| Tonno
in scatola. Consigli per gli acquisti
Praticissima, una scatola di tonno può
risolvere il problema di una cena estiva, di ritorno dal mare
o dalla montagna, quando manca il tempo e, soprattutto, la
voglia di preparare la cena. Già, ma quale tonno? I
più pensano che il tonno che consumiamo arrivi dai
nostri mari, pescato nelle tonnare e prontamente inscatolato.
Non è così perchè la maggior parte del
tonno "nostrano", cioè il tonno rosso, viene
acquistata dai giapponesi che ne sono estimatori e a noi non
rimane che consumare il tonno giallo, o meglio a pinna gialla,
pescato nei mari tropicali (magari dagli stessi giapponesi).
Anche nel tonno ci sono parti più o meno pregiate,
come può essere il filetto e la spalla per il bovino,
ma questa informazione non è riportata nell'etichetta
della maggior parte dei prodotti. La parte più pregiata
è quella ventrale, detta ventresca, poi quella dorsale,
chiamata tonnina, e quella caudale e pinnale, indicata come
busonaglia. Il tonno dovrebbe essere a trance intere perchè
quello sminuzzato proviene da rimanenze di lavorazione. Tutto
il tonno è cotto a vapore e l'aggiunta di oli di varia
natura è un indice di qualità: l'olio extra
vergine, l'olio di oliva, l'olio di semi rappresentano le
scale, a scendere, della bontà del prodotto. In sintesi
riassumiamo i consigli per acquistare il tonno in scatola
(non tutte queste indicazioni sono riportate in etichetta):
* Tonno rosso
* Ventresca
* Olio extra vergine d'oliva
* Trance intere
Quattro semplici informazioni da tener
presente nell'acquisto. Non rimane poi che assaggiarlo, ma
sui gusti personali non mettiamo bocca.
Tratto da Avvertenze, rivista dell'ADUC
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