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Leggi! ...ma non diffondere

Mini-guida per difendersi
dalle catene di posta elettronica


    "Per favore, fate girare questa mail!"
	   "Attenzione! Nuovo virus!!!"
"Cerchiamo urgentemente donatore di midollo osseo"
		                 "Vinci un telefonino!" 
 "Regala un sorriso a questa bambina malata di leucemia..."

Chi non ha mai ricevuto via email, messaggi e richieste di questo tipo? 

Il più delle volte, appena ricevuti, li diffondiamo a tutti i nostri conoscenti pensando di fare cosa buona. Ma siamo sicuri che non stiamo in realtà contribuendo a diffondere un messaggio ingannevole, una bufala, o peggio, uno scherzo di pessimo gusto?

Abbiamo redatto questa guida nella speranza di fornire qualche informazione utile a evitare frodi e abusi nell'utilizzo della posta elettronica.

INDICE
Saranno vere?
Come comportarsi?
NEW!
Esempi di catene fasulle
NEW! Come sapere se si tratta di una bufala?
Chi mette in giro queste catene?
Esistono catene utili?
Consigli per evitare spiacevoli sorprese

SARANNO VERE?


Quel poco di esperienza maturata in questi anni ci costringe a dire che la maggior parte delle catene di email sono inutili o riguardano notizie e casi inesistenti. Solo alcune catene (poche ad essere sinceri) possono avere una qualche utilità, e per queste vi rimandiamo alla sezione Catene utili.

Molti si chiedono: perché diffondere una catena è così dannoso?
A nostro avviso vi sono almeno tre motivi.

1) Un messaggio fasullo inganna gli utenti inesperti o in buona fede, diffonde informazioni inesatte o errate, crea ingiustificati allarmi.
2)
Leggere messaggi inutili fa perdere tempo, soprattutto a chi usa la posta elettronica per lavorare.
3) Ricevere una email comporta dei costi in termini di scatti telefonici, collegamento a Internet ed elettricità. Una ricerca UE del febbraio 2001 ha stimato che i consumatori europei spendono ogni anno oltre 9 miliardi euro per scaricare messaggi di posta inutili (fonte:
Computerworld Italia).

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COME COMPORTARSI?


Che sia l'allarme per un nuovo virus informatico o la supplica per un caso clinico disperato, quasi tutte le catene chiedono una sola cosa: di essere divulgate a tutte le persone che si conoscono. Questo meccanismo genera un flusso di messaggi di proporzioni gigantesche, e soprattutto incontrollabile, che può protrarsi anche per diversi anni.

Spezzare, cioè scegliere di non diffondere ulteriormente le catene fasulle dipende solo dal comportamento di ogni utente Internet. Non c'è una regola generale per distinguere quelle buone da quelle false o ingannevoli: occorre esercitare il buon senso ed essere molto attenti. A titolo orientativo, abbiamo raccolto alcuni tipi molto comuni di catene elettroniche di cui diffidare. Le analizziamo brevemente.

«Per ogni mail spedita, la Società xxxxx donerà 1 dollaro per la ricerca sul cancro...»

Sono le catene di tipo più squallido poiché fanno leva sul senso di solidarietà dell'utente che, appena ricevute, le diffonde credendo seriamente di poter fare qualcosa di buono e utile nei confronti di una situazione di disagio o sofferenza. Si tratta invece di un evidente imbroglio poiché la Società xxxxx non ha alcun mezzo tecnico per verificare che Tizio ha spedito all'amico Caio una mail contenente l'appello. Internet è una rete distribuita nel senso che nessun organismo o ente ha il controllo centralizzato dei messaggi e non c'è alcun modo per "contare" quanti messaggi di un certo tipo sono stati spediti da un angolo all'altro del pianeta.

Il più delle volte, quando riceviamo messaggi di questo tipo, tendiamo a non crederci. Ma nel dubbio li rispediamo ugualmente, dicendo "male non farà". E invece male fa. Perché alimenta ancora di più il diffondersi di inganni verso la sensibilità e la buona fede delle persone.

«Tra tutte le mail spedite, la Società xxxxx sorteggerà 100 fortunati vincitori»

Queste catene riguardano presunti concorsi in cui una famosa ditta (Nokia o Microsoft tanto per citarne alcune) sorteggerebbe alcune mail per premiarne i mittenti con denaro, telefonini o altri prodotti. Per ricevere il regalo dovete rispedire la mail ad un certo numero di destinatari, dopodiché verrete contattati da un responsabile dell'azienda promotrice. Mettetevi il cuore in pace, perché non sarete contattati da nessuno. Infatti, anche in questo caso Internet non offre la fattibilità tecnica per un tale sorteggio e sui siti ufficiali delle ditte citate troverete sicuramente dichiarazioni che negano ogni coinvolgimento nella vicenda.

«Attenzione NUOVO VIRUS!!! Se ricevete una mail intitolata "xxxxx" non apritela!»

Un altro gettonatissimo filone di catene. Il testo è solitamente accompagnato da una descrizione delle catastrofiche conseguenze del virus sul vostro computer, che talvolta rasentano la fantascienza! 

Spesso si dichiara di aver ricevuto l'informazione da aziende rinomate (le più gettonate sono Microsoft e Ibm, ma qualcuno reclama di avere contatti confidenziali perfino con la NASA). Va da sé che in molti casi il messaggio è solo una bufala: sul sito di Symantec trovate un elenco di virus che, pur essendo oggetto di numerose catene, non sono mai esistiti, se non nella mente di qualche buontempone.

In altri casi il virus esiste veramente, ma queste catene hanno comunque una utilità molto limitata e il motivo é semplice: al momento sono note oltre 50.000 diverse varianti di virus e ogni anno migliaia di nuovi virus vengono creati. Non sarà di certo una mail che vi avvisa di un particolare virus a salvarvi! Per difendersi occorre invece applicare quotidianamente una serie di piccoli accorgimenti (che valgono per qualsiasi virus). Primo fra tutti, non aprire MAI gli allegati di posta elettronica sospetti, nemmeno se sembrano arrivare da un indirizzo conosciuto. Secondo, usare abitualmente un programma antivirus aggiornato. Se volete saperne di più su come difendervi dai virus, visitate uno dei tanti siti web sull'argomento.

«Cerchiamo urgentemente donatore di midollo osseo...»

Gli appelli a sfondo pietistico sono forse i più difficili da interpretare. Trattano di solito casi di bambini sofferenti, malattie rare, ricerca di donatori. Il tema è così serio e grave che il solo fatto che qualcuno possa divertirsi a fare scherzi su queste situazioni ci irrita e ci dà fastidio.
Non possiamo e non è giusto dare indicazioni generali su come comportarsi al riguardo, se diffondere o no il messaggio. Osserviamo semplicemente che:

1) anche per queste catene, purtroppo, sono stati segnalati tantissimi casi falsi o inventati, dunque occorre essere cauti. Diffidate soprattutto di quegli appelli che servirebbero a cercare informazioni su malattie "rare" o "quasi sconosciute" ai medici (vedi bufala sulla Sindrome di Leiden). La medicina ha sicuramente canali più efficaci per reperire informazioni sulle patologie. [v. anche altre catene in campo medico].

2) quando l'appello riguarda invece un caso vero, è doveroso rispettare chi, di fronte a una situazione senza speranza, si aggrappa a qualsiasi possibilità. Tuttavia non si può nascondere che di solito l'appello via Internet non ha molte possibilità di riuscita.
Ad esempio, una vecchia catena cercava un "donatore di midollo osseo gruppo sanguigno B". Purtroppo il gruppo sanguigno è un'informazione insufficiente a determinare la compatibilità del donatore. La compatibilità totale, molto difficile, si può accertare solo con esami di laboratorio approfonditi (fonte:
Admo). È quindi praticamente impossibile trovare un donatore adatto semplicemente mandando una email (vedi spiegazione dettagliata).

Detto ciò, non vogliamo esagerare in diffidenza o cinismo: lasciamo aperta la possibilità che una qualche catena di questo tipo possa in futuro risultare utile a risolvere qualche caso. 

Evitiamo però i comportamenti superficiali: prima di diffondere il testo, leggiamo attentamente e verifichiamo almeno che non ci siano elementi che lascino capire in modo evidente che si tratti di una presa in giro. In tal caso, oltre a evitare di diffondere la catena, può essere un'ottima idea rispondere a chi la ha inviata a noi, chiedendogli di inviare prontamente un messaggio di rettifica a tutti gli altri destinatari e a sua volta al mittente precedente, in modo da «risalire» possibilmente la catena.

«Questa è la mail della fortuna! Mandala ad altre 10 persone, altrimenti...»

Sono la versione moderna delle catene che hanno imperversato per anni sulle banconote da mille lire. Questi messaggi fanno leva sulla superstizione: chi non li rispedisce a un certo numero minimo di altre persone si assicura una sequenza di inimmaginabili sventure! Se siete superstiziosi, non possiamo certo chiedervi di non esserlo, e avete tutto il diritto di rispedirli. Abbiate solo la cura di non disturbare chi non è superstizioso quanto voi.

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ALCUNI ESEMPI (VERI) DI CATENE ELETTRONICHE (FASULLE)


Lo shampoo killer

QESTA E- MAIL MI E' ARRIVATA DA UNA MIA AMICA CHE LAVORA ALL'OSPEDALE DI BERGAMO
Controlla gli ingredienti sulle bottiglie di shampoo e controlla se contengono una sostanza chiamata SODIUM LAURETH (o lauryl) SULFATE, o semplicemente SLS. Questa sostanza si trova nella maggior parte degli shampoo, e i produttori la usano perche' fa molta schiuma ed e' economica. Ma il fatto e' che l'SLS si usa per strofinare i pavimenti dei garage ed e' molto forte. E' anche provato che puo' provocare il cancro a lungo andare, e questo non e' uno scherzo. Livello di cancerosita e' pari a quello del benzene. Il VO5, Palmolive, Paul Mitchel, il nuovo shampoo della Hemp contengono questa sostanza.
Allora ho chiamato una ditta e gli ho detto che il loro prodotto contiene una sostanza che fara' venire il cancro. Hanno risposto:"Si , lo sappiamo, ma non possiamo farci niente perche' abbiamo bisogno di quella sostanza per produrre la schiuma." Anche il dentifricio Colgate contiene quella sostanza per produrre le bolle. Dicono che mi manderanno delle informazioni.
La ricerca ha dimostrato che negli anni'80 le probabilita' di prendere il cancro erano 1 su 800 e ora, negli anni '90, sono 1 su 3, e cio' e' molto preoccupante.
Cosi' spero che prendiate questa lettera sul serio e la passiatea tutti quelli che conoscete, nella speranza di impedire di provocarci il cancro..
La cosa e' seria, dopo che avete letto questa lettera cercate di informare tutti quelli che potete.
Contengono quella sostanza:
[...] [elenco di shampoo e bagnoschiuma]
SE HAI ANCORA DUBBI LEGGI "SALUTE" IL SETTIMANALE DI REPUBBLICA SULLA SALUTE DEL 9 NOVEMBRE 2000. ALLA PAG 40-41 (riquadro verde in alto al centro) TROVERAI UN ARTICOLO CHE PARLA PROPRIO DI QUESTA SOSTANZA.
Nonostante sembri portare prove convincenti, questa catena è falsa. [Ulteriori dettagli]

 

Il virus SULFNBK.EXE

Leggere quanto segue. Non è il solito falso allarme.
C'E' UN VIRUS LATENTE CHE SI PIAZZA NASCOSTO NELLA MEMORIA DEL PC.
Per ora è innocuo ma va eliminato. E' file che probabilmente circola da qualche mese, forse anche tu lo hai ricevuto. Si tratta di e-mail senza mittente, senza oggetto, solo con un file allegato che si annida nel computer anche se non viene aperto. Per sicurezza controlla perché
potrebbe essere arrivato anche a te/voi. Se lo trovi/ate eliminalo. Ti mando le istruzioni che mi ha fatto avere la Symantec. Seguile e, soprattutto se lo trovi, dopo averlo eliminato, invia questo messaggio a tutti gli indirizzi della tua rubrica.
Cercate nel vostro pc, il file: SULFNBK.EXE in questo modo:
Andate in Start, usate la funzione Trova scegliendo File o Cartelle, inserite il nome e avviate la ricerca in tutto il vostro disco C. (oppure tramite Explorer Risorse: di solito si trova in c:/windows/command );
Una volta trovato cancellatelo subito e cancellatelo anche dal cestino.
Questa notizia è stata data dalla Symantec Antivirus. Secondo la CNN esso ha già distrutto un gran numero di computer in America, e in poche ore.
Per favore spedite questa mail a tutte le persone che conoscete. Meglio riceverla 25 volte che non saperne nulla e rovinarvi il computer.
Qualsiasi utente Windows che cercherà questo "virus" sul proprio computer, lo troverà! Infatti il file SULFNBK.EXE non è un virus ma un normale file del sistema operativo presente su tutte le installazioni di Windows. Fortunatamente, cancellare questo file non compromette il funzionamento del computer. [Ulteriori dettagli]

 

Hai mai ascoltato il ticchettio della pioggia?

SCUSATEMI SE MI PERMETTO DI MANDARVI QUESTA MAIL.
Hai mai ascoltato il ticchettio della pioggia?
Qualche  volta hai seguito il volo di una farfalla?
Ascolta la musica prima che la canzone  finisca.
L'unica cosa che vi viene chiesta è solo un po' del  vostro tempo,per inviare questo messaggio. Cè solo bisogno di un po  d'amore per mandare questa e-mail. Per favore, passate questo messaggio a  tutti quelli checonoscete.
E' lultimo desiderio di una bambina, che  presto lascerà questo
mondo, dato che è vittima di una terribile  malattia: il CANCRO.
Grazie per il vostro sforzo. Questa non è una catena, ma  una scelta di tutti noi per salvare una piccola vita che si sta spegnendo per una seria e fatale forma di cancro. Per favore inviate questo messaggio tutti coloro che conoscete e non conoscete. A questa bimba restano 6 mesi di vita, e come sua ultima volonta lei ha voluto inviare questa e-mail a tutti voi, perché riusciate a vivere la vita al massimo, dato che lei non lo farà mai.
Per ogni persona che riceverà questa e-mail la Società Americana del Cancro donerà 3 centesimi di dollaro per il trattamento ed il piano di recupero. Una persona ne ha inviate già 500. Aiutatemi. Se potete inviatela a tutte le persone che conoscete. Riflettete e non siate egoisti! Dedicare 5 minuti per inviare  questo messaggio è di vitale importanza: tutto questo potrebbe accadere a ciascuno di noi.

[Perché è una bufala]

 

Telefonini in regalo

Spiacente di disturbarti, (non so se è vero, ma non si sa mai).
Salve, caro cliente
Noi di Nokia, abbiamo sviluppato una nuova serie di telefoni mobili chiamata WAP (protocollo di controllo senza fili). Questi telefonini sono ideati per persone che sono spesso sulla strada e che non ha l'internet appresso. Sfortunatamente, non molte persone hanno sentito parlare di WAP ed è per questo che stiamo diffondendo questa e-mail in rete.
'Che c'entro io in tutto questo?' ti chiederai. Ebbene, ogni persona che spedisce questa comunicazione a 10 persone, riceverà il omaggio il Nokia 3210. Ogni persona che spedisce questa comunicazione a 25 persone o piu, ricevera in omaggio il Nokia 7110, il primo telefono WAP.
Due settimane dopo che avrai spedito questa comunicazione, Nokia si metterà in contatto con te per avere il tuo indirizzo. Buona fortuna!
James Dorfeld
Vicepresidente delle Comunicazioni di Nokia
I contenuti delle pagine Web di Nokia sono sotto Copyright Nokia. Riproduzione, trasferimento, distribuzione o deposito di parte o di tutti i contenuti in qualsiasi forma senza il
preventivo permesso scritto di Nokia sono proibiti, eccetto in concordanza coi termini[...]

 

Truffa con il cellulare

Attenzione al seguente messaggio ATTENZIONE !! - NUOVA TRUFFA CON ILTELEFONINO.
Inviare questo messaggio a tutti i possessori di telefonini che conoscete, Se ricevete un messaggio sul vostro telefonino di richiamare il numero 0141-455414 non rispondete e non richiamate in nessun caso. La vostra fattura telefonica sarebbe astronomica. Da qualche tempo dei truffatori hanno trovato una possibilità di utilizzare il vostro telefonino:
Vi chiamano sul vostro portatile e si spacciano per il vostro provider; vi invitano ad immettere un numero segreto(09 oppure 90) con la scusa che questo serve controllare il corretto funzionamento del vostro allacciamento. NON IMMETTERE QUESTO NUMERO IN NESSUN CASO E APPENDERE SUBITO.I truffatori hanno la possibilità di leggere il numero della vostra carta SIM e di allestire quindi una nuova carta. Questa truffa avviene realmente, quindi è indispensabile inoltrare questa informazione il più presto possibile ed al numero più elevato di persone possibile.
DCPT - Servizio Sicurezza Informatica - Poste Italiane S.p.A.
Viale Europa 175 - 00144 Roma
Tel. 0659587327

[Perché è una bufala].

 

Gattini allevati in bottiglia

In questa catena, di cui esistono tantissime versioni, viene segnalato un orrendo sito che dice di vendere gattini bonsai, allevati in bottiglia, sottoposti a maltrattamenti e torture, con tanto di foto (www.bonsaikitten.com). Questo sito ha scatenato ondate di indignazione dentro e fuori la Rete, denunce, esposti, ma in realtà è uno scherzo. Uno scherzo discutibile, d'accordo, ma solo uno scherzo. Le fotografie sono deformate e ritoccate al computer. Nessun animale è stato maltrattato, e il tutto serviva solo a fare un po' di (inutile) macabro umorismo. Nella burla sono ingloriosamente cascati perfino la Repubblica e il Messaggero. [Ulteriori dettagli]

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COME SAPERE SE SI TRATTA DI UNA BUFALA? 


La prima cosa da fare è cercare informazioni su Internet.

  • La sezione Anti-bufala del sito www.attivissimo.net è il punto di partenza obbligato. Prima di inoltrare una catena, fateci un giro, ne vale la pena. Troverete un elenco costantemente aggiornato delle principali catene elettroniche in giro sulla rete. Il curatore del sito (il divulgatore Paolo Attivissimo) fa una piccola indagine su ogni catena e spiega perché è da considerarsi autentica o fasulla. Esiste anche la possibilità di iscriversi a una newsletter per essere tenuti costantemente aggiornati.

Altre risorse utili per indagare sulle catene elettroniche e su altre forme di leggende metropolitane sono:

Se non trovate informazioni sulla catena di vostro interesse, potete usare un motore di ricerca in questo modo:

  1. Cercate nel testo del messaggio tre o quattro parole significative che caratterizzano la catena, meglio se presente nel subject del messaggio. Esempi: "Cercasi donatore midollo osseo", "Virus SULFNBK.EXE", "Nuova truffa con il telefonino".
  2. Inserite la porzione di testo scelta in un motore di ricerca (ad es: www.google.it) ed avviate la ricerca.
  3. Quasi sicuramente troverete centinaia o migliaia di link ai vari posting del messaggio. Se non riuscite a districarvi tra tutti questi messaggi, potete raffinare la ricerca aggiungendovi una parola come "bufala", "catena", "falso", "scherzo" o quant'altro. Se siete fortunati riuscirete ad individuare un sito che parla della catena ed eventualmente spiega perché si tratta di un falso.

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CHI SI DIVERTE A METTERE IN GIRO QUESTE CATENE?


È la domanda che tutti ci poniamo. Viene anche da chiedersi: cosa ci guadagnano? Probabilmente nulla, se non la repressa soddisfazione di vedere il proprio testo rimbalzare per mesi da un capo all'altro dell'Italia (o del mondo) e di vedere quante persone vi "abboccano". Buontemponi? Forse, ma non escluderei nemmeno che ci sia del lavoro per qualche bravo psicanalista.

Va detto che alcune catene possono essere lanciate per scopi politici (per sollevare clamore su una certa situazione) o più semplicemente a fini commerciali (pubblicizzare un prodotto citato "accidentalmente" nella catena o anche per diffamare o danneggiare un prodotto della concorrenza).

Altre catene hanno il solo scopo di raccogliere il numero maggiore di indirizzi email. Molti programmi di posta elettronica, quando un utente inoltra il messaggio, sono soliti aggiungere al testo l'intestazione del messaggio precedente, contenente gli indirizzi email di tutti i destinatari. Se nessuno si cura di cancellarli, ad ogni inoltro la lista di indirizzi si allunga. E' plausibile che prima o poi la catena torni a chi l'aveva generata, arricchita con decine o centinaia di indirizzi email. Questo meccanismo è detto "pesca a strascico". I contatti così raccolti finiscono in una lista e vengono usati per mandare messaggi commerciali (spam) o virus. Per evitare che ciò accada consultate la sezione dei consigli utili.

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ESISTONO CATENE UTILI?


Sì, anche se dipende da cosa si intende per "utile". In ogni caso occorre essere accorti.  

Appelli umanitari
Si ricevono talvolta messaggi che denunciano una situazione grave o un fatto accaduto nel mondo (es. violazioni dei diritti umani, regimi oppressivi, sfruttamento di donne o bambini, guerre, ecc.). Il caso più noto è quello di Safiya, una donna nigeriana condannata alla lapidazione. Il tam tam generato dai messaggi in rete ha suscitato una notevole risonanza sui media internazionali e alla fine ha ottenuto l'importante obiettivo (Safiya è stata salvata).
Il nostro consiglio è comunque di divulgare messaggi di questo tipo solo dopo averne verificato l'attendibilità (mediante una ricerca sui già citati
siti anti-bufala o su agenzie di stampa, ad es. sulla specializzata www.misna.org). Il proliferare di notizie fasulle rende inefficace il diffondersi di informazioni realmente importanti.

Raccolte di firme
Con altre catene si raccolgono "firme virtuali" da presentare come petizione verso enti governativi o politici. In genere sono costituite da un messaggio seguito da una lista di nomi e cognomi. L'utente è invitato ad aggiungere il proprio nome e ad inoltrare la mail ad altri utenti. Anche se alcune petizioni possono riguardare casi veri, è bene tenere presente che la raccolta di firme effettuata in questo modo non ha alcun valore legale. Chiunque infatti può aprire un elenco telefonico, scegliere una manciata di nomi e copiarli nell'elenco.
Un discorso più serio è quello proposto da associazioni che raccolgono "firme" presso il proprio sito web. In questo caso l'utente deve collegarsi al sito e inserire i propri dati (tipicamente l'indirizzo email e altri dati personali). Anche se meno agilmente, anche qui c'è la possibilità di inserire dati di persone ignare, per cui nulla possiamo garantirvi circa l'efficacia delle firme raccolte in questo modo.
L'unico sistema di sottoscrizione affidabile su Internet è la cosiddetta "firma digitale", ma questo è un altro discorso...

Messaggi divertenti, filosofici e curiosi.
Spesso alcuni amici ci spediscono mail che contengono semplicemente poesie, racconti, barzellette, immagini curiose, auguri natalizi, giochi o quant'altro. Rispedire queste mail ad altri amici può essere un'idea simpatica o divertente. È comunque buona abitudine evitare di spedire in modo indiscriminato a tutti i contatti che avete nella rubrica!
Tenete sempre presente che ricevere un messaggio di posta comporta sempre dei costi e fa perdere del tempo. Le norme di "buon comportamento" in Internet sono semplici: evitate di mandare un messaggio a una persona se non siete assolutamente certi che questa gradirà il vostro pensiero. In caso di dubbio, non spedite!

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CONSIGLI PER EVITARE SPIACEVOLI SORPRESE


Come inoltrare i messaggi in modo sicuro?
Avete appena ricevuto una mail e avete deciso di volerla girare ad una o più persone? Ecco come fare:

1. Il primo passo è cercare la funzione "Inoltra" (o Forward) nel vostro programma di posta elettronica o nel sito in cui state leggendo la posta. Comparirà un nuovo messaggio contenente il testo della mail che volete inoltrare.

2. IMPORTANTE! Abbiate cura di cancellare dal testo ogni indirizzo email relativo ai precedenti destinatari del messaggio. Diffondere, anche involontariamente, indirizzi di posta elettronica altrui, oltre a violare la privacy, dà la possibilità a possibili profittatori di riempire tali caselle con avvisi pubblicitari e proposte commerciali (spamming).

3. A questo punto dovrete specificare a quali persone mandare il messaggio. Vi sono tre caselle:
        A:   (Destinatario principale)
       Cc:  
(Copia carbone, destinatari per conoscenza)
      Bcc:   (Ccn, Copia carbone nascosta)

IMPORTANTE! Se state diffondendo un messaggio a molte persone, alcune delle quali non si conoscono tra loro, non inserite gli indirizzi nel campo A: ma inseriteli tutti nel campo Bcc:. In questo modo ogni destinatario non potrà vedere l'elenco degli indirizzi email ed eviterete di diffondere tali informazioni. (NB. Se usate Outlook e non compare la casella Bcc attivatela dal menu Visualizza/Tutte le intestazioni, nella finestra del messaggio) (NB.2: Se vi viene richiesto di inserire un indirizzo nel campo A: inserite semplicemente il vostro indirizzo email).

Le buone regole da non dimenticare
Su Internet non esistono leggi. Esiste tuttavia una serie di regole non scritte, frutto dell'esperienza di chi utilizza la rete da diversi anni, per garantire una "buona convivenza" e il rispetto reciproco tra gli utenti. Tra queste regole ricordiamo:

1. Non inviare mail inutili, non richieste o non motivate da un rapporto di conoscenza o lavorativo.

2. Non spedire mail personali verso caselle email dei luoghi di lavoro, senza il consenso del ricevente.

3. Non spedire mail con allegati di dimensioni eccessive (infatti per scaricare una mail di 500 Kb possono servire fino a 15 minuti).

4. Tenete conto del contenuto del messaggio e, se vi sono più destinatari, della diversa sensibilità delle persone che lo ricevono. Ponderate l'uso delle parole e delle espressioni: senza l'intonazione della voce o le espressioni del viso è molto facile cadere in malintesi.

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UNA CONCLUSIONE


Con questa breve panoramica sulle catene elettroniche speriamo di avervi aiutato a diventare più consapevoli nell'uso della posta elettronica.

Come nella vita reale, anche in Internet circolano malintenzionati, burloni o semplici idioti. E come nella vita reale, dipende un po' da tutti fare in modo che la Rete venga usata per scopi realmente utili e non sia uno strumento per imbrogliare e raggirare le persone.
Non diffondiamo le catene fasulle e ingannevoli!  

«Anche se non l'hai gettata tu, la benzina per terra, questo non ti autorizza ad accendere un fiammifero».

 

Leggi ma NON diffondere (versione 2.0 / 2002) - a cura di Nicola Mauri - Università degli studi di Brescia
  • Questo documento può essere liberamente utilizzato, copiato e diffuso a condizione che rimanga non modificato e disponibile in forma gratuita. 
  • È possibile distribuire la mini-guida via email senza restrizioni.
  • Per la pubblicazione all'interno di un sito web, mandare una richiesta all'indirizzo email <nick2000<chioc>libero.it>, specificando l'URL del sito.

Ringraziamenti. Molti lettori mi hanno scritto fornendomi segnalazioni e consigli interessanti sulla prima versione di questa guida. Questa seconda versione è frutto anche della loro collaborazione. Continuate a scrivere! Commenti, segnalazioni di nuove catene e suggerimenti sono sempre benvenuti e vanno indirizzati a <nick2000<chioc>libero.it>. Troverete l'ultima versione disponibile di questo documento all'indirizzo: http://digilander.iol.it/nick2000catene


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