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L’IDEOLOGIA DELLA NEW AGE
Una panoramica storica e sociale del mondo “New Age”
Di Michel Lacroix ed. Il Saggiatore
Lacroix traccia, in modo sintetico e chiaro, una panoramica sul variegato
mondo della New Age, riconoscendo a questo movimento culturale
una sostanziale unità ideologica, al di là della miriade di
sigle e nomi che si riconoscono sotto questo marchio.
Si comincia tracciando una breve storia delle origini, a partire dagli
Hippy americani degli anni sessanta, con la loro ricerca di
nuove forme di esplorazione della realtà, anche attraverso l’uso
di sostanze stupefacenti. Di qui si sviluppano i principali
miti della New Age, come l’era dell’Acquario e il mito di Gaia
e l’impostazione storicista del pensiero, che vede nelle nuove
grandi possibilità di comunicazione messe a disposizione dall’elettronica
e dall’informatica in questi ultimi decenni lo strumento per
dare al mondo (Gaia) quell’unità di fondo, concepita anche in
senso fisico, ove ciascun essere umano non sarebbe altro che
un neurone nel cervello pensante di un unico individuo. A tale
scopo ciascuno si deve uniformare e preparare a una grande trasformazione,
abbandonando il sorpassato metodo scientifico cartesiano, con
la sua illusoria separazione tra osservatore e oggetto dell’osservazione;
la New Age si fa forte di alcuni principi di base della meccanica
quantistica per sostenere tale tesi.
Il libro si conclude con un’interessante discussione sulle concezioni
politiche che scaturiscono da queste idee: la visione politica
della New Age è tendenzialmente antidemocratica. Se l’individuo
è concepito soltanto come organo di un tutto, non c’è evidentemente
spazio per contestazione e anticonformismo. |