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Crop Circle a Fossano (CN) - Giugno 2004

A cura di Mariano Tomatis

Il 20 giugno 2004 il signor Walter Testa, 33 anni, pilota di un Tecnam-P92, ha fotografato una formazione circolare delle dimensioni di circa 70 metri di diametro in un paese della provincia di Cuneo. La prima fotografia è stata gentilmente concessa in esclusiva al CICAP Piemonte, che - dopo una serie di contatti dello scopritore con il coordinatore del Gruppo di Studio del CICAP sui Crop Circles, Francesco Grassi - ha raggiunto la formazione il 22 giugno 2004. Insieme a Walter Testa, Fabio Pennacino e Mariano Tomatis hanno potuto compiere una lunga serie di rilevazioni, fotografare da terra la formazione e ricostruire geometricamente lo schema che compone.
Questa fotografia lo mostra dall'alto:





Chi possiede gli occhiali per la visione 3D rossi e verdi, può osservare una fotografia a tre dimensioni. Questa è la ricostruzione di Mariano Tomatis:



La formazione mostra una perfetta simmetria verticale, ed è orientata lungo l'asse Nord-Sud: la bussola che ha rilevato l'allineamento non ha mostrato alterazioni. Le macchine fotografiche e la videocamera digitale hanno funzionato correttamente e così i cellulari, con i quali si è potuto telefonare senza problemi.
Dato l'allineamento, d'ora in avanti si farà riferimento ai cerchi con le posizioni sulla bussola (Nord-Est, Sud-Est, Nord-Ovest, Sud-Ovest e Centrale), e ai triangoli distinguendoli in triangolo Nord e triangolo Sud (il triangolo Nord è quello con la base in alto e punta verso il basso).

COSA

La formazione compare in un campo di avena ed ha un diametro di circa 70 metri. Le spighe sono piegate alla base, ma essendo trascorso qualche giorno, alcune si stanno lentamente risollevando.


Provando a schiacciare con un piede le spighe dello stesso campo in altri punti esterni al cerchio maggiore, la traccia realizzata è indistinguibile da quella che costituisce il disegno: le spighe non si spezzano ma, data la loro umidità, si piegano mantenendo la posizione orizzontale. E' possibile risollevarle (per correggere eventuali errori) e queste assumono nuovamente la posizione eretta, senza lasciare segno della precedente piega. L'intero tracciato mostra chiare direzionalità; la corona esterna è composta da spighe piegate tutte in senso orario, eccetto che in due punti, segnati sul disegno con l'asterisco:



Le direzioni contrastanti smentiscono l'articolo comparso su La Stampa in cui si afferma che "lungo il tracciato del disegno gli steli d'avena sono piegati tutti nella stessa direzione e alla medesima altezza."
Nei punti segnati con l'asterisco prevale l'orientamento dei cerchi più piccoli. Dove avviene il cambio di direzione, si vedono chiaramente spighe convergenti in un punto centrale:



I due cerchi Nord-Est e Nord-Ovest sono orientati in senso orario, mentre gli altri tre in senso antiorario. Il triangolo Nord è orientato in senso orario, il triangolo Sud antiorario.
Il triangolo Nord è approssimabile ad un triangolo equilatero, mentre il triangolo Sud è isoscele e mostra due angoli alla base inferiori a 60 gradi. Il centro della formazione si trova lungo il lato inferiore del cerchio Centrale.

Un particolare documentato è la presenza di un foro di dimensioni poco maggiori di quelle di una moneta da 50 centesimi al centro del cerchio Nord-Est. Se si tratta di una formazione realizzata da esseri umani, si tratta probabilmente del perno fissato per realizzare il cerchio:



Gli altri quattro cerchi mostravano tutti una buca meno profonda.

COME

Il segretario del CUN Vladimiro Bibolotti ha affermato ad una giornalista de La Stampa che, essendo le spighe di avena ingiallite, "questo potrebbe essere segno del passaggio di un forte campo magnetico, cosa che certificherebbe l'autenticità dei cerchi".
La stessa giornalista ha raccolto la testimonianza di Fabio Pennacino, che ha riassunto così: "Se fosse stato un campo magnetico a formare i cerchi non si spiegherebbe la presenza di insetti vivi. Questo è un elemento determinante".
La posizione espressa è in realtà più complessa. Abbiamo valutato la possibilità che un campo magnetico rotante all'interno dei cerchi potesse essere la causa dello schiacciamento orario o antiorario delle spighe di grano, ma per confutare questa ipotesi è sufficiente prendere atto del fatto che un campo magnetico riesce a muovere sensibilmente solo corpi con certe proprietà magnetiche, come le calamite e certi materiali metallici. Le spighe non hanno queste proprietà. In linea di pura teoria si potrebbe piegarle ricorrendo a un campo magnetico di intensità veramente fenomenale (svariate decine di tesla) che è già difficile produrre localmente in un laboratorio e non è proprio possibile produrre a distanza (la componente magnetica delle onde EM non ha le caratteristiche richieste). Quando anche si riuscisse ad erogare una potenza del genere, qualunque forma di vita presente nel campo verrebbe annientata; all'interno della formazione di Fossano, invece, Pennacino ha trovato e fotografato un brulicante formicaio:

Sull'articolo comparso su "La Stampa" viene affermato che i primi avvistatori sostengono che, prima dell'afflusso dei curiosi che hanno inquinato il disegno, non ci fossero segni di accesso di persone alla figura "come se fosse stata realizzata in volo". Per fare una prova dell'effetto di una camminata in mezzo all'avena del campo, ho scelto una zona completamente vergine ed ho scattato una foto con una palazzina di riferimento sul fondo:



Camminando con cura, senza calpestare troppo l'avena e seguendo una linea che va verso la casa, ho raggiunto un punto ad una certa distanza e qui ho calpestato le spighe ottenendo questo effetto:



Allontanatomi seguendo la stessa strada di andata, ho raggiunto il punto da cui avevo scattato la fotografia e ho rifotografato la zona: questa volta si intravede l'avena schiacciata in lontananza, ma non la traccia da me lasciata per raggiungerla:



Diverse prove successive mi hanno convinto della possibilità di passeggiare liberamente per il campo, seguendo le sottilissime linee della semente, senza danneggiare in modo visibile il campo.

QUANDO

La formazione è stata fotogratata la mattina di domenica 20 giugno 2004 alle 9.30 del mattino, ed è stata raggiunta da Pennacino, Tomatis e Walter Testa il 22 giugno.

DOVE

La formazione si trova in un campo lungo la provinciale tra Fossano e Salmour.

CHI

La formazione è stata sorvolata da Walter Testa e analizzata in loco da Fabio Pennacino e Mariano Tomatis:

Walter Testa
Fabio Pennacino
Mariano Tomatis

Sono in corso indagini approfondite di cui si darà resoconto in queste pagine, sia d'ambiente sia su materiale prelevato nei siti dei crop circles.

Comunicato stampa Rassegna stampa

Link utili

Album fotografico

Documento del CICAP Piemonte: piemonte@cicap.org


Pagina contenuta nel sito www.polesine.com


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