Cellulite,
non avrai scampo!
Finché
dura l'inverno passi, si può anche sopportare. Ma con
l'arrivo della primavera e, soprattutto, dell'estate, il problema
della cellulite comincia a diventare seccante. E così
le donne iniziano a cercare qualunque rimedio pur di eliminare
gli eccessi di adipe che si accumulano sulle parti esterne del
corpo, in particolare cosce e sedere. Di prodotti farmaceutici
adatti alla bisogna non ne mancano certo, ma non sono quasi
mai a buon mercato. E allora, come in tante altre occasioni,
può venire in soccorso la Natura con essenze, tisane
e gel in grado di dare una risposta più che efficace
a questo disturbo, non solo estetico.
A spiegare meglio il tipo di interventi da attuare è
Piergiorgio Pietta, dirigente di ricerca dell'Istituto di Tecnologie
Biomediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Milano
e autore, assieme alla figlia Annamaria, del manuale "Fitomedicine
e Nutrienti", Giuseppe Maria Ricchiuto Editore: "Va
considerato in primo luogo - spiega Pietta - che la cellulite
è legata a problemi di circolazione, e quindi è
opportuno utilizzare erbe vaso-attive quali il Ginko Biloba,
il Rusco, la Centella e l'Ippocastano, che impediscono la stasi
venosa e i ristagni di liquidi. Se invece si vogliono eliminare
i liquidi in eccesso, si possono tranquillamente bere tisane
di Betulla, Solidago (verga d'oro) o di Equiseto". Ma la
causa più insidiosa della cellulite è rappresentata
dall'eccesso di grassi (depositati negli adipociti), che secondo
Pietta può essere contrastato con erbe a base di caffeina,
quali tè verde, oppure a base di sinefrina, presente
nell'arancio amaro, o di iodio, come l'alga fucus, che può
essere anche applicata sulla pelle sotto forma di gel.
Ma l'industria farmaceutica o la Natura non possono certo fare
i miracoli. Diventa allora indispensabile osservare un rigoroso
regime di alimentazione: "Occhio - sottolinea a questo
riguardo il ricercatore del CNR - ad evitare eccessi nel consumo
di sale o di alcol, e soprattutto attenzione a non farsi mancare
verdura e frutta, che apportano fibre efficaci contro la stipsi
(causa di rallentato ritorno venoso), privilegiando quelle ricche
di antiossidanti vitaminici e polifenolici, come il mirtillo,
le arance, i kiwi, l'uva etc. Il tutto sempre sotto stretto
controllo medico".
E non dimentichiamo poi di non fumare (fumo = stress ossidativo,
cioè radicali liberi in eccesso che danneggiano anche
i vasi sanguigni), correre, nuotare, giocare a tennis o praticare
comunque attività fisica per presentarsi in forma smagliante
e senza smagliature al mare.
Autore: Roberto Alatri
Fonte: Piergiorgio Pietta, Istituto di Tecnologie Biomediche
del CNR, Milano
|