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ALLERGIE DI STAGIONE
Gli allergeni che causano la
reazione anomala dell’organismo, ipersensibile a una determinata
sostanza, possono colpire più o meno intensamente e non solo
in primavera.
La reazione allergica si ha quando
l’organismo è ipersensibile a una sostanza e il sistema immunitario
reagisce in modo anomalo ogni volta che viene a trovarsi a contatto
con essa.
Nei soggetti allergici, quindi,
il sistema immunitario reagisce anche a sostanze normalmente
non nocive, come polvere, pollini, alcuni alimenti, per esempio.
La sostanza che causa allergie si
definisce allergene. La percentuale dei soggetti allergici è
oggi in continuo aumento, per due cause principali. Ci sono
persone che soffrono di allergie (anche gravi) ma conducono
una vita normale, si sposano e generano figli che sono già predisposti
alle allergie. Gli studiosi sono concordi nell’affermare che
l’inquinamento dell’aria indebolisce il sistema immunitario
e ole mucose, rendendole più esposte alle sostanze che scatenano
allergie.
Attenzione ai bambini
Tutti possono essere o diventare
allergici ad alcune sostanze, ma alcuni individui sono più a
rischio.
I figli di genitori che soffrono
di allergie sono più predisposti: se uno dei due genitori è
allergico, il figlio ha infatti il 30% di probabilità di sviluppare
un’allergia. Se entrambi lo sono, la percentuale sale a 60.
Può anche accadere che l’allergia
venga ereditata non dal figlio ma dal nipote, saltando una generazione.
Bisogna quindi svolgere controlli sui bambini, sia se i genitori
sono soggetti allergici sia se lo sono i nonni. Sono a rischio
di allergia anche:
I bambini nati prematuri o sottopeso,
avendo generalmente un sistema immunitario più debole.
I bambini nati nei mesi primaverili
sembra siano più predisposti alle allergie, probabilmente
perché c’è una maggiore presenza di allergeni nel periodo
in cui i neonati sono più vulnerabili.
Il fumo: la madre che fuma durante
e dopo la gestazione, oppure che è esposta al fumo passivo
aumenta le probabilità che il nascituro sia allergico.
Da sapere che…
Il termine “febbre da fieno” è assolutamente
improprio. Innanzitutto perché molto raramente le allergie arrivano
a provocare la febbre e in secondo luogo perché il fieno, inteso
come erba secca, non è la causa principale delle allergie, che
sono provocate dall’erba verde dei prati.
La tipica lanugine che i pioppi
liberano durante la primavera, non è costituita da granuli di
polline, per cui non causa fenomeni allergici. La comparsa di
questi piumini è però contemporanea all’insorgere violento delle
allergie e ha portato all’errata convinzione che i pioppi possano
scatenare le allergie respiratorie.
Precauzioni
Per non aggravare lo stato allergico
sarebbe meglio non uscire di casa di primo mattino.
Attenzione alle giornate umide:
i pollini tendono a frammentarsi e penetrano più facilmente
all’interno dei bronchi.
Meglio evitare le attività sportive
all’aria aperta.
Il vaccino
E’ costituito da allergeni modificati,
introdotti nell’organismo per cercare di modificare la risposta
del sistema immunitario all’allergene stesso. Il trattamento
ha una durata e una frequenza variabile: da pochi mesi ad alcuni
anni.
Terapia stagionale
Inizia con la somministrazione di
farmaci specifici 20 giorni prima del periodo di crisi e prosegue
per tutta la stagione. Si evitano così le crisi allergiche.
Antistaminici
Questi farmaci contrastano l’attività
dell’istamina, principale sostanza che causa i sintomi dell’allergia.
Non curano l’allergia ma ne contengono i sintomi. Gli antistaminici
sono reperibili in farmacia sotto forma di pillole, spray nasali
e colliri.
Spray più efficaci
Per applicare gli spray nasali e rendere l’utilizzo
più efficace: inclinare la testa in avanti, chiudendo la narice
che non deve inalare. Nebulizzare il prodotto indirizzandolo
prima sulla parete interna, poi sulla parete esterna della narice.
Stringere le narici tra pollice e indice per ½ minuto, per consentire
il completo assorbimento del prodotto. |