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In giardino. 

INDICE

Insetticidi naturali 
Bruchi e formiche 
Erbe infestanti 
Il compost 
Il letame è biologico?

Se avete una villetta con giardino, o se avete voce in capitolo nella gestione del prato condominiale, per prima cosa evitate l’eccessivo consumo d’acqua per l’innaffiatura scegliendo piante non particolarmente “assetate”. Specie che necessitano di pochissima acqua sono per esempio i rododendri e l’erica, le piante alpine come l’anemone e l’antenaria, le erbe aromatiche come il timo, la camomilla e il finocchio.

Insetticidi naturali

Altra accortezza: eliminate dalle abitudini vostre o del giardiniere il ricorso selvaggio a diserbanti e veleni chimici.
L’uso di queste sostanze può rivelarsi anche controproducente: eliminare insetti non nocivi come le coccinelle, e lasciare invece indisturbati i dannosi afidi.
Se il vostro giardino è infestato dagli afidi, le piante in vaso possono essere facilmente liberate con uno spruzzo violento di acqua fredda, in cui avete eventualmente diluito un estratto di Quassia amara.
Un altro rimedio è il sapone fogliare a base di potassio caustico, che debella gli afidi ma non è tossico per gli insetti non nocivi.
Per combattere gli afidi si può anche utilizzare un insetticida fatto in casa con la nicotina ricavata dai mozziconi di sigaretta.

Bruchi e formiche

Contro le infestazioni di bruchi, che minacciano di divorare le foglie delle vostre piante, potete impiegare un insetticida naturale come il piretro, o ricorrere al Bt (Bacillus thuringiensis), un batterio che uccide molti tipi bruchi.

Erbe infestanti

Contro le erbacce, giù la schiena e vai con la falce! Certo, è faticoso, ma se curate un giardino si suppone che amiate la natura. E quindi preferiate fare a meno di diserbanti e altri veleni.

Il compost

Per fertilizzare il terreno si può usare il “compost”. Non lo conoscete? È uno dei prodotti ecologici per eccellenza: lo si ottiene dal riciclaggio di rifiuti organici che altrimenti finirebbero nelle discariche o negli inceneritori.
Qui non vi parliamo dei grandi impianti di compostaggio, ma di quello che si può fare in qualsiasi giardino (ma basta anche un terrazzo). Si tratta, in pratica, di ammassare foglie, erba tagliata, scarti di vegetali crudi e cotti, fondi del caffè e qualsiasi altro rifiuto biodegradabile in appositi contenitori o cassoni, o anche in una semplice buca nel terreno. Sminuzzate, miscelate, ricoprite con un leggero strato di terriccio, e con un po’ di tempo e pazienza tutto questo materiale si trasformerà nel “compost”.

Il letame è biologico?

Per concimare il giardino, potete utilizzare il letame acquistato direttamente da una fattoria. Ma persino questa naturalissima sostanza, ormai, potrebbe essere contaminata da residui chimici, provenienti dall’alimentazione degli animali. È quindi buona regola lasciar riposare il letame prima di spargerlo sul terreno, in modo che gli eventuali residui si disperdano.
In alternativa, potete utilizzare uno dei concimi biologici in commercio, scegliendo tra quelli a base di vegetali, alghe o letame selezionato.
Prudenza, invece, con i fertilizzanti. Sono meno efficaci dei concimi organici e possono rendere acido il terreno, allontanare i lombrichi (preziosi per smuovere il terreno) e far crescere troppo velocemente le piante “pompandole” di nitrati.
I fertilizzanti minerali vanno utilizzati solo per integrare, in maniera graduale ed equilibrata, il naturale e autonomo riciclaggio dei nutrienti del suolo.
Ma non esagerate nemmeno con prodotti di origine “naturale”, come quelli a base di sangue essiccato, legno di scarto, rifiuti di luppolo, farina di cuoio.



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