Ritorna alla prima pagina.
   

Il percorso di questa pagina è:


 

Le etichette sotto la lente

INDICE

Pagina 8
Da dove viene il prodotto e chi lo ha fatto 
Numero verde 
Codice a barre 
Lattine, bottiglie e buste 


Da dove viene il prodotto e chi lo ha fatto

L’etichetta vi dice anche:
• il nome (o la ragione sociale o il marchio depositato) e la sede del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nell’Unione europea;
• la sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento.
Da queste indicazioni il consumatore attento può sapere, tra l’altro:
• a chi si può rivolgere per ulteriori informazioni sul prodotto o per inviare reclami o farsi cambiare la merce difettosa o avariata;
• se il prodotto proviene da regioni o paesi rinomati per la bontà di una certa specialità;
• se il prodotto proviene da Paesi o produttori che si preferisce evitare per le ragioni più varie, in particolare per timori di carattere sanitario (ad esempio, il latte che proveniva dall’Est europeo dopo Chernobyl, o la carne di manzo inglese per via della “mucca pazza”: ma anche in casi come questi sono rare le etichette che parlano chiaro);
• se il prodotto proviene da Paesi in via di sviluppo verso i quali si vuole essere solidali, o viceversa da Paesi o produttori che si vogliono boicottare.
Avete fatto caso che a volte l’etichetta indica la località in cui il prodotto è stato fabbricato e confezionato, altre volte no?
L’indicazione della sede dello stabilimento può essere omessa nei seguenti casi:
• prodotti provenienti da altri Paesi per la vendita in Italia (senza alcuna trasformazione);
• prodotti destinati all’esportazione;
• impresa produttrice o confezionatrice che disponga di un unico stabilimento ubicato allo stesso indirizzo della sede legale o sociale.
Se l’impresa dispone di più stabilimenti, potreste trovare in etichetta la lista completa, e lo stabilimento di effettiva produzione evidenziato con un segno, una lettera o un numero.
Se poi il prodotto viene distribuito da un soggetto diverso sia dal fabbricante che dal confezionatore, per legge la sede dello stabilimento deve essere indicata specificando oltre alla località anche l’indirizzo completo.

Numero verde

Alcuni produttori, di propria iniziativa, mettono a disposizione un indirizzo postale o un numero verde per segnalare prodotti difettosi e chiedere informazioni sul prodotto. Chiamandoli, o scrivendo, si può anche avere qualche ricetta di cucina.

Codice a barre

Quelle oscure lineette che compaiono ormai su ogni imballaggio sono il codice a barre. Il codice viene decifrato dal lettore ottico delle casse automatiche, che già hanno in memoria il prezzo corrispondente, senza che la cassiera debba batterlo ogni volta.
Sull’etichetta il codice a barre è tradotto anche in normali cifre (12) comprensibili a tutti: le prime due identificano la nazionalità del proprietario del marchio che di norma è il produttore. Ad esempio:
80 = Italia;
57 = Danimarca;
54 = Belgio e Lussemburgo;
50 = Gran Bretagna e Irlanda;
40 = Germania;
30 = Francia.
Le successive cinque cifre identificano la ditta, le ultime cinque il preciso prodotto.
A volte il codice è ristretto a sole 8 cifre, e allora indica solo Paese e ditta.

Lattine, bottiglie e buste

Sulle bottiglie non di vetro, sulle lattine e sugli altri contenitori per liquidi compare un esagono o un cerchio con all’interno una sigla, che identifica il materiale (per la plastica non c’è un’unica sigla, ma più di una a seconda del tipo).
CA = cartone;
AL = alluminio;
ACC = banda stagnata;
PI = poliaccoppiati;
PVC = polivinilcloruro;
PE = polietilene;
PET = polietilentereftalato;
PP = polipropilene;
PS = polistirene;
PT = poliestrusi.
Queste indicazioni servono al consumatore per smaltire nel modo giusto il contenitore nella raccolta differenziata dei rifiuti.
Altri simboli sulla confezione invitano il consumatore a un corretto comportamento: cestinare l’involucro dopo l’uso, magari piegandolo e compattandolo in modo da non aumentare inutilmente il volume dei rifiuti.
Oltre al contenitore vero e proprio, anche tutti gli altri materiali che potrebbero venire in contatto con gli alimenti (sacchetti, imballaggi esterni ecc.) devono essere sicuri per la salute del consumatore e devono riportare ben evidente il simbolo stilizzato del “bicchiere e forchetta”, oppure la dicitura “per alimenti”.


ritorna all'indice


Il testo contenuto in questa pagina è tratto da 
"Consumare senza essere consumati
 prodotto da
"Il Salvagente"
Cooperativa editoriale Il Salvagente a r.l.
via Pinerolo 43, 00182 Roma.
E mail: Salvagente@tin.it

"Il Salvagente" è il settimanale dei consumi, dei diritti e delle scelte.
Si può acquistare ogni giovedì nelle edicole di tutta Italia o ricevere per abbonamento postale.

 


Pagina contenuta nel sito www.polesine.com


Cerca all'interno del sito
Testo da cercare
e / o MAIUSCOLO / minuscolo

  Vai al sito di ezeta.net  
 Phuket, la perla del Sud

Entra nel sito di Phuket