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Il miele

Il miele ha una duplice valenza, preventiva e curativa, ed è bene faccia parte dell'alimentazione quotidiana come integratore alimentare. È indicato per la donne in gravidanza o che allattano, per chi è in menopausa, chi fa vita sedentaria, per chi è sottoposto a stress, per chi lavora di notte o fa lavori pesanti; per le persone magre o in carne.

Il miele è privo di controindicazioni, a patto che, come tutti gli alimenti, non venga assunto in dosi esagerate. I disturbi su cui i principi attivi del miele agiscono sono l'insonnia; l'influenza e le infezioni in generale; le infiammazioni, la febbre e il mal di testa; le ferite infette e le ustioni; le screpolature della pelle; lo stress e l'astenia; l'abbassamento delle difese immunitarie; le malattie dell'apparato respiratorio; la stitichezza; i disturbi del fegato e delle vie biliari.

Inoltre, il miele contiene ferro e, per questo è un valido antianemico, stimola le facoltà mentali grazie alla presenza di fosforo, calcio e magnesio. Tutti i tipi di miele (di acacia, lavanda, eucaliptolo o rosmarino) hanno proprietà antibatteriche perché contengono perossido di idrogeno, che svolge un'azione disinfettante. Per questo, il miele velocizza il processo di guarigione delle infiammazioni ed è utilizzato anche contro le ferite e le scottature. Ha lo stesso potere dolcificante ed energetico dello zucchero, ma possiede meno calorie (circa 300 per 100 grammi di miele contro le 400 dello zucchero).

La presenza poi del fruttosio e del glucosio rendono il miele, oltre che un dolcificante, un alimento fondamentale per l'organismo. Infatti il fruttosio esercita una funzione disintossicante e protettiva sul fegato; il glucosio è essenziale per lo sviluppo delle cellule, in particolare di quelle nervose e per la produzione dei globuli rossi.

È importante anche per il cervello, che ne consuma circa il 65 per cento. Il miele contiene anche numerose vitamine (quelle del gruppo B e la C) e sali minerali (potassio, fosforo, calcio, magnesio, ferro e manganese), in grado di nutrire le cellule nervose e di assicurare effetti benefici sul cuore e sulla circolazione, sull'integrità della pelle, sui disturbi della memoria e sugli stati depressivi. Altre sostanze, poi, come la germicidina e l'inibina, agiscono come antibiotici naturali contro i batteri, favorendo un potenziamento delle difese naturali contro le malattie infettive.

La qualità del prodotto dipende da numerosi aspetti, primo fra tutti la genuinità. Il miele è genuino perché tale denominazione commerciale è ammessa, per legge, esclusivamente per il prodotto fatto dalle api a partire dal nettare o dalla melata. Mieli «artificiali» o realizzati con lo zucchero non possono essere legalmente commercializzati con la parola «miele». Niente conservanti, quindi, ma neanche coloranti o aromatizzanti. Altro criterio di qualità è la buona conservabilità, che è collegata a un basso contenuto d'acqua.

I mieli fermentati si possono riconoscere già dall'aspetto schiumoso, con bolle di gas e un'eventuale separazione tra la componente liquida e quella solida. Anche un miele con eccesso di umidità non ancora alterato, ma predisposto alla fermentazione, può essere individuato facilmente a causa della sua eccessiva fluidità. Un altro elemento di scelta è la freschezza del prodotto. Per poterla valutare, però, sarebbe necessario avere l'indicazione della data di produzione oppure di quella di un termine preferenziale di consumo. Per il miele, purtroppo, non è ancora obbligatorio apporre questo tipo d'indicazioni in etichetta.

A cura del mensile "Come stai" tratto da Tele Sette


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