Le
necessità dell'organismo
Il
cibo
A cosa serve il cibo? Per rispondere,
pensiamo al corpo umano come a una fabbrica: lavora giorno e
notte per consentire all’organismo di crescere, riprodursi,
far ricrescere i capelli, azionare i muscoli, muoversi, pensare...
Ma per il funzionamento di questo cantiere vivente servono delle
materie prime. Sono i cibi che mangiamo ogni giorno.
I
nutrienti
I principi nutritivi contenuti negli
alimenti si raggruppano in sei categorie: 1) le proteine, 2)
i carboidrati, 3) i grassi, 4) le vitamine, 5) i sali minerali,
6) infine l’acqua, che compone almeno il 60% della massa corporea.
Queste categorie si dividono in sottocategorie: non c’è un solo
tipo di proteine, così come non c’è un solo tipo di grassi o
di carboidrati.
Le
proteine
Sono i mattoni con cui si costruisce
il nostro corpo, e in particolare la massa dei muscoli. Oltre
a svolgere questa funzione costruttrice e riparatrice, le proteine
servono anche a fabbricare gli enzimi, gli ormoni e gli anticorpi.
Le proteine in eccesso, non utilizzate, vengono trasformate
dal fegato in zuccheri e grassi, che si accumulano come riserva
di energia. Per questo, un’alimentazione troppo ricca in proteine
oltre ad affaticare il fegato e i reni, rischia di farci ingrassare
più del dovuto.
Dove trovo le proteine?
Esistono diversi tipi di proteine,
ma tutte risultano formate da molecole più piccole chiamate
aminoacidi. Non tutti gli aminoacidi sono uguali: i più importanti
sono quelli che il nostro organismo non è in grado di produrre
da solo, gli “aminoacidi essenziali”. Si trovano negli alimenti
di origine animale (tutti i tipi di carne, uova, pesce, latte
e latticini), che perciò sono considerati ad alto valore biologico.
Negli alimenti di origine vegetale, invece, ci sono solo alcuni
aminoacidi essenziali. Ad esempio, nei legumi manca la “metionina”,
mentre nei cereali manca la “lisina”. Per questo, gli alimenti
vegetali sono considerati di medio valore biologico. È anche
vero, però, che unendo legumi e cereali (è il caso di una saporita
pasta e fagioli), si ha un alimento completo, che dal punto
di vista proteico ha ben poco da invidiare alla bistecca.
Il valore biologico delle proteine
IL VALORE BIOLOGICO DELLE PROTEINE
| Uovo intero |
100
|
| Albume d’uovo |
95
|
| Tuorlo d’uovo |
93
|
| Latte vaccino |
80
|
| Formaggi |
77
|
| Pesci |
72
|
| Carne di
manzo |
70
|
| Carne di
pollo |
69
|
| Pasta e
fagioli |
67
|
| Soia |
66
|
| Fagioli |
63
|
| Lenticchie |
60
|
| Piselli |
56
|
| Ceci |
54
|
| Avena |
52
|
| Riso |
52
|
| Arachidi |
51
|
| Frumento |
49
|
| Mandorle |
48
|
| Paste |
47
|
| Pane |
46
|
| Nocciole |
46
|
La grande famiglia
dei carboidrati
Sono anche chiamati zuccheri o glucidi.
Forniscono il carburante al nostro organismo, che li brucia
per produrre energia. Scendendo nel dettaglio, i carboidrati
servono a:
• rifornire rapidamente di energia i muscoli quando si compie
uno sforzo intenso, quando si corre, ecc.,
• a far lavorare il cuore, il cervello, il fegato, e altri organi,
•a riscaldare il corpo per mantenerlo a una temperatura
costante.
La famiglia dei carboidrati si divide in realtà in due sottofamiglie:
gli zuccheri semplici e gli zuccheri complessi, quelli cioè
formati dall’unione di più zuccheri semplici.
Zuccheri semplici sono:
• il glucosio, il fruttosio e il galattosio, che si trovano
nella frutta e nel miele;
• il saccarosio, che è il comune zucchero da tavola;
• il maltosio, che è lo zucchero dell’orzo;
• il lattosio, che deve il suo nome al fatto che si trova nel
latte.
Zuccheri complessi sono:
• l’amido, che si trova nei semi vegetali e nei tuberi. Di amido
sono ricchi i legumi, le castagne, le patate, i cereali e i
loro derivati, cioè il pane, la pasta, la polenta, ecc.
• le cellulose, che compongono la fibra vegetale: si trovano
nelle foglie, nei fusti delle piante, nei semi, nella frutta;
• il glicogeno, che è l’unico zucchero di origine animale, e
viene prodotto anche dal nostro fegato.
Zuccheri lenti e veloci
Con la digestione tutti i carboidrati vengono trasformati in
glucosio che, attraverso la circolazione sanguigna, raggiunge
tutte le parti dell’organismo per fornire l’energia necessaria.
Gli zuccheri semplici, però, possono essere bruciati subito.
Per assimilare quelli complessi, invece, ci vuole più tempo,
perché devono essere prima scomposti. Per questo, danno energia
in maniera più graduale e per un periodo più lungo.
Se lo zucchero
diventa grasso
C’è chi dice: faccio una scorpacciata
di dolci perché mi serve una scorta di energia per fare sport.
Ma se l’attività fisica inizia dopo 3 ore, la scorpacciata è
inutile, perché le molecole degli zuccheri semplici sono digerite
in pochi minuti e “bruciano” molto in fretta nel nostro organismo.
Se però non vengono utilizzate, l’organismo le trasforma in
grasso, che si accumula nel tessuto adiposo come riserva di
energia. Le conseguenze possono essere spiacevoli per chi ha
problemi di sovrappeso.
Troppi zuccheri possono provocare l’obesità e il diabete, e
aumentano i rischi collegati alle malattie della sistema circolatorio.
Inoltre, se si trascura l’igiene dei denti, possono favorire
la carie. Se invece non si mangiano carboidrati a sufficienza,
l’organismo affamato di energia è costretto a trasformare le
proteine e i grassi in zuccheri.
Le
fibre vegetali
I legumi e i cereali integrali,
cioè non raffinati, contengono una buona percentuale di fibra
nell’involucro esterno che ricopre i chicchi e i semi. Questa
sostanza, che essenzialmente è cellulosa vegetale, non viene
assimilata dal nostro organismo, e dopo aver attraversato il
tubo digerente è espulsa (solo i ruminanti sono in grado di
digerire la cellulosa).
Anche se non è un nutriente,
la fibra svolge un ruolo importante, perché stimola la digestione
e ripulisce l’intestino. Inoltre, consente di ridurre la presenza
del colesterolo e del glucosio nel sangue.
I
grassi
L’altro loro nome è “lipidi”,
e sono formati dalla combinazione di “acidi grassi”. La loro
funzione principale è quella di riserva energetica, da cui l’organismo
può attingere nei momenti di bisogno, e per questo vengono accumulati
nel tessuto adiposo.
Tutte le persone hanno del tessuto adiposo, che serve anche
a dare forma e protezione al nostro corpo. Il problema è quando
l’adipe cresce oltre misura. I grassi, presenti nei cibi e nei
condimenti, svolgono anche altre funzioni. Infatti, costituiscono
la membrana che protegge le cellule del nostro corpo, e servono
anche alla fabbricazione di ormoni molto importanti, come quelli
sessuali. Alcune vitamine (quelle “liposolubili”), poi, si trovano
solo nei grassi: sono le vitamine A, D, E e K. Insomma, anche
i grassi non devono mancare
dalla nostra dieta. È sbagliato, però, abusarne. Un’alimentazione
troppo ricca di grassi può far diventare obesi, e rischia di
far salire alle stelle i valori dei trigliceridi e del colesterolo
nel sangue. Non è vero, comunque, che
alcuni sono “meno ingrassanti” e altri come olio e burro di
più: i grassi hanno tutti hanno lo stesso potere calorico.
Grassi
buoni e cattivi
Anche tra i grassi ci sono i buoni
e i cattivi (per quanto, lo ribadiamo, nessun alimento è “cattivo”
in sé, ma lo diventa se utilizzato più del dovuto). I grassi
a rischio sono quelli “saturi”, che andrebbero utilizzati con
prudenza. Sono loro gli imputati principali del pericoloso innalzamento
del tasso di colesterolo nel sangue.
Godono, invece, di migliore reputazione i grassi “insaturi”,
che contengono acidi grassi “essenziali”, perché il nostro organismo
non può produrli da solo. Alcuni hanno l’effetto di ridurre
i depositi di colesterolo nelle arterie.
Dove si trovano i due tipi di grassi? Gli alimenti di origine
vegetale e i pesci contengono soprattutto grassi insaturi. Gli
alimenti di origine animale, invece, contengono soprattutto
grassi saturi. Ma i condimenti vegetali possono contenere anche
molti grassi saturi (solo per fare un esempio, l’olio di palma),
così come quelli di origine animale possono averne di insaturi.
C'è grasso
e grasso
Sapete distinguere un grasso dall’altro?
I trigliceridi, costituenti principali dell’adipe, sono contenuti
in molti alimenti sia vegetali che animali: burro, panna, lardo,
formaggi, olio d’oliva e di semi, margarina, ecc. I fosfolipidi,
che vanno a comporre le membrane cellulari, sono particolarmente
importanti per il funzionamento del sistema nervoso: si trovano
in uova e cervello, ma anche nel germe di grano e di soia. Per
ultimo lasciamo il colesterolo: spesso se ne sente parlar male,
come nemico della salute. In realtà, anche il colesterolo svolge
importanti funzioni nell’organismo, tanto è vero che viene prodotto
dallo stesso fegato.
Solo una parte del colesterolo viene, dagli alimenti di origine
animale: burro, cervello, uova, ecc... I problemi, come al solito,
sorgono quando si esagera: a quel punto, da utile il colesterolo
diventa dannoso, perché si accumula nelle pareti delle arterie
e favorisce le malattie cardiocircolatorie (con rischi di infarto,
ictus, ecc.).
Le
vitamine
Si sente spesso dire che fanno bene.
In effetti, sono indispensabili per regolare i processi chimici
del corpo e la loro carenza può provocare gravi malattie. Anche
perché, molte vitamine non possono essere prodotte dall’organismo,
ma devono per forza venire assunte con gli alimenti. Per giunta,
alcune vitamine sono molto delicate: si perdono, in parte, nei
cibi cotti e in quelli poco freschi.
Ma le vitamine possono fare anche male, quando se ne prendono
troppe: soprattutto quelle liposolubili, che si trovano nelle
sostanze grasse (A, D, E, K), possono accumularsi creando complicazioni.
I problemi sono minori per le vitamine idrosolubili (complesso
B e C), facilmente eliminabili con l’urina. Passiamo in rassegna
alcune di queste preziose sostanze, senza pretendere di completare
l’elenco.
Vitamina A
Anche detta retinolo, la sua mancanza può indebolire la vista
e causare persino la cecità. Serve anche allo sviluppo delle
ossa. In eccesso, può provocare nausea, vomito e persino malformazioni
ossee. Si trova negli alimenti di origine animale, soprattutto
nel fegato, nelle uova e nel burro. Alcuni alimenti di origine
vegetale, però, contengono il carotene (provitamina A), che
il nostro organismo è capace di trasformare in vitamina A. Ad
esempio, le carote, i peperoni, le albicocche, i meloni, i cachi,
gli spinaci.
Vitamina D
Ha il compito di far assimilare il calcio, e quindi è fondamentale
per il rafforzamento di ossa e denti e contro il rachitismo.
Si trova nel latte, nel burro, nel tuorlo d’uovo. Negli oli
estratti dal fegato animale si trova come provitamina, che si
deposita sotto la pelle e può trasformarsi in vitamina grazie
all’effetto dei raggi solari. Gli eccessi di vitamina D possono
provocare gravi danni e malformazioni da eccessiva calcificazione.
Vitamina K
Anche questa aiuta ad assimilare il calcio. Inoltre, serve alla
coagulazione del sangue. Si trova nel latte, nei cavoli e negli
altri vegetali a foglie verdi.
Vitamina C
Rafforza pelle, cartilagini, vasi sanguigni e muscoli. Se manca,
ad esempio perché non si mangiano frutta e verdura fresche,
si rischia una grave malattia: lo scorbuto. Ma è inutile fare
scorpacciate di vitamina C: la parte inutilizzata è eliminata
con l’urina o il sudore.
Vitamina B1
È la prima del gruppo B: ne è ricca la pellicola esterna del
chicco di riso, ma si trova anche nella carne, nel latte, nei
formaggi, nelle uova, nei legumi secchi, nel pane e nei cereali
integrali. Serve per assimilare gli zuccheri. Una dieta senza
vitamina B1 porta al morbo di Beri-Beri: dai primi sintomi di
stanchezza corporea si arriva fino alla paralisi.
Vitamina PP
Gioca un ruolo fondamentale nel metabolismo. Si trova nella
carne e nelle uova, mentre è quasi del tutto assente nella farina
di mais e di segala e nelle patate. Per questo, in passato,
la dieta dei contadini, a base esclusiva di polente, causava
carenza di vitamina PP, e un grave morbo chiamato pellagra.
I
sali minerali
Ce ne sono di diversi tipi, e svolgono
importanti funzioni. Il calcio irrobustisce ossa e denti, e
quindi è prezioso nell’età della crescita. Si trova soprattutto
nel latte, nei formaggi e nello yogurt.
Si tratta, per di più, di un minerale altamente biodisponibile,
cioè facilmente assorbibile e utilizzabile dal nostro organismo.
Questa caratteristica, oltre a interessare i bambini che ne
hanno bisogno per la crescita, è fondamentale per tutti gli
“under 30 anni”. Fino a questa età infatti, si accumulano le
riserve che consentiranno la prevenzione dell’osteoporosi, malattia
che porta alla demineralizzazione e alla fragilità delle ossa,
ormai divenuta sempre più frequente con l’allungamento della
vita media. Anche dopo i 30 anni, però, sarà importante consumare
formaggio per limitare i danni dell’osteoporosi senile o di
quella ormonale tipica delle donne in menopausa.
Passiamo al fosforo: ne sono ricchi carne, uova, latte, formaggi,
farina. Serve, tra l’altro, allo sviluppo del sistema nervoso
ed entra, con il calcio, nella formazione delle ossa e dei denti
e la sua presenza è importante per le attività muscolari. Anche
il magnesio è importante nell’età della crescita, sotto diversi
aspetti. È contenuto nei cereali integrali, in noci e noccioline,
negli ortaggi verdi. È un attivatore di enzimi e interviene
nelle reazioni energetiche; favorisce la sintesi delle proteine;
regola le contrazioni del cuore.
Fosforo, calcio e magnesio sono in un certo senso antagonisti:
in una dieta equilibrata, dovrebbero essere presenti in egual
misura, perché altrimenti l’elemento minoritario non viene assorbito.
Ferro
alle donne
Il ferro, contenuto soprattutto nei
legumi, nelle uova, nel fegato e nelle frattaglie di animali,
serve a formare i globuli rossi. La sua carenza determina forme
di anemia. Le donne in gravidanza, in allattamento o in periodo
mestruale hanno maggiori perdite di ferro, e perciò devono integrare
la dieta con alimenti che lo contengono.
Un altro elemento importante è lo iodio. Di cui sono ricchi
i pesci di mare e il sale iodato. È indispensabile per la produzione
degli ormoni della tiroide. La carenza di iodio nei bambini
può provocare una malattia chiamata gozzo.
Lo zinco, che nel corpo è presente soprattutto nella pelle,
nei capelli e nelle unghie, si può ricavare dalla carne, dalle
uova, dal pesce, e in particolare dalle ostriche. È fondamentale
nel metabolismo, e interviene nella formazione dei linfociti,
rivestendo un ruolo decisivo nella difesa immunitaria.
Cloro, sodio e potassio, molto diffusi negli alimenti, sono
i sali minerali che regolano la pressione dei liquidi organici
nelle cellule del corpo. Il potassio si trova in noci, mandorle,
banane, ortaggi e prodotti della pesca. Cloro e sodio formano
il cloruro di sodio, cioè il comune sale da cucina, utilizzato
anche in molti alimenti conservati.
Sorella
acqua
Preziosissima “sorella acqua”:
è il costituente principale del corpo umano e serve a trasportare
i nutrienti, eliminare le scorie, regolare la temperatura corporea,
e ad altro ancora. Soprattutto gli anziani, come i bambini,
tendono alla disidratazione, spesso perché il segnale della
sete arriva in ritardo rispetto alle reali esigenze dell’organismo.
Le entrate cioè quel che beviamo dovrebbero sempre compensare
le uscite (sudore, urina). Possiamo anche resistere a lungo
senza mangiare, ma se non si beve per soli due o tre giorni,
presto si bloccano tutte le attività chimiche dell’organismo.
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"Consumare senza essere consumati"
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