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L'evoluzione della vita sulla Terra

di Stephen Jay Gould 

La storia della vita non tende necessariamente al "progresso": la linea filetica che ha condotto alla specie umana è del tutto fortuita nel quadro complessivo dell'evoluzione

Alcuni personaggi annunciano le loro invenzioni con grande clamore, altri invece compiono grandi scoperte in tono dimesso, come fece Charles Darwin nel 1859 quando definì il nuovo meccanismo della causalità evolutiva: "Ho chiamato questo principio, grazie al quale ogni lieve variazione, se utile, viene conservata, con il termine di Selezione naturale".

La teoria della selezione naturale è un enunciato dalle straordinarie implicazioni in una veste meravigliosamente semplice, che ha superato molto bene, per 135 anni, la prova di indagini e verifiche intense e inesorabili. Fondamentalmente, essa pone il meccanismo del cambiamento evolutivo al centro di una "lotta" tra organismi per il successo riproduttivo, il che conduce a un maggiore adattamento delle popolazioni ad ambienti che via via si modificano. (Lotta è spesso un'espressione metaforica e non deve essere vista come un combattimento dichiarato e condotto ad armi spianate. Le strategie per il successo riproduttivo includono una vasta gamma di attività non bellicose, come un accoppiamento più precoce e più frequente o una migliore cooperazione tra i partner nell'allevamento della prole.) Pertanto la selezione naturale è un principio di adattamento locale, e non di progresso generale.

Per quanta importanza possa avere questo principio, la selezione naturale non è la sola causa del cambiamento evolutivo (anzi, in parecchi casi, può essere messa in ombra da altre forze). E' opportuno sottolineare questo punto perché normalmente si abusa della teoria evoluzionistica equiparando la ricerca di una spiegazione biologica di un dato carattere all'ideazione di scenari, spesso altamente ipotetici per non dire fantasiosi, che ruotano attorno al valore adattativo del carattere in questione nel suo ambiente originario (per esempio, l'aggressività umana si dimostra utile per la caccia; la musica e la religione per rafforzare la coesione tribale). Lo stesso Darwin enfatizzò fortemente la natura multifattoriale del cambiamento evolutivo e mise in guardia dall'affidarsi in modo troppo esclusivo alla selezione naturale, ponendo la seguente affermazione in bella evidenza, alla fine dell'introduzione a L'origine delle specie: "Sono convinto che la selezione naturale sia stato il più importante, ma non l'unico, fattore di modificazione".


 
L'evoluzione della vita sulla Terra

Un'illustrazione personalmente imbarazzante della nostra fedeltà all'iconografia della marcia del progresso. I miei libri sono dedicati a distruggere quest'immagine dell'evoluzione, ma io non ho il controllo sulle copertine delle loro traduzioni. La "marcia del progresso umano" è stata usata come illustrazione di copertina per ben quattro edizioni straniere dei miei libri. Questa è tratta dalla traduzione olandese di Ever Since Darwin. (da: La vita meravigliosa di S. J. Gould)


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