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Usare Word può far male alla privacy

In breve: C'è un serio rischio per la privacy di chiunque usi Microsoft Word per inviare documenti in forma elettronica. I documenti scritti con Microsoft Word possono contenere tracce delle versioni precedenti del testo o di altri documenti scritti partendo dallo stesso file. Queste tracce sono leggibili da chiunque usando semplicemente il Blocco Note di Windows.

Sistemi affetti: Tutte le versioni di Word, secondo la documentazione reperibile in Rete. Le mie prove personali confermano il problema in Microsoft Word 7.0 USA e in Microsoft Word 2000 (9.0.2720, noto anche come Word 9). Prove di lettori e amici confermano il problema in Word 9.0.2812.
Se avete altre versioni di Word che avete trovato immuni (o meno) a questo problema, segnalatemele scrivendo a topone@pobox.com.

Soluzione (parziale): Disabilitare l'opzione di salvataggio veloce in Word risolve in gran parte il problema (ma non completamente). Anche salvare in formati diversi dal .DOC, ad esempio in RTF, aiuta. Tuttavia anche con queste soluzioni alcune informazioni personali (nomi, dettagli sulla configurazione del computer, dati sul proprio hardware) rimangono annidate nei file scritti con Word. In una delle mie prove con Word 2000, tracce vistose della versione precedente sono rimaste nel documento anche disattivando l'opzione di salvataggio veloce. Questo problema è stato confermato dalle prove dei miei lettori.

Soluzione alternativa: cambiare programma di scrittura.

Il problema
Microsoft Word non purga dal file salvato le parti di testo cancellate durante la redazione del documento, soprattutto se si usa un'opzione chiamata salvataggio veloce. Se il documento scritto con Microsoft Word viene distribuito in forma elettronica (ad esempio su un floppy, o pubblicandolo su Internet o inviandolo come allegato a un e-mail), chi lo scarica o riceve può leggere anche le versioni cancellate del documento.

Per chiarire i termini del problema, vi racconto un piccolo esperimento pratico che ho condotto usando Word 7.0. Se volete, potete ripeterlo con il vostro Word: se lo fate, scrivetemi e ditemi se l'esperimento ha funzionato o no, e con che versione di Word l'avete eseguito.

Per prima cosa ho verificato di aver abilitato il salvataggio veloce (in Word inglese, l'opzione si chiama Fast Save), andando in Strumenti (Tools) > Opzioni (Options) > Salva (Save) (o qualcosa di simile, a seconda della versione di Word che usate).

Fatto questo, ho composto un breve documento, di nome preventivobasso.doc, contenente un preventivo immaginario per un cliente di un'azienda ipotetica che usa Word senza sapere di questo suo difetto. Terminata la scrittura, ho salvato il documento nella maniera solita. Eccone un'immagine: se volete, potete scaricare qui il file Word corrispondente.

Esempio di documento Word

A questo punto ho riaperto il documento, verificando di avere sempre attiva l'opzione di salvataggio veloce, e l'ho riscritto modificandone alcuni dettagli. In pratica ho fatto quello che fanno molte aziende: per risparmiare tempo, usano un documento preesistente come falsariga per scriverne uno nuovo molto simile. In questo caso, la ditta ipotetica ha "riciclato" il preventivo usandolo per un altro cliente.

Notate che fra l'altro le condizioni di vendita del secondo preventivo sono un autentico furto rispetto a quelle del secondo: insomma, l'ipotetica ditta VLC spa sta cercando di fregare il secondo cliente. Ma tanto, pensano alla VLC, non lo saprà mai nessuno...

Il preventivo modificato è mostrato qui sotto ed è scaricabile qui in formato zip.

Altro esempio di documento Word, nel cui codice ci sono dati che non sospettiamo

Se il documento viene trasmesso in forma elettronica (come allegato a un e-mail, ad esempio, o consegnato banalmente su un dischetto), e poi viene aperto come consueto con Word, quello che vedete qui sopra è tutto quello che verrà visto dal destinatario. Tutto in ordine, dunque. O forse no.

Infatti se il destinatario apre il file usando il Blocco Note (operazione banalissima), come potete fare voi stessi se scaricate il file, vi troverete dentro il testo integrale del preventivo precedente, che rivela completamente il raggiro che la VLC sta cercando di perpetrare ai danni della Tizio-Caio-Sempronio.

Alla faccia della privacy!

Ecco un campione di quello che trovate nel file del documento Word. Ho attivato il word wrap ("a capo automatico" in italiano) per facilitare la lettura.

Esempio del contenuto nascosto

Infatti il salvataggio veloce di Word salva il testo precedente in un punto del file e tutte le modifiche in un altro, più avanti, come mostrato qui sotto.

Altro esempio del codice word

Fra l'altro, visto che ho condotto questo esperimento partendo da un mio file di lavoro, se lo scaricate e lo spulciate con il Blocco Note troverete molte informazioni anche su di me:

il mio nome

il nome del drive e della directory Windows in cui tengo la mia contabilità

il numero di una mia fattura e di un mio cliente

il nome del drive e della directory in cui tengo la copia di lavoro del mio sito Web

il modello di stampante che uso

il nome del drive e della directory del modello (template) di documento usato per creare il preventivo

Sono informazioni che nel mio caso non mi infastidisce divulgare, ma in casi più delicati potrebbero rivelare informazioni utili a un concorrente o a un aspirante intruso informatico.

Considerazioni
Le amministrazioni pubbliche (Comuni, Ministeri, enti pubblici) non dovrebbero usare Word come formato per pubblicare online i propri documenti, come spessissimo fanno, per vari motivi:

  • se l'autore del documento non sa del problema descritto qui (e moltissimi lo ignorano), c'è il rischio che i documenti pubblicati facciano trapelare informazioni riservate: ad esempio, i nomi dei richiedenti delle pratiche, i loro redditi e interessi, le loro condizioni mediche, magari i loro orientamenti sessuali.
  • i documenti Word possono contenere i cosiddetti "macrovirus", per cui chi li scarica è obbligato a sottoporli a un controllo antivirus: questo significa mettere a rischio la sicurezza informatica dei computer dei cittadini, e soprattutto significa metterla a rischio inutilmente, dato che ci sono dozzine di altri formati che non comportano questo rischio (le forme pure di RTF, PDF e HTML, per citarne alcuni).
  • l'uso di un formato proprietario incoraggia (e spesso obbliga) i cittadini a usare prodotti software della società proprietaria del formato. Per leggere un documento Word devo acquistare Word.
    Si potrebbe obiettare che esistono programmi gratuiti che leggono il formato Word (ad esempio AbiWord, WordPerfect, StarOffice): ma la conversione non è mai perfetta, per cui non mi posso fidare.
    Si potrebbe obiettare ancora che Microsoft mette a disposizione gratuitamente un programma che visualizza i file Word: verissimo, ma lo fa soltanto per Windows: quindi se non sono obbligato a comperare Word, sono comunque obbligato a comperare Windows. Entrambi, ovviamente, sono prodotti Microsoft.
  • Usando il formato Word, le pubbliche amministrazioni promuovono i prodotti di una società commerciale a danno delle altre società. Questo è un comportamento contrario all'imparzialità dell'amministrazione pubblica e alle leggi sulla concorrenza.

Ringraziamenti
Grazie a Zane (zane@zanezane.com) per aver contribuito a questo articolo con le sue prove.

(C) 2001 Paolo Attivissimo - Duplicazione e diffusione consentite liberamente, purché avvengano integralmente, senza scopo di profitto e riportando autore (Paolo Attivissimo) e fonte (http://www.attivissimo.net/).


NB.
Del presente articolo, per esigenze di impaginazione, sono state cambiate le immagini e i testi relativi. La versione utilizzata per gli esempi visibili in questa pagina è Word 2000.

 

Sullo stesso argomento è possibile vedere in questo sito le seguenti pagine:

Stop agli allegati Word

Software libero e proprietario

StarOffice 5.2


Pagina contenuta nel sito www.polesine.com


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