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"La più assurda delle guerre. Siamo noi gli incivili"
"Avvicinarmi alle donne consumate dal dolore diventa per me un esercizio straziante"

Nel video diffuso dal Manifesto passi degli articoli di Sgrena e immagini della giornalista che fa visita ai piccoli iracheni

NEL VIDEO si alternano filmati della guerra in Iraq a frasi scritte in bianco su fondo nero ("La verità... alcuni la cercano", "La verità... pochi la raccontano"), a immagini che ritraggono Giuliana Sgrena nel paese, in visita a ospedali, insieme a bambini, a prime pagine sulla guerra in Iraq che il Manifesto ha trasformato in appelli alla pace. Una voce femminile fuori campo "legge", in prima persone, alcuni passaggi di articoli scritti dalla giornalista rapita. In chiusura, una voce maschile fuori campo ricorda l'impegno di Giuliana Sgrena per la pace.

"Questa è la più assurda delle guerre, sarà un bagno di sangue. Mi chiamo Giuliana Sgrena, ho 57 anni, sono una giornalista italiana e da anni racconto del popolo iracheno. Scrivo per il giornale il Manifesto, un giornale schierato da sempre contro l'embargo e contro la guerra".

"Le immagini terribili di donne consumate dal dolore, con in braccio i loro bambini malati e senza speranza di guarigione, hanno fatto il giro del mondo. Ma avvicinarmi a loro, cercando di intuire quel che si nasconde dietro sguardi assenti, diventa per me un esercizio straziante".

"L'ottusa arroganza degli americani ferisce l'orgoglio e la dignità degli iracheni. Siamo noi gli incivili, di fronte alla loro civilizzazione nata dalla Mesopotamia seimila anni fa, che ha lasciato tracce indelebili nella storia dell'umanità".

"Giuliana Sgrena è stata rapita a Bagdad il 4 febbraio, mentre lavorava. E' una giornalista libera, di un giornale libero che racconta le sofferenze del popolo iracheno e l'ingiustizia dell'occupazione militare americana e straniera. Giuliana è una donna di pace, si è sempre opposta a questa guerra raccontandola dalla parte di chi ne subisce le tragiche conseguenze, soprattutto i bambini".

Appare la scritta "La verità ha bisogno di queste voci", e il video si conclude con una foto di Giuliana Sgrena accompagnata dallo slogan "Liberate la pace", scritto sia in italiano che in arabo.


Da la Repubblica dell'8 febbraio 2005

 

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Pagina inserita nel sito www.polesine.com il 17-02-2005

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