I
Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (Fans) e la pubblicità.
Smettiamola di farci male e seguiamo
con scrupolo le prescrizioni mediche Uno
studio pubblicato sulla rivista scientifica “Am J Kidney
Dis 2005”, ha puntato il dito sull’abuso indiscriminato
dei Fans, i Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei, da parte
della popolazione. Coloro che abitano nei Paesi cosiddetti
occidentalizzati, negli ultimi decenni hanno tri-centuplicato
l’utilizzo farmacologico chimico, a discapito della
propria salute.
Solo 45 anni fa, nel 1960, il consumo di Fans, e di farmaci
in generale, era 300 volte più basso di oggi. I farmaci
attualmente più gettonati sono quelli che possono essere
acquistati agevolmente in farmacia senza la prescrizione medica.
Tra di essi, fino a brevissimo tempo fa, anche antibiotici
e Fans. Questi ultimi, hanno avuto una peculiare metamorfosi:
nati con molecole dannosissime, successivamente sono stati
migliorati nella struttura chimica, nel tentativo di non danneggiare
i parenchimi nobili, rene e fegato.
Malgrado i cenni in letteratura medica, per tanti decenni
questi farmaci hanno visto una crescita esponenziale, e riteniamo
che molti pazienti finiti in unità di dialisi, avrebbero
potuto risparmiarsi il calvario se solo fossero stati curati
più eticamente.
Non comprendiamo, come si debba tutelare il cittadino dal
fumo passivo, bloccando la pubblicità delle sigarette,
e poi permettere che il “Diclofenac”, nota molecola
chimica (Fans) di diverse specialità farmaceutiche,
possa essere pubblicizzata in tv, come avviene.
Nessun farmaco, dovrebbe essere pubblicizzato, con qualsiasi
mezzo e attraverso qualsiasi strumento mediatico. Il fatto
che questo avviene, nella fattispecie con alcune specialità
quali i Fans, la dice lunga su come la salute pubblica sia
un business, e non un bene da salvaguardare.
Un farmaco è sempre pericoloso, e non dovrebbe trovare
spazio nella pubblicità televisiva, e soprattutto non
dovrebbe essere venduto mai senza quella prescrizione medica
che racchiude, nel senso giuridico, l’atto medico e
quindi la responsabilità giuridica, etica di coloro
i quali hanno espresso il giuramento di Ippocrate.
Avvertenze
numero 2005-8 del 15 Aprile 2005
|