Un
semplice modello esplicativo dei complessi processi storici
dellumanità.
Se si volesse far dipendere
la competenza politica del cittadino dalle conoscenze di cui
egli dispone -in materia di economia, di diritto, di scienza,
di tecnica, ecc.- per essere in grado di prendere decisioni
avvedute, allora oggi, nell'epoca della rivoluzione tecnico-scientifica,
la democrazia sarebbe impossibile.
Le esperienze sulla propria pelle sono sempre
individuali; che esse derivino da generali rapporti di produzione
e che abbiano alla loro base generali rapporti sociali (anche
se le manifestazioni di ciò risultano diverse caso
per caso) è cosa a cui può giungersi solo attraverso
un'attività astrattiva, che consente di connettere
teoricamente le esperienze individuali e di scoprire le leggi
a cui queste ultime rimandano. Il fatto è -come diceva
Hegel- che ciò che è già conosciuto,
non è ancora riconoscibile. Ma per modificare condizioni
negative è necessario combatterle alla radice e non
limitarsi alle loro manifestazioni di superficie. Quando in
una società si trovano miseria, ingiustizia e distruzione,
bisogna chiedersi cosa vi è di sbagliato nella costituzione,
nella forma di organizzazione di quella società e come
possano essere estirpate le cause del male.
Più è complessa la costruzione sociale, più
specializzata è la produzione, più estesi e
vari sono gli scambi, più differenziati sono i bisogni,
più complesso risulta ricavare il sistema di leggi
che sta alla base di tutto ciò, con la conseguenza
che resta oscuro il meccanismo dei processi economici e sociali.
Quale comune lettore di giornali, ad esempio, potrebbe ricavar
qualcosa di comprensibile dalle vicende quotidiane della Borsa?
Chi potrebbe decifrare il bilancio di un grande consorzio
o il piano economico interno di un Paese o di una Federazione?
Quanto insensata è la ricerca del diritto di fronte
alle finezze dell'ordinamento civile!
Quindi la comprensione dei complessi rapporti
sociali non può partire dalle esperienze e sensazioni
individuali maturate nella vita quotidiana, ma attraverso
la comprensione dei reali processi storici che hanno portato
ad una data situazione. Un semplice modello esplicativo dei
complessi processi storici dellumanità può
essere espresso con i seguenti punti:
gli uomini soddisfano i propri bisogni di vita
mediante la produzione e non, come avviene per gli animali,
mediante il semplice consumo dei beni, che la natura stessa
offre;
mediante la produzione o come conseguenza dell'organizzazione
sociale nascono nuovi bisogni, i quali sollecitano una nuova
produzione e da ciò consegue un continuo sviluppo
delle forze produttive;
questa produzione, in continuo sviluppo e differenziazione,
ha effetti sulla società e, particolarmente, sulla
divisione del lavoro;
mediante la produzione gli uomini entrano in
relazioni sociali, che divengono sempre più complesse;
i rapporti di produzione debbono adeguarsi
ai mutamenti, introdotti dai gradi diversi di sviluppo delle
forze produttive;
la produzione basata sulla divisione del lavoro
conduce alla proprietà privata degli strumenti di
produzione, da cui nasce la divisione della società
in classi, le quali partecipano in modo disuguale alla ripartizione
del prodotto e della ricchezza sociali;
dagli interessi di classe derivano contraddizioni
e, quindi, lotte di classe;
le classi, che traggono vantaggio dagli esistenti
rapporti di produzione, si oppongono al loro cambiamento
ed il loro adeguamento al livello di sviluppo delle forze
produttive deve essere imposto con una lotta politica, orientata
contro le esistenti strutture di potere.
Queste tesi fondamentali -derivanti, tutte,
dalla prima- consentono di costruire un modello esplicativo
valido per la storia dell'uomo e viene indicato col termine
"materialismo storico". L'elemento di forza di tale
semplice modello esplicativo consiste nel fatto che ad esso,
come alla loro condizione fondamentale, possono esser ricondotti
-immediatamente, oppure, attraverso mediazioni- tutti i più
complessi processi storici.