha fatto un
bel po' di strada. E che Word infila nei propri file informazioni
di cui l'utente non è consapevole, con tutti i rischi di privacy
che questo comporta. Ma questa è un'altra storia.
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