| I
buoni consigli del Ministro Sirchia .... si infrangono con
lo scarso impegno economico e normativo per la ricerca
Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia,
intervenendo alla "Settimana Mondiale del Cervello"
presso l'Università Statale di Milano ha messo sul
"chi va là" rispetto ai falsi messaggi su
cure miracolose o pillole altrettanto miracolose, soprattutto
nel campo delle diete alimentari dove, a detta del nostro
ministro, la salute sarebbe meglio difenderla prima con l'impegno
all'esercizio fisico e la riduzione dell'apporto alimentare,
e solo da ultimo con le pillole.
Un plauso al nostro ministro, auspicando che queste sue affermazioni
trovino adeguato spazio e diffusione. Noi facciamo la nostra
parte riportandole.
Ma il nostro ministro ha anche parlato delle terapie con le
cellule staminali, che -dice sempre Sirchia- ancora non hanno
dato alcun risultato. Quello che dice il nostro ministro non
e' vero: in tema di occhi forse nella regione Veneto (all'avanguardia
nel mondo) avrebbero da ridire qualcosa; cosi' come in tema
di uso delle staminali del cordone ombelicale; e la commissione
Dulbecco dell'ex-ministro Veronesi, che arrivò alla
conclusione che 10 dei 30 milioni di malati cronici in Italia
avrebbero tratto giovamento dall'uso delle staminali (tutte,
incluse le embrionali), commissione di cui faceva parte lo
stesso Sirchia? Dimenticatoio d'opportunità?
Inoltre, a differenza delle pillole per le diete, dove un
consiglio alternativo il ministro ce l'ha dato per come evitare
di ascoltare le sirene, cosa ci consiglia contro le sirene
delle staminali? Nulla. Anzi. C'e' proprio una bella omissione,
per manifesta sua responsabilità nell'attuale stagnante
situazione.
Quanti sono i contributi alla ricerca in materia? E soprattutto
verso quale ricerca sono indirizzati quei pochi soldi che
ci sono? E i contributi della Ue in materia sono tutti utilizzati?
Lo scoglio gigantesco della vicenda è tutto sulla ricerca
con le cellule staminali embrionali. Che solo alcune settimane
fa -sponsor il nostro ministro- e' stata bandita dal nostro
Paese. Quindi quei pochi fondi che ci sono vengono destinati
alla ricerca con le cellule staminali adulte, la cui potenzialità
si sa già in partenza che e' limitata solo ad alcune
patologie; e quindi i lamenti del ministro sulla presupposta
mancanza di risultati ci appaiono, oltre che non veritieri,
anche decisamente strumentali e ipocriti.
Non solo, ma proprio di recente la Ue ha ribadito di devolvere
suoi contributi a quei Paesi che faranno ricerca con le staminali
embrionali, e noi di questi soldi non ne vedremo neanche l'ombra.
L'unica consolazione è che i soldi dell'Ue, essendo
anche nostri, andranno a finanziare le ricerche di quei Paesi
dell'Unione che non hanno scelto il muro ideologico di fronte
alla speranza e alla scienza.
Da Avvertenze numero 2004-7 del 1 Aprile 2004.txt
Quindicinale telematico sulle politiche dei consumatori, edito
da Aduc -
associazione per i diritti degli utenti e consumatori |