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Virus sempre più sofisticati e utenti sprovveduti

I postumi di MsBlast

Allora, siete sopravvissuti all'ennesimo virus/worm di Windows? Msblast è riuscito a infettare circa 300.000 computer, secondo i dati della BBC
(http://news.bbc.co.uk/1/hi/technology/3154117.stm, http://news.bbc.co.uk/1/hi/technology/3147147.stm), colpendo non solo gli utenti privati ma anche società che dovrebbero essere un po' più accorte, come la Federal Reserve Bank of Atlanta, gli uffici governativi di Hong Kong, il provider Internet svedese TeliaSonera e la BMW, pur essendo stato scritto in modo talmente dilettantesco che l'attacco contro il sito Windows Update che doveva sferrare il 16 agosto è fallito miseramente.

Tuttavia il problema (non per Microsoft, ma per gli utenti) si ripresenterà nei mesi a venire, dato che il virus continuerà a circolare per un bel pezzo. Inoltre stanno cominciando a circolarne delle varianti, come segnalato da Trend Micro (http://de.trendmicro-europe.com/enterprise/security_info/ve_detail.php?id=55745&VName=
WORM_MSBLAST.D&VSect=T
), che depositano file con nomi diversi dall'ormai tristemente celebre "msblast.exe".

Rimane, pertanto, la raccomandazione di sempre: se usate Windows XP o le altre versioni di Windows vulnerabili a questo attacco, usate assolutamente la funzione Windows Update per aggiornare il vostro sistema; usate un antivirus e tenetelo costantemente aggiornato; installate un firewall almeno su ogni computer che si affaccia a Internet.

Già che sono in vena di raccomandazioni, per l'amor del cielo non abboccate agli inevitabili e-mail che circoleranno nei prossimi giorni e che dicono di provenire da Microsoft, offrendo un allegato che risolve il problema di Blaster. Sono, manco a dirlo, tentativi di infettarvi ancora di più. Microsoft non invia MAI "programmi di correzione" o patch via e-mail ai propri utenti. Fate come vi dice mamma Microsoft e scaricate gli aggiornamenti esclusivamente dal sito ufficiale di Microsoft.

Per complicare ulteriormente l'allegro quadretto (con contorno di utenti Mac e Linux che se la spassano tranquilli intanto che gli altri tapini annaspano), giunge ora la segnalazione (http://vil.nai.com/vil/content/v_100559.htm) di un "virus buono", che sfrutta la stessa vulnerabilità di Windows impiegata da Blaster ma lo fa a scopo benefico, ripulendo la macchina infetta e scaricando automaticamente la patch di correzione originale di Microsoft.

Un'altra cosa. Molti di voi mi hanno chiesto assistenza tecnica per debellare questo virus. Purtroppo mi tocca ripetere la spiegazione di sempre: mi spiace, ma non posso farla. Prima di tutto perché voi siete tanti e io sono uno solo, e in secondo luogo perché per queste cose c'è gente ben più qualificata di me: l'assistenza tecnica del produttore del vostro computer e/o di Microsoft. Se usate legalmente Windows, avete il diritto di beneficiare di questa assistenza, dato che avete pagato la licenza che la include. In terzo luogo, non vedo perché io dovrei fare un favore a una società commerciale (in questo caso Microsoft, ma sarebbe lo stesso per qualsiasi altra società) facendo assistenza gratuita ai suoi utenti. Microsoft ha creato il prodotto difettoso, e i suoi clienti hanno pure pagato per averlo; spetta quindi a Microsoft tirar fuori dalle peste i propri clienti. Se vi si scassasse il televisore nuovo di zecca, andreste furibondi dal rivenditore a chiedergli di aggiustarlo in garanzia, oppure chiedereste a un amico di ripararvelo gratis? Appunto.

Dopo questa ennesima dimostrazione della tragica vulnerabilità del software Microsoft (quello nuovo, quello che doveva essere il risultato della direttiva "sicurezza innanzi tutto" data da zio Bill in persona), sarebbe forse il caso di farsi un esame di coscienza e valutare le soluzioni alternative. Linux, ad esempio. O preferite aspettare il prossimo virus?

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__Ancora virus, ancora falle da turare__ Non è ancora del tutto passata la bufera di Msblast che già arrivano altri virus: stavolta è il turno di una variante di un vecchio virus di nome Sobig.F, che ha già infettato almeno un milione di utenti e si è guadagnato la palma di virus più rapidamente diffuso della storia (http://www.theregister.co.uk/content/56/32443.html). I dettagli tecnici sono presso http://www.sophos.com/virusinfo/articles/sobigf.html. Come al solito, colpisce soltanto gli utenti Windows, e soltanto quelli fra loro che sono così incauti da aprire gli allegati senza controllarli con un antivirus aggiornato. Gli anni passano, l'incoscienza e l'impreparazione rimangono.

Nel frattempo, Microsoft ha annunciato l'ennesima falla critica in Internet Explorer (il che rende davvero tragicomica la scusa di molte banche italiane, i cui siti Internet funzionano soltanto con Internet Explorer "per motivi di sicurezza"). Il bollettino Microsoft è presso http://www.microsoft.com/technet/treeview/?url=/technet/security/bulletin/MS03-030.asp. La sostanza è che questa falla consente di devastare il PC della vittima e fargli fare quello che vuole l'aggressore semplicemente mandando alla vittima un e-mail HTML appositamente confezionato oppure inducendolo (con le solite tecniche psicologiche a base di donne nude e suonerie gratis) a visitare un sito Web.

Gli utenti Windows sono pertanto invitati a scaricare l'ennesima patch (http://www.microsoft.com/windows/ie/downloads/critical/822925/default.asp) che corregge questa falla e tutte le precedenti.

Visto il pasticciaccio, non sorprende che Microsoft stia ventilando (di nuovo) l'ipotesi di rendere obbligatori gli aggiornamenti nella prossima versione di Windows, denominata temporaneamente Longhorn (http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A11579-2003Aug18.html). E' evidente, a questo punto, che l'utente Windows medio è un pericolo non solo per se stesso, ma anche per gli altri: non conosce i fondamenti della sicurezza informatica e non li vuole conoscere; quando viene avvisato, non ascolta gli avvisi. Pretende di guidare l'auto senza fare la patente e senza neppure informarsi su come funziona la rete stradale.

Per quanto possa essere sgradevole l'idea che qualcuno decida arbitrariamente di aggiornare il nostro computer, così come stanno le cose non me la sento di criticare più di tanto la proposta. L'unico problema è che cosa succede se, come è già capitato, l'aggiornamento obbligatorio rende inservibile il computer. Chi paga? E soprattutto, chi rimette a posto i cocci?

Insomma, se non vi piace l'idea che zio Bill possa entrarvi nel PC quando gli pare, ora avete un motivo in più per abbandonare Windows.

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Nell'articolo di ieri ho sbagliato il riferimento al bollettino di sicurezza Microsoft: quello per la falla di Internet Explorer è presso
<http://www.microsoft.com/technet/treeview/default.asp?url=
/technet/security/bulletin/MS03-032.asp
>
http://www.microsoft.com/technet/treeview/default.asp?url=
/technet/security/bulletin/MS03-032.asp
.

L'indirizzo citato nel mio articolo riguarda un'altra vulnerabilita' altrettanto grave, ma riguardante il software DirectX di Microsoft. Scusate, ma è facile confondersi, specialmente quando Microsoft annuncia tante falle e tutte in una volta.

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_Istruzioni anti-Blaster in Italiano__

Istruzioni in italiano, direttamente dalla bocca di mamma Microsoft, su come difendersi dal virus Blaster, la cui onda di piena è passata ma si ripresenterà periodicamente nei mesi a venire finché ci saranno utenti che non aggiornano e proteggono il proprio Windows:

http://www.microsoft.com/italy/security/articles/blast.asp

__Nuovo virus: Dumaru__

Sta iniziando a circolare Dumaru, un nuovo virus distribuito tramite un e-mail che si spaccia per un bollettino di sicurezza Microsoft. Il mittente (ovviamente falso) è security@microsoft.com, e il messaggio contiene un allegato che, a detta del messaggio, sarebbe una patch per turare una falla di Internet Explorer. L'avviso di Symantec, con programma di rimozione del virus, è qui:

http://securityresponse.symantec.com/avcenter/venc/data/w32.dumaru@mm.html

Dumaru è un virus molto banale, nel senso che per infettare la vittima è necessario che la vittima stessa esegua volontariamente l'allegato. Questo naturalmente non impedirà a un'orda di utenti di abboccare come allocchi e quindi infettarsi. I primi risultati di questa alloccheria collettiva si vedono in Rete già ora.

Come al solito, il virus ha effetto soltanto sugli utenti Windows (tutte le versioni). Come al solito, chi usa Linux, Mac o altri sistemi operativi non ha nulla da temere, a parte il disagio di trovarsi la casella di posta piena di copie inutili di questo messaggio.

Microsoft ha fra l'altro pubblicato una pagina Web in italiano a proposito dei falsi bollettini di sicurezza:

http://www.microsoft.com/italy/technet/solutions/security/falsi_bolletini.asp

dove spiega come distinguere un bollettino autentico Microsoft da uno falso: quello falso "non è firmato tramite la chiave PGP del Microsoft Security Response Center. Prima di inviare i bollettini, Microsoft appone sempre una firma digitale che è possibile controllare utilizzando la chiave pubblicata all'indirizzo http://www.microsoft.com/technet/security/bulletin/notify.asp. In caso di dubbi sull'autenticità di un bollettino ricevuto per posta elettronica, è possibile confrontarlo con le versioni ufficiali dei bollettini pubblicate sul sito Web Microsoft TechNet. [...]I bollettini autentici non contengono mai un collegamento a una patch, ma rimandano alla versione completa del bollettino pubblicata sul sito Web di Microsoft, in cui è disponibile il collegamento alla patch."

E intanto che i suoi utenti combattono con l'onda di virus sempre nuovi, senza vergogna Microsoft propone un link a un documento Word intitolato "Trustworthy computing, l'informatica di cui fidarsi". Come no.

http://www.microsoft.com/italy/technet/solutions/security/Trustworthy_
Computing.doc

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L'allegra brigata di zio Bill regala ai suoi seguaci una nuova falla definita "critica", anzi tre: il software afflitto è ancora una volta Microsoft Windows, nelle versioni Server 2003, XP Professional e Home, XP Tablet, 2000 e NT. Il vecchio Windows ME è dichiarato immune, insieme agli ancor più vecchi Windows 95 e 98 (meraviglie del progresso). Nessuna versione di Linux e Mac è afflitta da queste vulnerabilità.

Le falle, localizzate nella stessa funzione di Windows (il protocollo RPC) che era risultata vulnerabile al recente virus/worm Blaster, consentono come al solito l'esecuzione di istruzioni a piacere dell'aggressore: in altre parole, permettono a chi le sfrutta di devastarvi il computer a suo piacimento. Per dirla con le parole di Microsoft, "L'aggressore potrebbe intraprendere qualsiasi azione sul computer, compresa l'installazione di programmi, la visualizzazione, la modifica o la cancellazione di dati" e altre delizie.

Ci siamo capiti? E' una falla _critica_. Se non la correggete, tra qualche settimana (quando sarà stato ultimato il virus che la sfrutta) si ripeterà il disastro di Blaster: un attacco che non viene fermato dai normali antivirus e che non richiede che apriate un allegato. Arriva e basta, e se vi trova impreparati vi fa a brandelli. Non dite che non siete stati avvisati.

Usate quindi _subito_ la funzione Windows Update per scaricare l'aggiornamento già messo a disposizione da Microsoft. Già che ci siete, scaricate _tutti_ gli aggiornamenti. Preferibilmente dopo aver fatto un backup completo del vostro computer, caso mai qualche aggiornamento facesse le bizze. Lo scaricamento degli aggiornamenti e la loro installazione richiederanno diverse ore di collegamento telefonico e di indisponibilità del computer. A spese vostre, s'intende. E' il prezzo che si paga per la relativa facilità d'uso di Windows.

Chi non aggiorna il proprio Windows, come dicevo in occasione del disastro Blaster, è un incosciente. Se il danno si limitasse alle sue macchine, sarebbero stracavoli suoi: ma chi viene infettato diventa a sua volta untore e intasa la Rete anche per gli utenti diligenti.

Se non vi fidate degli automatismi di Windows Update, le istruzioni riguardanti questa falla sono disponibili (in inglese) sul sito Microsoft:

http://support.microsoft.com/?kbid=824146

e

http://www.microsoft.com/security/security_bulletins/ms03-039.asp

oppure in versione più tecnica presso

http://www.microsoft.com/technet/security/bulletin/MS03-039.asp

Come se non bastasse, il 3 settembre Microsoft ha rivelato l'esistenza di cinque nuove falle "critiche" in Microsoft Office. Le patch di correzioni sono già disponibili. Le falle riguardano il Visual Basic, Word e Access, e consentono a un aggressore di eseguire codice a suo piacimento sul vostro PC (tanto per cambiare) inviando un documento o un messaggio in formato HTML.

http://www.informationweek.com/story/showArticle.jhtml?articleID=14200390

La suite concorrente gratuita e libera OpenOffice.org non è afflitta da queste vulnerabilità, insieme alla sua cugina a pagamento, StarOffice.


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Consigliamo a tutti di iscriversi, i temi trattati toccano tutti gli argomenti di interesse degli utenti di computer, per farlo è necessario entrare nel sito www.attivissimo.net e seguire le istruzioni.


E' possibile verificare se il proprio computer ha bisogno di aggiornamenti, e quindi eseguirli, collegandosi alla seguente pagina Microsoft in italiano:

http://v4.windowsupdate.microsoft.com/it/default.asp

ATTENZIONE: il mancato aggiornamento del sistema operativo e dei programmi utilizzati per la navigazione in Internet e la posta elettronica comporta il serio pericolo di essere infettati dai virus e da quant'altro gira in Rete a danno degli utenti!
D'altro canto l'aggiornamento non è sempre così facile come dovrebbe, a volte comporta qualche rischio anche molto grave... Quindi, qualunque sia la decisione: auguri!


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