La
medicina alternativa è qualcosa di unico, perché non esistono
alternative per altre discipline scientifiche; nessuno, infatti,
ha mai pensato a una chimica alternativa, a una fisica alternativa
o a una biologia in alternativa alla scienza ufficiale. Perché
ciò avviene per la medicina? Le ragioni sono probabilmente molte,
ma possono essere schematizzate nel modo seguente: la medicina
ha avuto per lungo tempo una connotazione lontana dalla scienza.
Ancor oggi si parla di arte medica in modo improprio perché
di artistico, nella medicina, c'è poco. Le moderne metodologie
scientifiche ci consentono, con difficoltà, di ottenere risposte
chiare nella maggioranza dei casi, per quanto riguarda problemi
diagnostici o terapeutici. Ogni terapia può essere adeguatamente
valutata e avere un giudizio positivo o negativo;
la difficoltà di verificare la validità di una terapia
ha fatto si che venissero usate certe pratiche anche nella medicina
ufficiale che sono poi rimaste nell'armamentario medico. Alle
acque minerali, alle cure termali si continuano ad attribuire
attività curative mai verificate. Ricostituenti, farmaci cerebroattivi
ed epatoprotettori vengono ancor oggi prescritti anche se è
dimostrato che non servono;
ci sono ovviamente, anche nella medicina alternativa,
interessi economici che stanno aumentando. Se non vi fossero
grossi guadagni non si spiegherebbe la pubblicità sulla stampa
e attraverso le televisioni private; pubblicità che è un oltraggio
al buon senso, ma che riesce a gabbare tutti i creduloni che
lo desiderano;
l'eccessiva attesa di guarigioni promesse dalla
medicina ufficiale, a cui non seguono risultati significativi,
è un'altra causa del successo della medicina alternativa. Sono
molti i delusi che, dopo aver ricevuto pillole, supposte e iniezioni
di tutti i tipi si rivolgono ad altre cure, nella speranza di
trovar rimedi ai loro mali. La medicina ufficiale deve mitigare
i suoi messaggi e informare di più: purtroppo la maggioranza
dalle malattie attende ancora una soluzione;
i proponenti della medicina alternativa hanno capito,
meglio dei loro colleghi della medicina ufficiale, che molti
pazienti consultano il medico non perché abbiano malattie, ma
perché hanno paura di determinati sintomi e vogliono essere
rassicurati e consolati. E basta loro trovare qualcuno che li
ascolta, che spiega (magari con scarse conoscenze), che mostra
interesse per sentirsi meglio. Questo costituisce, in alcuni
casi, quel famoso effetto placebo che può essere utile. Se si
prende un finto farmaco pensando di prendere una medicina, la
suggestione basta a far sentire meglio;
responsabile del successo della medicina alternativa
è anche la scarsa serietà di alcuni ordini professionali. Sono
in aumento i medici che si dedicano alla medicina alternativa
e che diventano pranoterapeuti o guaritori senza che l'Ordine
dei Medici intervenga a impedire queste attività. Molti farmaci
alternativi, come quelli omeopatici, sono entrati in farmacia,
un luogo che la maggior parte della gente considera ancora affidabile.
Evidenti motivi di "cassetta" impediscono all'Ordine
dei Farmacisti di intervenire, con varie scuse, fra cui quella
che devono tenere tutti i farmaci che vengono richiesti dai
clienti.
Silvio Garattini,
farmacologo, direttore dell'Ist. di ricerca
"Mario Negri" di Milano,
membro della Commissione Unica del Farmaco
e garante scientifico del Cicap.