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LE MALATTIE DEL METABOLISMO

Se nonostante si segua un regime alimentare corretto si verifica ugualmente un aumento di peso e, soprattutto, in breve tempo, è importante scoprirne le ragioni. Le principali malattie in grado di determinare un aumento di peso significativo sino quelle legate a disfunzioni del metabolismo, a disfunzioni ormonali e alcuni tumori.

Le malattie del metabolismo alterano la capacità dell’organismo di “bruciare” le calorie introdotte con il cibo: si innesca un particolare meccanismo per cui la persona, pur mangiando sempre le stesse o minori quantità di cibo, aumenta di peso.

In alcuni casi può dipendere da malattie della tiroide, come l’ipertiroidismo, una difettosa produzione di ormoni tiroidei, e le tiroiditi, cioè le infiammazioni della tiroide. Un improvviso aumento di peso può essere dovuto anche a disfunzioni delle ghiandole surrenali (che hanno un ruolo fondamentale nella regolazione del metabolismo dei grassi, dei carboidrati e delle proteine) e delle gonadi, le ghiandole sessuali costituite dal testicolo del maschio e dalle ovaie nella femmina.

Per esempio, il morbo di Cushing è una malattia dovuta a un’eccessiva produzione di ormoni corticosteroidi da parte delle ghiandole surrenali, per cui si verifica un accumulo di grasso localizzato sul volto e sul tronco (addome e torace) e un indebolimento della muscolatura delle braccia e delle gambe, che diventano molto sottili.

Legata invece a un’alterata produzione eccessiva di gonadotropine, gli ormoni che regolano l’attività delle gonadi, è la sindrome dell’ovaio policistico, malattia caratterizzata dalla presenza di piccole cisti liquide a livello delle ovaie, che aumentano di volume e producono più androgeni (gli ormoni sessuali maschili). L’aumento di peso localizzato soprattutto sul tronco è probabilmente determinato da un’alterazione del centro della fame a livello dell’ipotalamo.

Contrariamente a quanto si pensa, possono determinare un aumento di peso anche alcuni tumori, in particolare: quelli a carico delle ghiandole endocrine (come per esempio i tumori delle ghiandole surrenali e dell’ipofisi); i tumori dell’ipotalamo, poiché, essendo il centro della fame e della sazietà, se viene alterato può provocare un eccessivo aumento dell’appetito che porta a un’introduzione eccessiva di cibo (iperfagia); l’insulinoma, un tumore benigno del pancreas (l’organo che produce l’insulina, un ormone deputato, tra l’altro, a controllare il metabolismo dei carboidrati).

Ci sono, infine, alcune malattie che provocano gonfiori localizzati solamente in alcune parti del corpo. Si tratta, in questi casi, di ritenzione idrica. Questa condizione si verifica in particolare in alcune malattie dei reni (nefrosi), che causano gonfiori a carico delle gambe, e nella cirrosi epatica, una malattia del fegato in grado di determinare un’ascite (una raccolta di liquido) a livello dell’addome.

Anche l’assunzione di alcuni farmaci può indurre un aumento di peso. Tra questi sono compresi quelli che favoriscono una trasformazione in grasso di certi nutrienti come i carboidrati (per esempio alcuni lassativi). Ci sono poi quelli che provocano ritenzione idrica, che “gonfiano” a causa dei liquidi che l’organismo trattiene (come la pillola anticoncezionale) e infine quelli che contribuiscono ad aumentare l’appetito, perché agiscono direttamente sul centro della fame (come alcuni antidepressivi).

 

 

 


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