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LE SETTE PIAGHE DEL VIAGGIATORE

 I pericoli sanitari da prevenire, con l’aiuto di un ufficio di igiene.

Malaria.

E’ la più comune fra le malattie tropicali. Si presenta in quattro tipi, di cui il “falciparum” può essere letale. Non esiste vaccino, solo terapia preventiva. Gli uffici d’igiene sono i più indicati a prescrivere la profilassi secondo la destinazione. Importante la protezione con repellenti, maniche lunghe e zanzariere.

Colera.

Provoca diarrea e grave disidratazione, ma il vaccino non è più in uso perché a scarsa copertura e poco duraturo. Per proteggersi valgono le elementari regole igieniche nell’alimentazione.

Febbre gialla.

L’immunoprofilassi è obbligatoria per molti paesi. Il vaccino è efficace, non dà effetti collaterali e dura dieci anni.

Epatiti.

Non ci sono vaccini. Valgono rigorose regole igieniche e, se necessaria, profilassi con immunoglobuline che vanno prescritte e dosate per destinazione e tempo di permanenza.

Tifo esantematico.

Piuttosto raro, evitabile seguendo le norme igieniche valide per tutti i paesi del Terzo mondo. Esiste un vaccino, non in commercio in Italia (si trova in Francia, Svizzera e nella Città del Vaticano) con minimi effetti collaterali ed efficace un anno.

Aids e contagi sessuali.

Pericolo incombente su ogni vacanza compresa tra i due Tropici. Basti pensare che il virus Hiv ha già contagiato oltre 23 milioni di persone nell’Africa subsahariana (200 mila nel Nord Africa), 6 milioni nel Sud-Est asiatico, 1 milione e mezzo nell’America del Sud. Il 95 per cento delle persone contagiate nel mondo vive nei paesi in via di sviluppo. Come difendersi? Seguendo i consigli delle campagne antiaids: molta attenzione nei contatti occasionali e, sempre e comunque, uso del preservativo.

Sole e morsi.

Anche senza incorrere in malattie gravi, una vacanza può essere funestata da episodi casuali, ma pur sempre evitabili, attenzione al sole. Esporsi gradualmente e con le opportune creme protettive: ai tropici, magari con un po’ di brezza, il sole non si sente ma a sera ci si ritrova con febbre e ustioni di secondo grado (nel caso, ricorrere a creme lenitive). Insetti, ma anche pesci, mammiferi e piante, possono mordere causando dolorose reazioni allergiche. Non toccare piante e animali, tenere a portata di mano prodotti disinfettanti e antistaminici. Nei casi più gravi rivolgersi ai medici locali: sono i più preparati in materia.


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