|
Stencil
GLI ORNAMENTI
Disegno e colore
sono determinanti per ogni genere di decorazione, perché condizionano
il suo armonizzarsi con l’ambiente circostante. Per questo motivo
prima di accingersi al lavoro è opportuno studiare bene gli
altri elementi della stanza. Per la scelta del soggetto decorativo
ci si può ispirare al disegno di una stoffa o di una carta da
parati dell’ambiente in cui si inserirà la nuova decorazione,
oppure si possono consultare libri di arredamento e di botanica.
Ottime fonti sono anche le riviste e le pubblicazioni apposite
che riportano, divisi per epoca e stile, un gran numero di disegni
decorativi. Questo non significa copiare; in tutte le epoche
gli artisti hanno studiato e preso come utile fonte di ispirazione
lavori già realizzati da altri.
Qualunque sia la
base di partenza, scelto il motivo da riprodurre bisognerà adattarlo
alla dimensione della superficie che si intende decorare. Una
volta ridotto o ingrandito il soggetto, bisogna riportare il
disegno sulla superficie da decorare. Per far questo è meglio
adoperare la carta grafite (in vendita nei negozi di artistica)
e non la carta carbone, perché con quest’ultima si rischia di
sporcare il fondo in maniera indelebile. Prima del suo utilizzo,
la carta grafite va strofinata con un panno carta in modo da
togliere l’eccesso di polvere che potrebbe macchiare il fondo.
Dopo aver scelto l’esatto punto dove va eseguita la decorazione
e la sua disposizione, bisogna attaccare il disegno, con il
nastro carta, solo da una parte, in modo da poter inserire tra
esso e la superficie da decorare la carta grafite. Questa va
fissata sempre con il nastro carta e sistemata con la parte
nera rivolta verso il basso.
Una volta sistemato
sulla superficie, il disegno deve poi essere ricalcato con una
penna colorata; in questo modo si evidenzia man mano il lavoro
già fatto e non si rischia di passarci sopra due volte. Fare
attenzione a non strofinare il braccio sul disegno e controllare
ogni tanto che non si sia spostato dalla sua posizione originale.
Una volta terminata
l’operazione di ricalco, passare una spugna umida per togliere
l’eccesso di grafite. Se si è commesso qualche errore non bisogna
adoperare la gomma da cancellare, ma strofinare prima energicamente
con una pezzuola bagnata e poi scartavetrare leggermente.
La mascheratura
Nelle decorazioni
tirolesi e country una volta riprodotto il disegno si può passare
la pittura, al contrario per il finto legno e il finto marmo
a intarsi si dovrà procedere alla mascheratura, perché ogni
elemento del disegno è dipinto con tecniche diverse.
Anche nella decorazione
murale a volte è necessario procedere all’operazione di mascheratura.
Questa operazione è dunque necessaria ogniqualvolta si corre
il rischio, dipingendo un elemento del disegno, di rovinare
quello confinante. La mascheratura va eseguita con il nastro
di carta che deve essere prima scaricato su un panno, per renderlo
meno adesivo ed evitare che togliendolo rovini la base. Il nastro
va attaccato e ritagliato con un taglierino (senza calcare troppo
per non incidere la superficie) in modo che segua perfettamente
il disegno sottostante: sotto al nastro traspare il disegno
in modo da poterlo intagliare. Si coprono prima gli elementi
del disegno che andranno dipinti in un secondo tempo. Una volta
finite di decorare le parti scoperte, togliere il nastro e,
piano piano e man mano, eliminare eventuali sbavature di colore
con una pezzetta inumidita e prima che asciughi. Non appena
la pittura è asciutta, posizionare altro nastro (ben scaricato)
sulle zone già dipinte in modo da lasciare libere quelle ancora
da colorare.
Per mascherare piccole
parti (per esempio, nel finto marmo le brecce più piccole) si
può usare un liquido per mascheratura per colori acrilici in
vendita nei negozi di artistica. Si stende con un pennellino
(da pulire immediatamente dopo l’uso con acqua calda e sapone)
sulle zone che devono essere protette; quando il liquido è asciutto
procedere alla colorazione del disegno, senza tema di sconfinare
sulle zone protette dal liquido seccato. La pellicola protettiva
si toglie con una gomma da cancellare.
Le mascherine
Sono così chiamate
le sottili lamine di cartone impermeabilizzato (anticamente
di rame, oggi di acetato o di plastica), traforate secondo un
disegno preciso, con cui si esegue la tecnica dello stencil.
Sulle mascherine
si batte con un pennello il colore che, passando attraverso
i fori, si fissa sul fondo. Le zone colorate corrispondono ai
fori o “finestre” della mascherina, le zone in cui non c’è colore
ai “ponti”. In commercio si trovano vari tipi di mascherine,
ma un buon decoratore deve essere in grado di realizzare da
solo la mascherina del disegno da lui scelto. Oltre che l’acetato
e la plastica trasparente, per eseguire una mascherina si può
usare il cartone rigido o la carta pergamena. Questi ultimi
devono prima venire impermeabilizzati con prodotti specifici.
Anche se meno resistenti, i materiali trasparenti rendono, però,
più agevole il ricalco del disegno e la stampinatura, perché
permettono di vedere quello che c’è sotto. Le mascherine di
acetato dopo l’uso vanno pulite subito con un panno bagnato;
se si tarda a farlo e il colore si è già asciugato occorre adoperare
l’alcool e fare attenzione a non romperle.
Per lavori su superfici
molto ampie in cui il disegno si ripete (come la cornice di
una stanza) è meglio preparare più di una mascherina. Si ricalca
il disegno scelto sulla carta copiativa (ricordare che può anche
essere ingrandito o rimpicciolito con la fotocopiatrice direttamente
sull’acetato) e con una matita si segnano i contorni. Si passa
poi a creare i ponti, cioè le strisce che uniscono le parti
della mascherina che andranno eliminate per formare le finestre.
L’acetato va poi appoggiato sulla carta copiativa e si ricalcano
con un pennarello indelebile i contorni del disegno trasformato
in finestre e ponti.
Per tagliare lo stampino
appoggiare l’acetato su un legno e usare un taglierino con la
lama molto tagliente; se si deve eseguire un taglio tondo non
girarci intorno con il taglierino, ma tenerlo fermo facendo
ruotare l’acetato.
Per tagliare l’acetato,
oltre al normale taglierino si potrà usare un pirografo elettrico,
come quelli che si usano per incidere il cuoio o il legno. In
questo caso sarà bene proteggere il piano di lavoro con un vetro.
Se il motivo da eseguire
è ripetitivo (per esempio la bordura di una parete) preparare
una mascherina che, oltre al motivo intagliato, dovrà avere
agli estremi la fine e l’inizio del disegno, in modo che posizionandola
sul muro si abbia la certezza di mantenere sempre la stessa
distanza tra un disegno e l’altro. Segnare sempre sullo stencil
una linea orizzontale e una verticale: questo renderà più agevole
la battitura secondo allineamenti verticali o orizzontali. Se
la mascherina dovesse strapparsi, si può aggiustare con un pezzetto
di nastro adesivo di carta posto dalle due parti.
Tratto da “Enciclopedia
delle Tecniche Decorative”, Arnoldo Mondadori Editore.
|