Che
cosa sono i fossili? Opera del Demonio, che desidera ingannarci?
“Esercizi d’allenamento” di Dio creatore? Resti di creature
annegate durante il diluvio descritto nella Bibbia? Erano
questi i tipi di spiegazioni correntemente ammessi sino al
XVI secolo.
Eppure,
molto prima dell’era Cristiana, alcuni studiosi Greci avevano
compresa la vera natura dei fossili; ma, declinato il mondo
dell’antica Grecia, il loro pensiero non era stato ritenuto
più valido. Altri studiosi ritennero che i fossili fossero
simili a parti di piante o di animali, ma che la loro formazione
fosse casuale. Già Leonardo Da Vinci (1452-1519) aveva ammesso
che le conchiglie fossili erano vissute nei luoghi di ritrovamento,
un tempo ricoperti dalle acque. L’anatomista svedese Nicolaus
Steno (1638-1686), comprese la vera natura dei fossili: essi
erano resti di un’antica vita scomparsa.
Storia
di un falso.
Nel
1912, Charles Dawson e il dr.Arthur Woodward trovarono pezzi
di cranio e la metà destra di una mascella inferiore, in un
letto ghiaioso a Piltdown, nel Sussex. Nel 1913, nel medesimo
posto venne trovato un dente canino e resti di animali dell’epoca
Pleistocenica, e non ne vennero trovati altri. Secondo gli
studiosi, cranio e mandibola appartenevano a un lontano predecessore
dell’uomo. Ma i metodi di datazione più perfezionati, in uso
dopo il 1949, rivelarono che il cranio era di un uomo, ma
vissuto tra il 1300 e il 1400 d.C. La mandibola proveniva
da un giovane orango. Trattamenti chimici avevano dato alle
ossa l’aspetto dei veri fossili. E fu chiaro che l’Uomo di
Piltdown era un falso.
Fossile
vivente
è un termine che indica animali e piante rimasti inalterati
per milioni di anni, e ancora viventi ai nostri giorni. Un
esempio è il Celacanto un pesce ritenuto estinto sinchè,
nel 1938, non ne venne pescato un animale vivo; oppure anche
il Ginkgo Biloba, una pianta ancora visibile nei nostri
giardini, appartenente a un gruppo che si sviluppò abbondante
circa 200 milioni di anni fa.