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Il gioco delle tre scatole, o dilemma di Monty Hall

...prosegue dalla pagina precedente

In questa seconda parte del dilemma di Monty Hall ci occupiamo in modo esauriente delle spiegazioni.

La presente pagina è una riduzione di quanto contenuto nel sito
BASE cinque - Il lato divertente della Matematica

Riassunto del dilemma di Monty Hall:
Ci sono tre contenitori A, B, C e in uno solo di essi il gestore del gioco pone un oggetto.
Chiede ad uno dei presenti di provare ad indovinare dove sta l’oggetto.
Sia data ad esempio la seguente situazione iniziale:

A

Vuoto

B

Oggetto

C

Vuoto

Il giocatore sceglie ad esempio A, ma non lo apre
Il gestore apre il rimanente contenitore vuoto C e lo mostra al giocatore

A questo punto il gestore propone tre metodi per proseguire:

a) il giocatore mantiene sempre la scelta fatta inizialmente;
b) il giocatore cambia sempre la scelta ed indica il rimanente contenitore chiuso;
c) il giocatore sceglie nuovamente a caso uno fra i due contenitori rimasti.

Quale è la probabilità di indovinare con la strategia a)?

Quale è la probabilità di indovinare con la strategia b)?

Quale è la probabilità di indovinare con la strategia c)?

Ho preparato un programma in Javascript che simula fino ad un massimo di 100.000 partite di questo gioco.
Potete utilizzarlo per fare i vostri esperimenti.
N.B. Il programma gira anche off-line, basta salvare questa pagina.

Scegli il numero di prove da effettuare

10

100

1.000

10.000

100.000

Risultati

Partite vinte con la strategia a)
num. partite: - %
(il giocatore mantiene sempre la scelta iniziale)


Partite vinte con la strategia b)
num. partite: - %
(il giocatore cambia sempre la scelta iniziale)


Partite vinte con la strategia c)
num. partite: - %
(il giocatore risceglie a caso fra le due scatole rimanenti)


Ogni volta che si clicca sul pulsante, viene eseguito il numero di prove scelto e vengono stampati i risultati. Se si è scelto 100.000, occorre attendere "pazientemente" qualche secondo.

Le risposte corrette sono:
Probabilità di indovinare con la strategia a)? 1/3
Probabilità di indovinare con la strategia b)? 2/3
Probabilità di indovinare con la strategia c)? 1/2

Il problema non è difficile e può essere risolto applicando la definizione classica di probabilità:

Probabilità di un evento = Num. casi favorevoli / Num. casi possibili

P = Nf / Np

Ma come? Ecco le spiegazioni.

Probabilità di indovinare con la strategia a)? 1/3
Non dobbiamo farci fuorviare dal fatto che il gestore, DOPO LA SCELTA DEL GIOCATORE, apre una scatola.
Di fatto una scatola su tre contiene l'oggetto, il giocatore ha scelto una scatola e quindi la probabilità è 1/3.

Probabilità di indovinare con la strategia b)? 2/3
Attenzione! Con questa strategia il giocatore NON RISCEGLIE A CASO fra le due scatole rimanenti ma CAMBIA SEMPRE LA SCATOLA.
Se abbiamo capito il caso a), è facile capire anche questo. La probabilità che l'oggetto sia in una delle due scatole NON scelte è 2/3.
Visto che il gestore rivela quale delle due è vuota, la probabilità che l'oggetto sia nell'altra è per l'appunto 2/3.
Cambiando scatola è come se il giocatore avvesse scelto DUE scatole, anziché UNA.

Probabilità di indovinare con la strategia c)? 1/2
Dopo che il gestore ha mostrato una scatola vuota è evidente che l'oggetto si trova in una delle altre due.
Dunque RISCEGLIEDONE una a caso, la probabilità di indovinare è 1/2.


Polesine... e dintorni ha voluto fare una propria prova costruendo in modo rapido e spartano una tabella per il calcolo del dilemma, pPer cui siamo ricorsi all'ausilio di un computer e di un foglio elettronico nel quale abbiamo impostato le formule necessarie e una ripetizione del gioco (ad ogni pressione dell'apposito tasto) di 10.000 volte.

Dalla prima prova eseguita abbiamo constatato che la nostra verifica ha confermato quanto affermato nel testo, e ad ogni ripetizione della medesima abbiamo ricevuto la stessa conferma. Se ancora ce ne fosse stato bisogno, la nostra convinzione nel metodo sperimentale ha ricevuto un'altra inequivocabile convalida.

Per chi fosse incredulo o comunque interessato, qui sotto è riportata la videata parziale del file da noi prodotto e sul quale diamo una semplice indicazione:

La colonna A genera per 10.000 volte (da A3 a A10.002) un numero casuale compreso da 0 a 2,999999; le colonne B, C, D rappresentano le tre scatole; la colonna E rappresenta la prima scelta casuale; le colonne F e G rappresentano le due scatole rimanenti dopo l'apertura di una vuota; la colonna H rappresenta la seconda scelta fatta in modo casuale; la colonna I rappresenta il cambio costante della prima scelta, così come proposto dal testo sopra.
La riga 1 è solamente descrittiva; la riga 2 rappresenta le somme delle 10.000 prove; le righe da 3 a 10 sono le prime 8 prove casuali delle 10.000 di cui è composta la pagina completa.
Leggiamo attraverso la riga 3 come funziona il tutto: sappiamo che la colonna A genera dei numeri casuali e nel nosto caso, alla cella A3, il numero casuale generato è 1,425208 che viene analizzato dalle 3 celle B3, C3, D3 nel seguente modo: se il numero casuale generato è compreso tra 0 e 0,999999, viene posto un 1 (cioè le 10.000 lire) nella cella B3; se il numero generato è compreso tra 1 e 1,999999, viene posto un 1 nella cella C3, se invece il numero è compreso tra 2 e 2,999999, l'1 viene posto nella cella D3. In questo modo abbiamo stabilito un modo casuale di mettere le 10.000 lire (1) in una scatola, mentre le altre due rimangono vuote (0). In effetti, in accordo a quanto esposto, A3 ha generato un numero che ha simulato le 10.000 lire nella scatola della colonna C; mentre il numero generato dalla cella A4 pone l'1 nella scatola della colonna D e il numero contenuto in A6 pone a 1 la scatola B. Come già anticipato la colonna E genera un numero casuale: o 0 o 1 o 2 ad indicare la scatola scelta (da notare che le scatole non sono descritte con 1, 2, 3 ma con 0, 1, 2); la colonna F verifica se la scelta E è giusta, per cui, se in E3 ho il numero casuale 0 (equivalente alla scelta della scatola 0 di B3) in F3 viene messo il valore contenuto nella cella B3, e se questo valore è 1 vuol dire che la scelta è stata giusta; se invece in E3 ho un 1 (equivalente alla scelta della scatola 1 di C3) in F3 viene messo il valore contenuto nella cella C3, e se questo valore è 1 vuol dire che la scelta è stata giusta; se invece in E3 ho un 2 (equivalente alla scelta della scatola 2 di D3) in F3 viene messo il valore contenuto nella cella D3, e se questo valore è 1 vuol dire che la scelta è stata giusta. A questo punto visto che una scatola vuota viene aperta ed eliminata dal gioco, la condizione che rimane è di 2 scatole di cui una certamente vincente e l'altra certamente perdente, per cui, visto che nelle celle della colonna F in cui è presente un 1 equivale alla scatola vincente, nella colonna G abbiamo messo il valore contrario (una vince e l'altra perde), per cui fra le due scatole rimaste in gioco e rappresentate dalle colonne F e G, le 10.000 lire sono contenute in quella che ha un 1. Con la colonna H simuliamo la seconda scelta e introduciamo dei cambiamenti casuali tra le due scatole F e G e i valori 1 che troviamo corrispondono alle volte indovinate. Siamo così arrivati alla colonna I nella quale abbiamo simulato un cambiamento costante della prima scelta nel seguente modo: sappiamo già che la colonna F ci indica le volte in cui abbiamo indovinato, per cui, capovolgendo tutti i valori della colonna F abbiamo il numero delle volte indovinate effettuando una sistematica variazione della prima scelta!

Quindi, i valori totali delle 10.000 prove dell'esempio visibile, si osservano alla riga 2, nella quale, alla cella B2 si vede il numero totale di volte in cui la banconota è stata contenuta nella scatola 0 (e così dicasi per le celle C2 e D2), da notare che il numero è distribuito approssimativamente sul 33%. Nella cella E2 è visibile che fra le 3 possibilità (0, 1, 2) il numero casuale di volte di ogni valore si attesta su un terzo, ovvero circa 1 (0,9948). Mentre in F2 si nota che il numero delle volte indovinate è di 3372 (ovvero 33,72%). Nella cella H2 invece abbiamo la conferma che se variamo casualmente la nostra scelta, ci si attesta attorno al teorico 50% (50,03) e, finamente, nella cella I2 possiamo constatare che se ogni volta cambiamo la prima scelta, le probabilità di indovinare si attestano sul teorico 66% (66,28).

Se qualcuno volesse riprodurre la tabella questi sono i dati da inserire:

Le formule dei totali inserite nella riga 2 sono le seguenti:

A
MEDIA(A3:A10002)
B
SOMMA(B3:B10002)
C
SOMMA(C3:C10002)
D
SOMMA(D3:D10002)
E
MEDIA(E3:E10002)
F
SOMMA(F3:F10002)
G
SOMMA(G3:G10002)
H
SOMMA(H3:H10002)
I
SOMMA(I3:I10002)

Le formule dei calcoli inserite nella riga 3 sono le seguenti:

A
CASUALE()*3
B
SE(A3<1;1;0)
C
SE(E(A3>=1;A3<2);1;0)
D
SE(A3>=2;1;0)
E
TRONCA(CASUALE()*3;0)
F
SE(E3=0;B3;SE(E3=1;C3;D3))
G
1-F3
H
SE(CASUALE()<0,5;F3;G3)
I
G3

Chi non ha dimestichezza con l'inserimento delle formule può scaricare da qui il foglio di Excel che abbiamo usato per le nostre prove. Il file è compresso e le sue dimensioni sono di 634KB. Una volta scompattato le sue dimenzioni sono di circa 3Mega.
Per ripetere le prove (ogni volta sono 10.000) è necessario premere il tasto F9


Fai clic sul bottone per scaricare il file (634K)

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