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Fino a che punto Internet si può
espandere senza collassare?
Si prevede che gli utenti di Internet,
solo in Europa occidentale, passeranno dai 63,5 milioni odierni
a 136 milioni nel 2002. Nel mondo, si passerà invece dai 339 milioni
del 2000 a 766 nel 2005.
Ma il rischio di collasso tra la rete
non è tra i timori degli esperti: le piccole unità d’informazione
in cui vengono spezzettate le nostre e-mail e le pagine web che
riceviamo, per raggiungerci possono infatti usare strade diverse:
linee telefoniche di rame, satelliti, fibre ottiche o le grandi
autostrade digitali. Proprio per ovviare al vertiginoso aumento
di traffico che si sta verificando, vengono continuamente studiate
e aperte nuove strade. Agli esperti del settore piace utilizzare
la metafora dell’automobile: quando è scoppiato il boom, sono
state via via trovate nuove strade percorribili e nuovi sistemi
di trasporto. Così si farà anche in Internet. Il problema semmai
riguarderà la disponibilità dei nomi di dominio, quelli che identificano
persone o organizzazioni con un sito nella rete. Questa risorsa
è in pericolo: si sta pensando di creare domini gerarchici, cioè
sigle che indichino se il sito è di una società o di un privato,
che cosa contiene e così via.
Tratto da Focus n°92 giugno 2000
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