Si sta facendo largo, tra gli adolescenti, una nuova tendenza,
il "binge drinkjng", vale a dire l'ubriacatura
volontaria e ripetuta, prevalentemente di birra, per stordire
e abbassare i freni inibitori. Bere fa sentire grandi e
fa stare bene. E' un modo per trasgredire e dimostrare di
essere forti, Mostrare di riuscire a reggere l'alcol è
una sfida.
I giovani bevono per svariati motivi, soprattutto, quando
si moltiplicano le occasioni sociali per farlo (uscite in
discoteca, al bar, feste con gli amici); è più
facile mostrare agli altri di essere emancipati e forti;
l'ubriachezza è il "rito di passaggio"
dell'entrata nel mondo adulto. Il primo contatto con l'alcol
spesso avviene per caso, magari per una happy hour in un
bar alla moda o in discoteca. Qualche volta i prezzi sono
scontati e le bibite, molto zuccherate e con frutta tropicale,
nascondono il sapore dei liquori forti. Questi drink, però,
hanno spesso gradazioni alcoliche altissime che possono
indurre alla dipendenza. In gruppo, l'abuso di alcol aiuta
a sentirsi più disinibiti, permette di combattere
la timidezza, elettrizza tantissimo e rende più disinvolti.
Recenti studi hanno dimostrato che la dipendenza si sviluppa
più facilmente in determinati casi, quando per esempio
c'è una familiarità, vale a dire se il padre
o la madre dell'adolescente sono già alcolisti. Chi
vive infatti con parenti prossimi che bevono in modo eccessivo
tende a ripetere gli stessi errori. Ci sono poi anche circostanze
che servono a innescare il meccanismo compulsivo, come per
esempio situazioni familiari difficili, una depressione,
il desiderio di sfuggire alle proprie responsabilità.
Quanto alcol si può assumere ogni giorno senza effettivo
pericolo di sviluppare una dipendenza? La domanda, di per
sé semplice non ha però una risposta univoca.
E chiaro che un bicchiere di vino sorseggiato a tavola non
nuoce, però non si può stabilire dei parametri
che siano validi per tutti. Ognuno, infatti reagisce all'alcol
in maniera del tutto personale, in base al proprio stato
di salute generale. In via del tutto teorica, si può
dire però che gli uomini non dovrebbero superare
i tre bicchieri di vino o le tre lattine al giorno di birra.
Indicativamente la dose si dimezza per le donne e gli adolescenti
dato il diverso peso corporeo.
I segnali inequivocabili di chi alza troppo il gomito sono:
il desiderio di bere in modo ossessivo; l'incapacità
di controllare quanto e quando si beve; le crisi di astinenza
che si manifestano con sudorazione, tremori alle mani, gola
secca (sintomi che di solito scompaiono appena ci si attacca
alla bottiglia). Il delirium tremens si presenta solo nei
casi più seri. Allora si può verificare una
forte agitazione, stato confusionale, allucinazioni, reazioni
incontrollate e persino violente.
Guarire dall'alcolismo è possibile. I modi sono
tanti e vanno dalla psicoterapia alla cura con i farmaci.
Tra le varie forme di psicoterapia si può optare
per quella individuale, quella della famiglia o quella di
gruppo. Ci sono poi i gruppi di autoaiuto, che hanno lo
scopo di incontrare persone che stanno condividendo la stessa
esperienza per potersi confrontare e parlare liberamente.
Nella fase di disintossicazione, in genere vengono utilizzati
gli psicofarmaci, in particolare gli antidepressivi, gli
ansiolitici, i disintossicanti, che agiscono inibendo i
sintomi derivanti dalle crisi di astinenza.
A cura del mensile "Come stai"