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Ultime teorie sulle piste di Nazca

Le incredibili linee nel deserto peruviano potrebbero essere l’espressione della cultura spirituale di un’antica civiltà. Lo sostiene il Dr. William Reville, biochimico dell’University College Cork, in Irlanda. Scoperte nel 1930, le piste di Nazca rappresentano un mistero per scienziati, ufologi e archeologi. Le linee formano nettissimi simboli e immagini di uccelli, balene, scimmie, ragni e altri animali e possono essere visti al meglio solo dal cielo. Tra le spiegazioni, mappe astronomiche e piste di atterraggio per astronavi, ma Reville ritiene più possibile che si tratti dell’espressione di rituali religiosi di popoli che vivevano nel luogo 2000 anni fa. Qualunque cosa sia, il fenomeno ha a che vedere con il cielo. Secondo la tedesca Maria Reiche, dottoressa in matematica che si è occupata delle piste per oltre 50 anni, scomparsa recentemente, i simboli sarebbero un antico testo stellare. La scimmia sarebbe una mappa della posizione delle stelle principali nelle costellazioni del Leone e dell’Orsa maggiore. Ogni allineamento indicherebbe un momento preciso dell’anno e l’intero disegno sarebbe un enorme calendario astronomico.

(Sally Suddock) Tratto da Stargate n°1 aprile 2000   
 

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