L'organizzazione della paleo-società,
secondo lo schema che abbiamo tracciato, presuppone, a partire
dal rapporto ecologico, l'emergenza di un'economia. Se l'economia
è il sistema organizzativo riguardante l'estrazione
delle risorse, la loro distribuzione, il loro consumo, è
chiaro che le società di primati non dispongono di
un'economia; in esse l'estrazione delle risorse non è
organizzata socialmente, salvo che in qualche raro momento
di caccia collettiva; non è determinata nemmeno tecnologicamente,
e il consumo si effettua a caso senza che vi siano altre regole
al di fuori del diritto di precedenza del capo, il regalo
amichevole, amoroso o servile.
La società ominide, al contrario, costruisce la sua
economia organizzando e tecnologizzando le due prassi ecologiche
della caccia e della raccolta che si trasformano in pratiche
economiche. Esse si differenziano l'una dall'altra attraverso
la prima divisione del lavoro compiuta dalla spaccatura socioeconomica
tra uomini e donne.
La pratica della caccia è ormai altamente organizzata:
al modo collettivo della "produzione", cioè
la ricerca della selvaggina, si aggiungono delle regole collettive
di spartizione, cioè di distribuzione e consumo, che
riguardano in definitiva le risorse principali della società
intera. (3) Di qui l'unità sorprendente di una "società
di classe" primitiva che organizza un "comunismo"
primitivo a partire da queste regole interne di solidarietà.
L'economia emerge dunque insieme alle regole di autorganizzazione
della società legate alla prassi ecologica (cioè
la divisione istituzionalizzata del lavoro, le regole socializzatrici,
perfino "socialiste" della spartizione delle risorse,
la riproduzione del patrimonio tecnologico attraverso la fabbricazione
di utensili e l'apprendistato scientifico e tecnico dei giovani).
Si abbozza così, con queste regole, un primo sistema
economico. Senza di esso la coesione e la complessità
sociale si distruggerebbero... Queste regole non fanno che
mantenere questa complessità acquisita, esse l'autoriproducono
in modo permanente. A questo titolo, l'economia non è
che un settore particolare che si occupa della produzione
di risorse, e è a mala pena un sistema specializzato
nella produzione di oggetti artificiali. È molto più
di un'organizzazione della sopravvivenza, poiché una
società può sopravvivere senza economia, come
senza dubbio le prime società di australopiteci, e
si può constatare che il fondamento originario dell'economia
non è la "produzione" delle risorse, che
è preeconomica, ma l'organizzazione del rapporto ecologico-sociale
secondo un modo autoproduttivo di complessità sociale.
È veramente un modo di organizzazione/produzione di
alta complessità sociale, che parte da un certo livello
di complessità sociale. L'organizzazione economica
emerge a questo titolo come cultura nel senso pieno del termine,
che definiremo tra qualche pagina.
(3) Nulla ci potrebbe indicare se questo modello
di cooperazione/di¬stribuzione venga trasferito nella
raccolta femminile di oggetti vari, di frutti e di foraggio,
oppure se questa sia lasciata all'iniziativa individuale,
ma è possibile che a un certo punto 11 modello organizzativo
maschile venga applicato all'insieme delle attività
economiche.
Tratto da “Il paradigma perduto” di
Edgar Morin edito da Feltrinelli
Il testo riportato in questo sito è composto
dalle seguenti pagine: