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CHE TEMPO FARA’?

Come si effettuano le previsioni climatiche? Come sarà il clima fra 200 anni? L’aumento della temperatura avrà causato effetti imprevedibili o, tutto sommato, il mondo sarà uguale a come lo conosciamo oggi? “Tutte le previsioni che si possono fare sul clima futuro si basano su modelli tematici” racconta Antonio Navarra, climatologo dell’Istituto Nazionale di geofisica “cioè su una serie di equazioni che prendono in considerazione fattori come la concentrazione di anidride carbonica, la temperatura dell’aria, la presenza di vegetazione o di montagne. Vengono definiti dei parametri di partenza in quello che viene chiamato il “control run”, cioè l’esperimento di controllo; poi, durante il cosidetto “perturbation run”, si modificano uno o più fattori e si vede che cosa accade”. Con queste simulazioni, per l’Italia del 2100 i climatologi hanno previsto un aumento di evaporazione e traspirazione dalla vegetazione di circa 200 millimetri l’anno, l’innalzamento del livello del mare da 20 a 30 centimetri, una riduzione delle precipitazioni fino a una media di un millimetro al giorno. Ma attenzione, avverte Navarra: “Che ci sia un aumento della temperatura è un dato accettato. Non tutti però sono d’accordo sul fatto che siano cambiamenti anormali. Potrebbero essere naturali fluttuazioni climatiche”.  

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