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Gli Usa "Numero 1?"
È opinione universale che gli Stati
Uniti siano da sempre il "numero 1" nel mondo. E
quando qualsiasi agenzia di notizie americana si azzarda a
dire il contrario, denuncia il giornalista statunitense Michael
Ventura, commette un "suicidio politico". Ma è
veramente così? Ventura, dati alla mano, cerca di capire
in che cosa consiste questo primato degli Usa. Sono al 49.mo
posto nel mondo per l'alfabetizzazione, scrive; al 37.mo nella
valutazione dell'Organizzazione mondiale della sanità
per il comportamento globale in materia sanitaria; al 22.mo
posto riguardo al minor tasso di povertà infantile
tra i Paesi sviluppati (si tratta della penultima posizione:
peggio degli Usa c'è solo il Messico, un Paese non
sempre considerato tra quelli sviluppati); sono al 41.mo posto
nel mondo riguardo al minor tasso di mortalità infantile
(Cuba è al primo); le donne statunitensi hanno il 70%
di probabilità in più di morire di parto che
quelle europee; tra i 20 Paesi più industrializzati
gli Stati Uniti hanno l'indice più basso di compensazione
del lavoro: ossia i suoi cittadini sono quelli che lavorano
più ore all'anno e hanno il minor numero di ferie;
riguardo alla produzione industriale, è l'europea Basf
la leader mondiale dell'industria chimica, e delle cinque
maggiori compagnie mondiali di ingegneria e costruzione tre
sono europee e le altre due giapponesi; tra quelle alimentari
due compagnie europee sono al primo posto (lo scorso anno
gli Usa hanno importato più alimenti di quanti ne hanno
esportati). Gli Usa "Numero 1? Riguardo alle categorie
più importanti - ironizza Ventura - non rientrano neanche
tra i 10 Paesi migliori! Gli Usa occupano il primo posto nel
mondo solo in: armamenti, consumismo, debito e autoinganno".
Da Adista
n°29 del 23 aprile 2005
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