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Aprica, centro turistico della Valtellina
Aprica si trova in Valtellina, a 1.200
mt. di quota, sul passo omonimo che collega la valle dellAdda
alla Valcamonica. Posta al limite orientale della catena delle
Orobie Valtellinesi è vicinissima al confine svizzero
che dà accesso alla valle di Poschiavo. Cittadina moderna,
rinomata anche per le specialità culinarie come i pizzoccheri.
Nelle sue vicinanze si trovano vallate suggestive quali la val
Belviso, le valli di S.Antonio e la val Caronella dove è
possibile la pratica dello sci-escursionismo e dello sci-alpinismo.
A pochi chilometri le zone di Pian Gembro e Trivigno, utilizzate
per la tracciatura dello sci di fondo.
Gli ambienti naturali protetti dellimmediato
circondario di Aprica che meritano maggiore attenzione sono
i seguenti:
- losservatorio eco-faunistico alpino
di Aprica del parco delle Orobie valtellinesi.
Si tratta di una vasta area di oltre 20 ettari al cui interno
si snoda un intinerario didattico- naturalistico attrezzato,
comodo da percorrere, lungo il quale il visitatore può
conoscere la natura ed osservare, nel loro ambiente naturale,
la maggior parte delle specie animali e vegetali del Parco.
Ideale per amanti della natura in genere, fotografi naturalisti,
scolaresche e studenti universitari;
- il parco delle Orobie valtellinesi.
Istituito dalla regione Lombardia nel 1989 comprende tutta
la fascia delle Alpi Orobie Valtellinesi da Aprica a Piantedo.
Buona parte del territorio comunale fa parte di questo parco.
Si può senza dubbio affermare di essere stati particolarmente
favoriti dalla presenza di unazienda faunistica ultra-centenaria
che ha consentito la conservazione di un patrimonio faunistico
di tutto rispetto, soprattutto nella zona della Val Belviso,
patrimonio ora tutelato dalla presenza del Parco delle Orobie.
Camosci, caprioli, cervi ed anche il muflone (importato alcuni
anni fa) sono facilmente visibili, così come varie
specie di uccelli tra le quali una coppia di aquile nidificanti.
La flora è caratterizzata dalla tipica vegetazione
alpina con una specie endemica particolare e riscontrabile
solo in alcune zone delle Orobie: la viola di Comolli. Aprica
è una delle porte di accesso al Parco e il punto di
partenza della Gran Via delle Orobie, sentiero che in quota
attraversa tutta la catena montuosa del parco da est ad ovest.
Prossimamente sarà attivo in Aprica anche un punto
informazioni del Parco delle Orobie Valtellinesi;
- la riserva naturale di Pian Gembro.
Pian di Gembro è un altopiano a 1.350 metri di quota,
parallelo ad Aprica, caratterizzato dalla presenza di torbiere.
Si raggiunge da Aprica su strada asfaltata dopo 4 Km. La Regione
Lombardia ha istituito la riserva naturale nel 1988. Oltre
a numerosi insetti, soprattutto libellule, sono caratteristiche
di questo ambiente alcune piante particolari: la drosera (anglica
e rotundifoglia) la pinguicola, il trifoglio fibrino landromeda
polifoglia e loxicocco quadripetalo. Per i non esperti
è consigliabile disporre di una guida per la visita
essendo lambiente, per sua stessa natura, potenzialmente
molto pericoloso.
Il territorio fa parte del comune di Villa di Tirano;
- la riserva orientata delle valli di S. Antonio.
Le valli di S.Antonio si trovano a 4 Km da Aprica, scendendo
verso Edolo, in comune di Corteno Golgi. Si tratta di due
vallate stupende che si diramano dal paesino di S.Antonio,
dove il territorio e larchitettura rurale hanno conservato
le caratteristiche peculiari della montagna.
Attrezzate con apposite aree pic-nic e percorse da due corsi
dacqua impetuosi, sono accessibili mediante strade sterrate,
chiuse al traffico ordinario, che seguono il fondovalle della
Val Brandét e della Val Campovecchio. E una zona
di rara bellezza la cui visita produrrà sicuramente
sensazioni positive e riconcilierà con la natura;
- Rifugi e bivacchi.
Rifugio Tagliaferri
oltre il passo Venano in Val Belviso
Bivacco Aprica
Val Belviso
Rifugio Alpini
Val Campovecchio
Rifugio Brandét
Val Brandét
Bivacco Davide
passo Torsoleto Val Brandét
Nello
splendido valico del passo dell'Aprica, dove lo sguardo è
contornato da boschi e montagne, è situato l'Hotel Sport.
Posizione soleggiata e tranquilla, ai margini dei prati, a soli
50 m dagli impianti di risalita, e nelle immediate vicinanze
del pattinaggio, del tennis e dello shopping. Chi sceglie l'Hotel
Sport, troverà tanta ospitalità, cortesia e una
direzione sempre attenta alle esigenze dei propri ospiti. Offriamo
ampie e confortevoli camere tutte con servizi privati, telefono
diretto con l'esterno, TV a colori satellitare, radio, asciuga
capelli elettrico e balcone con vista panoramica;
e ancora soggiorni con caminetto, bar, terrazza solarium, grande
parcheggio privato. Particolare cura viene data alla cucina,
con ottime specialità valtellinesi e internazionali.
Le giornate passeranno veloci, il vostro soggiorno lo gusterete
apprezzando sempre più la vostra scelta, al punto che
la partenza non sarà più da abituali clienti ma
da amici
Qui sotto offriamo la ricetta
di una specialità che è possibile gustare all'Albergo
Sport

I Pizzoccheri della Rita
Ingredienti
- gr. 300 farina
di grano saraceno
- gr. 200 farina
bianca
- gr. 200 coste-bietole
da coste
- gr. 200 patate
- gr. 100 formaggio
grana grattugiato
- gr. 100 formaggio
casera
- gr. 100 formaggio
bormino
- gr. 200 burro
d'alpe
- cipolla a rondelle
per soffritto
Preparazione
- Mescolate le due farine e lavoratele per 10 minuti.
- Tirate una sfoglia di 5 mm di spessore dalla
quale ricaverete strisce di 10 cm circa.
- Sovrapponete 3-4 strisce e tagliatele dal lato
corto per ottenere listelli di 1cmx10cm.
Cottura
- In abbondante acqua bollente salata cuocete per 15 minuti
le coste.
- Aggiungete quindi i pizzoccheri e le patate tagliate a tocchetti
e lasciate cuocere il tutto per 25-30 minuti.
Scolate i pizzoccheri, versatene una parte in una teglia e
conditeli con il grana e i due formaggi a dadini, alternando
pizzoccheri e formaggi a strati.
- in una padella dorate la cipolla nel burro, versatela sui
pizzoccheri e mettete il tutto in forno ben caldo per cinque
minuti.

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