| Formaggi:
la mozzarella è grassa o magra?
Come un formaggio magro può
diventare grasso.
Nella stagione estiva molti si tengono
a dieta per evitare l'esposizione di eccessive rotondità
sulle patrie spiagge. Ragionare di dieta e pensare ai formaggi
è tutt'uno, specialmente se siamo convinti, chissà
perché, che i formaggi siano dietetici. Vediamo di
fare un po' di chiarezza. Può un formaggio magro diventare
grasso? Formalmente si perché la normativa è
perlomeno curiosa. Per legge infatti si calcola la percentuale
di grasso sul formaggio secco, privo di acqua, e non sul prodotto
venduto al consumatore. Se un formaggio ha una percentuale
di acqua dell'80% e il grasso è il 10%, cioè
il formaggio è globalmente magro, tolta l'acqua rimane
un 20% di prodotto, del quale la metà è costituita
da grasso, quindi quel formaggio per legge ha il 50% di lipidi,
di conseguenza è grasso.
Insomma la mozzarella è grassa o magra? Per fortuna
le tabelle "legali" sono diverse da quelle "nutrizionali"
e quindi possiamo riferirci alla realtà cioè
al prodotto che il consumatore acquista. La mozzarella è
tra i formaggi un prodotto magro, perché 100 grammi
contengono il 60% di acqua, il 20% di proteine e il 16% di
grassi. Quando ci nutriamo con mozzarella ingeriamo prevalentemente
acqua. Ecco perché si può mangiare senza difficoltà
un etto di mozzarella ma difficilmente si può banchettare
con l'equivalente di parmigiano, perché contiene il
29,5% acqua, il 26% di grassi, il 36% di proteine, il che
lo rende particolarmente nutriente. Riportiamo la tabella
con la percentuale di grasso in alcuni formaggi.
Percentuale di grassi nei formaggi
- 10% - 20%: scamorza, ricotta di pecora, mozzarelle.
- 20% - 40%: fior di latte, caciottina fresca,
stracchino, grana, parmigiano, fontina, caciotta di pecora,
pecorino, provolone, groviera.
- 30% - 40%: emmenthal, caciocavallo, gorgonzola.
- Oltre 40%: burrini, mascarpone.
da Avvertenze
numero 2004-17 del 1 Settembre 2004 |