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Missione umanitaria

Chi ha voluto intendere ha sempre saputo che il contingente militare italiano in Iraq non è impegnato in opere umanitarie, ma partecipa attivamente ad una guerra di aggreesione imperialista. Ritorniamo su fatti ormai accaduti oltre un anno fa perchè ora, alle testimonianze già riportate, si è aggiunta l'esistenza di un filmato trasmesso dalla Rai che testmonia inequivocabilmente come i nostri militari attaccano a freddo, uccidono e si divertono.

Riportiamo di seguito un breve riassunto di quel periodo, seguito dalla trascrizione dei dialoghi del filmato trasmesso dalla Rai e, alla fine, il link per poter scaricare il filmato.

 

Le assicurazioni del governo italiano
L’Iraq è in fiamme, ma stampa, tv e rappresentanti di governo vorrebbero farci credere che “i nostri ragazzi” a Nassiriya respirano tutta un’altra aria e che, salvo sporadici momenti di crisi presto superati con le buone maniere e la proverbiale diplomazia italiane, essi stanno lì a compiere le loro opere di bene, tra il plauso e l’accoglienza generali della popolazione. Il contingente italiano non ha invaso il paese, non è andato lì a fare la guerra, non fa parte delle truppe d’occupazione. Siamo lì per portare la pace, perché gli iracheni ce lo chiedono, per aiutarli a costruire la democrazia. La nostra è una missione umanitaria.

Niente di più falso. Ecco alcuni fatti che ci dicono che l’Italia partecipa a pieno titolo all’aggressione imperialista all’Iraq, senza risparmio di mezzi, e con piena partecipazione alle nefandezze in atto contro la popolazione che resiste. Le truppe italiane sono asserragliate fuori città a protezione della zona petrolifera d’interesse dell’Eni e da lì partono per le loro incursioni in una città e contro una popolazione ostili e pronte a ricacciarne indietro la presenza e la pretesa di controllo sul territorio.

I fatti
Battaglia dei ponti: i soldati italiani sparano sui manifestanti. 6 aprile 2004: da tre giorni, i combattenti iracheni hanno preso possesso dei ponti di accesso a Nassiriya. Centinaia di persone si radunano sui ponti, manifestando contro le truppe di occupazione. I soldati italiani aprono il fuoco sulla folla: è un massacro. Dieci ore di battaglia in cui vengono impiegati gli autoblindo Centauro (veri e propri carri armati su ruote che montano un cannone da 105 mm) e vengono sparati fra trentamila e centomila colpi, quattro missili anticarro e quindici razzi del tipo «panzerfaust», in grado di scagliare proiettili calibro 110 mm a una distanza che varia dai 18 ai 400 metri. Le autorità militari italiane sostengono che i morti iracheni sono quindici, fra cui donne e bambini che i combattenti avrebbero usato come scudo. Dopo 50 giorni viene fuori che la verità è un’altra: le vittime irachene sono fra le 150 e le 300, e le donne e i bambini sono morti perché i cannoni dei “nostri ragazzi” hanno sparato sulla case per sloggiare i combattenti iracheni e per terrorizzare la gente. Ai giornalisti viene impedito di raccogliere informazioni. L’inviato di Repubblica Attilio Bolzoni viene interrogato e denunciato dalle autorità militari per aver chiesto copia del rapporto di quanto accaduto.

La versione ufficiale
“Alcuni reparti che nella notte si erano mossi per riprendere il controllo dei tre ponti che attraversano il fiume Eufrate e dividono la citta’ in due, sono stati accolti dal fuoco di miliziani iracheni appostati nei pressi. Per difendersi i soldati italiani (che hanno avuto dodici feriti nelle loro fila) hanno a loro volta sparato”.

La dichiarazione del ministro della difesa
“«In Iraq l'Italia non sta combattendo alcuna guerra. Chi parla di coinvolgimento dei nostri militari in una guerra stravolge la verità». Parola di Antonio Martino, ministro della difesa, durante un intervento al Senato davanti alle commissioni Difesa e Esteri” (Il Resto del Carlino, 7 aprile 2004).

Di seguito il contenuto della pagina del sito Bella ciao con la trascrizione (parziale) dei dialoghi del filmato:

I nostri eroi a Nassirya
(Trascrizione del video)

Ed è per questa gente che Ciampi si e’ speso tanto?

Trascrizione del filmato inedito mandato in onda venerdi’ 9 dicembre 2005, da Rainews24, girato a Nassirya da alcuni carabinieri italiani il terzo giorno della battaglia dei ponti. Il filmato doveva andare in onda alle ‘Iene’ ma e’ stato stoppato da Mediaset.

Gli Italiani stanno attaccando a freddo. Uccidono e si divertono, ridono e cantano perfino.

Come si ricorda, Berlusconi ordino’ il silenzio stampa su questa battaglia, ordino’ il ritiro di tutti i corrispondenti e fece una legge con cui si davano fino a 7 anni di carcere ai giornalisti non embedded che avessero dato informazioni dai fronti di battaglia. Per ordine della Cia si ritirarono dall’Irak i giornalisti non embedded e anche i volontari. Ma, come accadde nelle prigioni irachene, i militari non hanno saputo reggere al desiderio di filmarsi per la gloria dei loro atti.

INIZIO...

[...]

- lo sanno che sotto ci sono gli italiani?

- non so dov’e’ precisamente..

- in quella zona li’, in ogni caso..

- ecco, Luca, ne ho appena fatti fuori due..

- poi niente.. allora io...

(il nemico e’ dall’altra parte del fiume)

- (divertito) che botto, eh!

- che botti! che spettacolo!

- senti senti

- adesso ti faccio vedere i due che so’ partiti

- (regista) oh, fa’ ‘ na panoramica!

(spari)

- questi sono i due ponti che abbiamo preso

(spari)

- (regista) vai dentro con la videocamera!

- (ridendo) bellino, li’ a terra!

- oh, vedi

- e’ ancora vivo quello?

- vediamo

- deve essere ferito di brutto.. e’ arrivato un milan, lo vedo da dentro in trigicon.. guarda quanto e’ bellino la’ a terra

- muove la testa?

- si’, ma non si riesce a capire

(inquadrato dal mirino)

- e’ ‘na roba la’ a terra

- guarda come si muove, vah, ‘sto bastardo!

- LUCAAAA, ANNICHILISCILI !

- perche’ ti fregano questi, eh...

(il sole tramonta)

- sto sole in faccia e’ un casino

- la’, la’, c’e’ un passi (?) lontano

- (arriva l’esperto) in fondo quella gente li’ che stanno sparando qua.. primo perche’ colpo singolo non sanno piu’ cosa vuol dire, s’sta banda de coioni, secondo ci sono gli italiani la’ sotto comunque, e poi in ogni caso non ho sentito fischiare proiettili

- (sardo) ragazzi ! ma ditemi qual’e’ la casa, ditemi qual’e’ il dispositivo dell’esercito se c’e’ gente sui tetti perche’ rischiamo di tirarci addosso gli uni con gli altri

- (esperto) continua, devi mettere prima il dispositivo dell’esercito e... hanno gente sui tetti, perche’...

- ricevuto! Siamo sicuri che non e’ nostro?

(spari)

- porco dio

- a sinistra!

(spari)

- aspetta, Marcoooo

(la mitragliatrice Browning si e’ inceppata)

- spara?

- (esperto) tira due botti per vedere se va

- occhio, tira due botti per vedere se s’e’ tolto l’inceppamento

- tiraglieli!

(spari ripetuti)

(su un muro si vede un cencio bianco ma vien colpito tante volte finche’ scompare)

- va bene funziona, funziona, funziona..!!!!!!

- visto? Dopo quella casa li’ c’e’ qualcuno che corre....

- vai, porco dio!

- (esperto) allora praticamente ha detto il capogiro, sulla destra, in mezzo alla strada la’ , a quel casottino, piccolo, sotto il palo della luce, e’ li’ che...

- (economo) non sprecate munizioni, pero’...

- chi e’.. oh, oh, che cazzo e’? cosa ci ha in mano?

- no, no, no, e’ tutto okei

(si vede qualcosa che si muove vicino a un casottino dal tetto giallo)

- (esperto) se magari possiamo contattare l’esercito per capire se hanno posizionato sui tetti o meno, perche’ noi non rischiamo di sparargli addosso

(si vede una strada con un pedone un’auto)

- quella macchina che ci ha?

- oh, ditegli a Tiziano (?) che dentro quel casottino c’e’ il coso, qui non deve sparare assolutamente a quelli che ...

- occhio, occhio!

- sono i nostri che stanno sparando.. dove stanno?

(colpi)

- Ma dove stanno ‘sti bersaglieri? Stanno nel gabbiotto qui di fronte (alla ricerca dei bersaglieri)

- al gabbiotto, si’

- i bersaglieri sono li’

(uno non sa cos’e’ il gabbiotto)

- casottino, quello piccolino...

- aspetta un attimo, Simo, uno e’ entrato al casottino? E’ tutta gente armata

(botti)

- oh, ci sei appena vicino, voi.., PRESO, PRESO!!!!

- (sardo) quei due stanno uscendo dalla macchina e stanno scappando...

(botti)

- FATTOOOOO!

- i tre armati dentro il gabbiotto..

- spara nella strada!

- (economo) no, aspetta, se non c’e’ un cazzo non spariamo!

- si rifugiano perche’ dentro il casottino c’e’ la strada che scende

(botti)

- oh sei basso tira di la’..girati...di la’ con quella cazzo di braining

- OOOO, E BASTA!

- Oh, OH

- EEEEEE’ (ride contento)

- metti tutto nel calderone!

(la telecamera inquadra una griglia piena di cicche, si ricaricano le armi, clangore)

- CHE CAZZO!

- UAAAAAA!! (ce l’ha fatta!)

- fatto?

- non fare il disubbidiente! (clangori vari)

- ooooh, ma la casetta?!

- la casetta, ragazzi, e’ polverizzata

- UIIII!!

- PERO’, VEDI, CI SI STA DIVERTENDO

- (canta) “Annichilesciooon!”

- Marce’!

- come?

- senti qua che botto!

- MICIDIALE!!

- (toscano) quanti ne avete voi?

- oh, uno qua dentro e due sul tetto

- altro?

- mah, GRANDEE!!

(la radio avverte che hanno ammazzato il cecchino. Grandi risate)

- vai...

- Luca non l’ha colpito bene e l’ha seccato (risate)

- VAI, LUCAA, ANNICHILISCILO! EHEHEH

- ah aha ah

- ha ammazzato il cecchino!

- MICIDIALE!!!

- evviva, Luca o ha annichilito... bravo.. stanno portando via gente che era a terra

- ah, i morti allora...

- mi sa che qualcuno l’abbiam preso

- secondo ponte, seconda colonna, 5 m a sinistra, sacchetti in basso

(puntamento del missile Milan, bel nome! Opportuno!)

- mira la’, lo vedi? (spari)

- si vede che stanno sparando

- minchia!

- (romano) okei, vedi quelle due persone che stanno passando adesso in fondo sul muro? La direzione e’ quella, la cassa e’ sotto, il tipo con la postazione RPG lo vedi? Okei, appena puoi, quello li’...

- si’, hai caricato il missile? Via di fianco! E mo’ parte il missile, aspetta, te lo dico io

- aspetta

- attenzioooone

- (romano) nun te preoccupa’, appena vedi...hai capito? Non tirare a vuoto! Segna nel mirino!

- attenziooone (lancio missile)

- visto?

- preso, bravo!

- preso

- VAI UUUUUUU!!!

- PRESO!, vai, nel dubbio becca la gente

- attenzione che cazzo...!

(cala la notte, spari, cellule infrarosse, siamo dentro un veicolo)

- minchia qua arrivano bassi

- hai visto come passano bassi?

- io sto pensando ai carri che sono dall’altra parte

- poveracci, li’ sono altri carri, porca troia..

- oh, c’e’ del movimento la’ sotto, guarda!

- occhio

- oh, ragazzi, vi stando mettendo in mezzo a noi! occhio!

- voltati!

- stai calmo!

- ma che cazzo ne so, io?

- ma chi sono?

- chi e’?

- MAGICOOO!!!!!! Oh, ma e’ Marco, oh scusa, ti avevo mica riconosciuto, magico, pensavo fossero i nostri! (a momenti lo sparava)

- pero’ anche loro stanno messi male, eh

- io dico questo, quelli la’, quelli mezzi li’ sul ponte, quelli.. sono morti, tra un po’ arrivano gli RPG, occhio! Occhio al botto!

- madonna, mamma mia, madonna, ragazzi, che roba, abbiamo scatenato un inferno! Questo e’ il centro citta’, ragazzi, e’ il centro citta’...

- hanno annichilito anche quelli

- bisogna andare la’ e sparare tutti, c’e’ poco da fare bisogna andare sul ponte e sparare tutti quanti assieme!, bisogna sparare tutti insieme nel contro citta’ con tutto quello che abbiamo

- questa e’ la reazione

- minchia, come fischiano!

- c’e’ una colonna di fumo

- va beh, l’esplosione... hanno beccato qualcosa

- li vedi che corrono? Questo generale e’ un cretino.

- si’, si’..

- poi, se vogliono crepare cosi’...

- minchia

- guarda li’, guarda li’...!

(spunta l’alba, nuovo giorno di guerra)

- noi siamo al sicuro ma loro della browning..mica tanto

- raga’, Piero!

- (tutto allegro) questa cosa qui... oggi... quando mia madre e mio padre leggono sul giornale.. gli piglia un collasso!

- (fiero) I tuoi (come se li vedesse leggere il giornale): BATTAGLIA DI NASSIRYA!!

...FINE

Si dira’: “Ma questa e’ guerra!”. Gia’, ma che fine ha fatto la “missione umanitaria”? “Gli Italiani amati come liberatori”? La storiella che siamo andati la’ a portare democrazia e a mantenere l’ordine? Vorremmo in particolare una risposta pubblica da: Berlusconi, Giovanardi, Ferrara, Castelli. La parola d’ordine del governo e’ che gli italiani sono andati li’ a fare opere di bene. Risulta che combattevano accanto agli invasori. Ora chi glielo spiega ad Al Qaeda? Sembra anche a noi che i nostri abbiamo ripristinato l’ordine a Nassirya, in che modo abbiamo visto. Berlusconi aveva detto che funzionava tutto meno i semafori. Si vede che hanno “annichilito” anche quelli!..

Di : viviana
venerdì 9 dicembre 2005
per Bella ciao


E per finire...

nel sito http://www.namir.it/irradio/scarica.htm con il seguente titolo viene fornito il link per scaricare il filmato in formato zip

MA COME SI DIVERTONO I NOSTRI ITALIANI A NASSIRYA - SECCANO LE PERSONE COME FOSSERO UCCELLI - CHE BELLA CULTURA LA GUERRA - GLI ANNICHILITI SIAMO NOI - FILMATO DA RAYNEWS BLOCCATO DA MEDIASET.

 

Dimenticavo... buon natale!

 

Tutti i testi attinenti a questo argomento:


Pagina inserita nel sito www.polesine.com il 10-12-2005

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