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Pesce fresco e crostacei

Pesce fresco, sapore antico.
Nell'antichità, a causa del clima caldo dei
paesi del Mediterraneo il pesce, nella maggior parte dei casi,
era sottoposto a-processi di conservazione tramite, in un primo
tempo, l'essiccazione, e poi l'affumicamento e la salagione.
Nell'antico Egitto la pesca ebbe un ruolo importante anche se
secondario, tra i mezzi di sussistenza; l'acquisizione di nuove
tecnologie consentì di pescare anche in acque profonde
e ben ossigenate dove viveva una maggiore quantità e
varietà di pesci. Per gli Egizi l'importanza del pesce
e della pesca è testimoniata dalla frequenza con la quale
tale attività è riprodotta nelle scene che decorano
alcune tombe di privati cittadini.
Nell'antica Grecia il pesce veniva venduto nell'Agorà,
luogo principale della vita pubblica, abitualmente fresco, in
salamoia o affumicato. Tra i pesci più conosciuti c'era
il tonno, famoso quello di Siracusa, che in una ricetta del
tempo veniva gustato tagliato a pezzi e arrostito, insaporito
con olio e sale, e marinato in una salamoia piccante. Nell'Etruria
la pesca era considerata, quasi al pari della caccia, una delle
attività più prestigiose destinata ai maggiorenti,
ai "vip"della città. Gli Etruschi pescavano
i polpi, le aragoste e i tonni che si avvicinavano alle coste
nei mesi estivi, attirati dalle acque più ricche di nutrimento.
I Romani apprezzarono più tardi il gusto del pesce che
divenne una delle più ricercate pietanze del tempo. I
patrizi, infatti, facevano a gara per organizzare banchetti
con i migliori prodotti ittici, dalle orate alle triglie, dalle
ostriche alle aragoste: tutte le specie venivano mantenute vive
fino all'ultimo momento. Nella cucina romana il pesce si consumava
lessato, arrostito e anche fritto ma sempre accompagnato da
salse di cui vi era una grande varietà. Gli organi del
governo di Roma si occupavano spesso del costo del pesce, delle
forme di distribuzione e dei modi di trasformazione per consentirne
la conservazione. Nel Medioevo il calendario liturgico, stabilendo
la distinzione fra giorni di "grasso" e di "magro",
aveva fortemente condizionato il rapporto fra gli uomini e il
cibo.
Mentre nella gastronomia antica il pesce era un oggetto desiderato,
nel Medioevo, al di là dell'apprezzamento e dell'uso
effettivo da parte della gente, il pesce diventò il simbolo
della dieta quaresimale e in particolare della dieta monastica.
Consigli per una scelta trasparente.
Come si riconosce il pesce fresco?
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PESCE FRESCO |
PESCE NON FRESCO |
| Odore |
tenue, marino, gradevole |
acre, sgradevole |
| Aspetto generale |
brillante, metallico iridescente |
smorto senza riflessi |
| Corpo |
rigido, arcuato |
flaccido molle |
| Squame |
aderenti |
non aderenti |
| Pelle |
colori vivi, cangianti |
colori spenti |
| Occhio |
in fuori
cornea trasparente
pupilla nera
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infossato nell'orbita
cornea lattiginosa
pupilla grigia |
| Branchie |
rosee o rosso sangue
prive di muco |
giallastre
mucolattiginose |
| Carni |
compatte, elastiche bianche o rosee |
molli, friabili con bordo giallastro |
| Costole e colonna |
aderenti alla parete addominale e ai muscoli
dorsali |
non aderenti |
Come si conserva?
Il pesce è un alimento facilmente deteriorabile,
per questo è essenziale conservarlo nel migliore dei
modi e consumarlo nel più breve tempo possibile. Se acquistato
fresco è opportuno conservarlo, al massimo per un paio
di giorni, in frigorifero o anche congelarlo. Nel riporlo in
frigorifero, dopo averlo lavato e sviscerato accuratamente,
è buona regola coprirlo con un foglio di alluminio o
di plastica per evitare che si asciughi troppo.. Se volete congelare
del pesce fresco, ricordatevi di pulirlo accuratamente e di
confezionarlo negli appositi sacchetti dove è consigliabile
apporre un'etichetta con la data di congelamento.
Pesce fresco
Consigli e informazioni sulle specie più
comuni.
Capone o Coccio 
Il coccio è un pesce dal capo grosso con
il corpo che si restringe fino alla coda. Bruno rosso sul dorso,
si schiarisce man mano scendendo sui fianchi, fino al bianco
del ventre; si possono notare macchie viola e gialle sulle pinne
pettorali che si allargano a ventaglio. Le dimensioni tipiche
sono di 25 cm con punte fino a 55 cm. Vive in fondali fangosi
e sabbiosi fino ai 500 m; ha un particolare modo di spostarsi
usando alcuni raggi delle pinne pettorali poggiati sul fondo,
come se fossero zampe. È diffuso nel basso Adriatico,
Ionio e Tirreno meridionale, viene pescato a strascico e con
tremagli ma è anche una buona preda per le lenze di profondità.
Le carni, sode e saporite, sono molto apprezzate.
Cefalo 
Il cefalo è un pesce dal corpo fusiforme,
con testa abbastanza grande,grigio scuro con riflessi azzurro
verde sul dorso e fianchi e ventre argentei. Può raggiungere
i 4 kg di peso e una lunghezza di 60 cm ma le dimensioni più
frequenti sono sui 20/30 cm. Ha un habitat molto vario, dalle
coste fangose, sabbiose e rocciose al mare aperto, alle acque
salmastre. La presenza di tessuto adiposo nella zona palpebrale
lo distingue dalle altre specie di cefali come il lotregano,
il botolo, la verzelata e la bosega. Pescato molto in Veneto,
Sardegna e Toscana con reti da traino pelagico e nei lavorieri
all'uscita delle valli da pesca. Ha sapore vario a seconda della
zona in cui è vissuto, molto apprezzati gli esemplari
pescati negli stagni sardi.
Cernia 
La cernia ha una caratteristica bocca ampia più
sporgente nella parte inferiore, il corpo è bruno rossiccio
con le caratteristiche macchie chiare grigio-gialle che distinguono
gli esemplari giovani. È uno dei nostri pesci più
longevi (può arrivare fino a 50 anni) e grossi, perché
se i più comuni misurano tra 20 e 50 cm, non è
raro trovarne di 1 metro. Predilige i fondali rocciosi tra gli
8 e i 400 m dove trova più facilmente le grotte e gli
anfratti nei quali ama vivere e cacciare. Si nutre di molluschi,
crostacei e pesci. È pescata con tremaglioni, palangari
di profondità e reti a strascico ma è anche una
delle prede più ambite dai sub. Molte cernie presenti
sul mercato sono importate fresche o congelate: la lucentezza
dell'occhio e della pelle è indice di freschezza.
Dentice 
Il dentice ha un capo massiccio, il corpo è
robusto di forma ovale, piuttosto alto e compresso ai Iati.
Ha una bocca ampia dotata di 4/6 grossi denti canini per ogni
mascella; pinne pettorali lunghe e appuntite, coda a lobi a
punta. La colorazione è grigio-azzura, iridescente sul
dorso con macchie scure sui fianchi soprattutto al di sopra
della linea laterale. È .lungo circa 30 cm ma può
raggiungere il metro di lunghezza e i 12 kg di peso. La pesca
viene effettuata con lenze da fondo e trainate e con reti da
posta, lungo tutte le coste italiane. Esemplari congelati, pescati
nel versante atlantico dell'Africa, vengono regolarmente immessi
sul mercato, ma osservando attentamente la lucentezza dei colori
e dell'occhio, che non deve essere incavato, potrete fare un'ottima
scelta.
Merluzzetto giallo 
È un pesce della famiglia dei merluzzi, conosciuto
anche col nome di busbana, nelle Marche; è tondeggiante,
ha tre pinne dorsali, due anali e una pinna codale con orlo
posteriore dritto o concavo, ha muso breve e un barbiglio sulla
mandibola; il dorso è grigio bruno dai riflessi bronzei,
i fianchi argentei ed il ventre bianco.
È lungo tra i 20 e i 30 cm. Ci sono specie simili con
cui è bene non confonderlo: il merlano, che ha la stessa
colorazione ma il barbiglio molto piccolo e la seconda e terza
pinna dorsale distaccate fra loro e il potassolo più
snello, senza barbiglio e con tutte e tre le pinne dorsali ben
distanziate. Si muove tra fondali sabbiosi e fangosi, in branchi
a caccia di piccoli crostacei. Presente in tutto il Mediterraneo
occidentale, nei , nostri mari è molto comune in Adriatico
dove viene pescato con reti a strascico. È una specie
con carni poco saporite e di modesto valore commerciale.
Pagello o Fragolino 
Il pagello o fragolino, dal caratteristico colore
rosso argentato, ha un'unica pinna dorsale dai raggi duri e
morbidi e pinne pettorali a punta. È un pesce ovale e
lateralmente compresso, dalle squame grosse e ben delineate.
Lungo dai 10 ai 50 cm, può raggiungere i 2 kg di peso.
Lo si trova su fondi melmosi, ghiaiosi, rocciosi e sabbiosi
e più spesso vicino alla costa. È pescato con
reti a strascico, da traino pelagico e da posta soprattutto
presso le coste della Sicilia e dell'alto Adriatico. Ha carni
magre e digeribili, sode e saporite.
Pesce San Pietro 
Il pesce San Pietro ha il corpo alto, ovale molto
schiacciato sui Iati. Il capo è grosso con profilo superiore
obliquo e occhi grandi posti vicino alla nuca. La bocca è
protrattile provvista di denti piccoli e conici; caratteristica
è la pinna dorsale che presenta lunghi filamenti e, come
la pinna anale, ha numerose spine. Le pinne pettorali sono piccole
e le ventrali ben sviluppate, la coda è tronca. È
di colore grigio dorato, più scuro sul dorso e più
argenteo sul ventre, presenta venature gialle sui fianchi dove
spicca una macchia tondeggiante bluastra su ogni Iato. Di lunghezza
variabile fra i 30 ed i 40 cm, può raggiungere i 60 cm.
Non è un grande nuotatore e si sposta grazie alle ondulazioni
delle pinne. Nella caccia sfrutta soprattutto la sua ampia bocca
protratti le. Si trova principalmente in Adriatico dove viene
pescato con reti da posta, palangari di fondale e reti a strascico.
A volte se pescato sui fondali fangosi, perde alcuni dei suoi
pregi e non se ne apprezzano le carni che invece sono conosciute
per l'ottima qualità. Sui mercati si possono trovare
pesci San Pietro di provenienza estera. Nell'acquisto è
fondamentale fare attenzione alla freschezza che nel caso di
questa specie ha un indicatore preciso: l'occhio deve essere
sempre sporgente.
Rana pescatrice 
La rana pescatrice ha un aspetto inconfondibile:
testa appiattita e allargata, corpo e tronco conico; bocca larga
rivolta in alto. Ha denti robusti acuti rivolti verso l'interno,
la pelle è bruna sfumata di viola a tratti verdastra
e giallognola, il ventre bianco.
Può arrivare ad una lunghezza di 2 metri e un peso di
40 kg, ma è più frequente vederne esemplari tra
i 20 e gli 80 cm. Predilige i fondali sabbiosi, fangosi o detritici
a partire dai 50 m fino oltre 1000 m di profondità. Passa
il suo tempo semisepolta sul fondale come molti pesci carnivori,
in attesa che qualche organismo venga attratto da una specie
di esca carnosa che penzola da un raggio della pinna dorsale.
Viene catturata con reti da traino, soprattutto in Sicilia,
Adriatico e Tirreno ma si cattura facilmente anche con palamiti
di profondità e lenze da fondo. La zona in cui è
vissuta ne caratterizza il sapore: quelle dell'Adriatico sono
sode e dal gusto delicato, quelle pescate in Sicilia possono
avere un leggero sapore "di fango". Acquistarla intera
permette di osservare i parametri della freschezza (lucentezza
della pelle e dell'occhio), anche se nella maggior parte delle
preparazioni gastronomiche se ne usano solo dei tranci della
parte coda le, la cosiddetta coda di rospo.
Razza 
La razza è una pesce cartilagineo dal corpo
piatto con testa, tronco e pinne pettorali fuse a formare un
rombo che si prolunga con la coda. Il muso è appena accennato
e munito di rostro, gli occhi sono entrambi sul dorso mentre
inferiormente è posta la bocca, provvista di denti, e
le fessure branchia li. È di colore grigio o bruno sul
dorso con macchie nere più o meno rade e a volte gialline,
il ventre è grigio bianco. La pelle del dorso e la coda
sono irte di spine. Normalmente ha dimensioni tra i 30 e gli
80 cm ma alcuni esemplari raggiungono 1 metro. Vive in tutto
il Mediterraneo su fondali sabbiosi e fangosi fino a 700 metri
di profondità e vi si adagia lasciando emergere solo
gli occhi. La pesca avviene con reti da posta, a strascico e
con palangari di profondità. Nel Mediterraneo sono presenti
almeno 15 specie di razza dalle dimensioni e caratteristiche
organolettiche varie. Per acquistare con sicurezza la razza,
passatele un dito sul dorso dove dovreste trovare alcune placche
dure con una spina.
Se la razza è di grosse dimensioni una frollatura di
1/2 giorni in frigorifero la rende più tenera.
Rombo chiodato 
Il rombo chiodato è un pesce piatto, di forma
romboidale, quasi tondo, la bocca è grande, con denti
piccoli e appuntiti, gli occhi sono posti sullo stesso Iato.
Il colore va dal bruno verde al grigio al bruno giallastro,
ha una lunghezza massima di 1 metro. Lo si trova nei fondali
sabbiosi tra i 25 e gli 80 m dove cattura molluschi, pesci e
crostacei grazie alle sue capacità mimetiche, che gli
permettono di rimanere seminascosto nella sabbia fino all'arrivo
della preda. Si pesca con reti a strascico ma abbocca anche
alla lenza. All'acquisto bisogna tenere presente che la massima
parte proviene da allevamenti e questa specie quando allevata,
è riconoscibile per la presenza di un taglio sul lato
cieco presso la cavità viscerale effettuato dai produttori
per sviscerarlo. I rombi di cattura sono abbastanza rari e con
dimensioni diversificate.
Sarago 
Il sarago può essere di dimensioni variabili
dai 18 ai 40 cm, ha il corpo tondeggiante schiacciato ai Iati;
il colore tende al bruno nella parte superiore per sfumare all'argento
in basso, con una caratteristica fascia nera in prossimità
della testa e della coda che distingue il sarago maggiore dalle
specie simili. Le pinne ventrali sono nere, le altre argentate.
Predilige fondali rocciosi o sabbiosi, le scogliere e lo si
trova spesso in tane presso moli o secche coralline, La riproduzione
avviene in primavera e si nutre di invertebrati. In Italia è
presente ovunque ma viene pescato soprattutto nel Tirreno (Sardegna
e Sicilia) con reti a strascico, reti da posta e ami. si inizia
ad allevare.
È commercializzato fresco o congelato e gli esemplari
freschi sono molto apprezzati per le carni bianche e saporite.
Scorfano 
Esistono diverse specie di scorfani, con caratteristiche
diverse. Lo scorfano di fondale è robusto e leggermente
compresso ai lati, ha capo, bocca e occhi grandi, con le tipiche
piccole spine, mentre la pinna sul dorso ha grossi raggi spinosi.
È di colore rossiccio più chiaro sul ventre e
presenta bande rossastre sui fianchi, le dimensioni variano
da 15 a 35 cm. Lo scorfano rosa ha la forma tipica degli scorfani,
solo maggiormente allungata. Lo scortano nero è più
tozzo ed ha una grossa testa ornata di spine e creste, soprattutto
intorno agli occhi. È di colore nero-bruno e può
avere macchie chiare che creano un motivo a bande. Lungo da
10-15 fino a 24 cm. Lo scorfano rosso è panciuto posteriormente
e più sottile ai lati, è molto robusto e tozzo
con numerose spine e creste sulla grossa testa. Ricoperto di
squame dalle punte dentellate, ha una pinna dorsale fatta di
raggi spinosi e robusti e raggi molli che restano piegati all'indietro,
È di colore fondamentalmente rosso.
Sogliola 
La sogliola è un pesce piatto, dal corpo
molto compresso e dalla caratteristica forma ovale, ha la testa
piccola, il muso tondeggiante ed entrambi gli occhi sul lato
destro del corpo. Le sue dimensioni più frequenti vanno
dai 20 ai 30 cm. La pinna dorsale va dall'occhio superiore alla
coda; la parte superiore è di colore scuro tendente al
bruno con macchie più o meno diffuse, quella inferiore
è il lato che poggia sul fondo e si presenta molto più
chiaro.
Il colore è molto simile negli esemplari che vivono nella
stessa zona perché tende ad armonizzarsi col fondale.
Si adatta a gradi di salinità diversa: in giovane età
è presente vicino alle foci dei fiumi per spostarsi,
nella crescita, nei fondali più al largo.
Come predatore notturno si ciba di invertebrati e piccoli pesci,
mentre di giorno giace o si seppellisce nel fondale. È
oggetto di pesca diffusa ed è presente soprattutto in
alto e medio Adriatico dove viene catturata a traino con rapidi
e sfogliare, reti a strascico e tramagli. Le nostre sogliole
sono molto pregiate poiché grazie ad un'alimentazione
ricca hanno carni molto morbide. I prodotti di importazione
non hanno lo stesso pregio, ma distinguerle è praticamente
impossibile, anche se le dimensioni troppo elevate possono creare
un ragionevole dubbio sulla loro provenienza dai mari italiani.
Spigola 
La spigola ha il dorso scuro, il ventre bianco e
i fianchi argentei. Il muso è appuntito, la bocca grande
e la mandibola prominente provvista di denti aguzzi. Comunemente
raggiunge la lunghezza di 50 cm ma può anche arrivare
a 1 m di lunghezza e 10 kg di peso. Vive in fondali e gradi
di salinità diversi, per questo è possibile trovarla
nelle lagune, e non è raro che risalga i fiumi. L'alto
Adriatico, la laguna di Orbetello e gli stagni sardi sono i
maggiori centri di pesca della spigola, che viene effettuata
con reti da posta e lavorieri che sfruttano le migrazioni tra
acque salate e dolci. Possiamo distinguere diverse tipologie
di spigole: le spigole selvatiche, che vivono in mare e sono
di ottima qualità anche se il sapore varia da zona a
zona; le spigole che vivono nelle lagune, nelle valli da pesca
e negli stagni sardi, che hanno un'alimentazione naturale e
sono catturate quando tornano al mare per la riproduzione. Infine
vi sono le spigole di allevamento.
Triglia 
Nei mari italiani vivono due specie di triglie.
La triglia di fango ha la testa grande caratteristici barbigli
sotto la bocca, il corpo è allungato e leggermente compresso
ai Iati con pinne dorsali corte. Ha squame facilmente staccabili
ed è di colore giallo rosato. Il colore può però
subire variazioni in relazione alla zona in cui vive. Misura
generalmente fra i 12 e i 18 cm ma alcuni esemplari possono
raggiungere i 25 cm. Anche la triglia di scoglio ha i due barbigli
sotto la bocca ma il colore rosato e la riga laterale rosso
vivo la fanno distinguere facilmente dagli altri esemplari,
grazie anche alla testa arrotondata e alla macchia dorata sulla
prima pinna dorsale, molto visibile se il pesce è fresco.
Creostacei
Consigli e informazioni sui crostacei più
comuni.
Come si riconoscono i crostacei freschi?
- Si consiglia di comprarli vivi.
- La lucentezza è un buon indizio di freschezza.
- Dopo la morte i crostacei perdono rapidamente
acqua riducendo la consistenza ed il peso. Inoltre con il
passare delle ore fuori dall'acqua avvengono rapidamente i
processi di decomposizione del cibo del quale si nutrono e
si ha un rapido annerimento delle teste (sede dell'apparato
digerente).
Come si conservano?
Si possono conservare in frigorifero oppure congelare,
solo se freschissimi. Il risultato migliore si ottiene congelandoli
crudi, dopo averli lavati ed aver eliminato le teste e la vena
intestinale. Possono anche essere precotti prima di essere congelati.
È necessario comunque conservarli negli appositi sacchetti
o in contenitori chiusi assicurandosi di averli privati dell'aria.
I crostacei hanno le migliori caratteristiche organolettiche
quando sono ancora vivi o morti da poche ore; il protrarsi della
conservazione ne riduce i pregi.
Aragosta 
Ha il caratteristico colore "aragosta"
che sta tra il rosso ed il viola con macchie disseminate sul
corpo. Possiede una spessa corazza e cinque paia di zampe, una
coda a ventaglio, due lunghe antenne ed è priva di chele.
Il corpo è disseminato di spine, gli occhi sono sulla
sommità di peduncoli tra i 20 e i 40 cm. Durante l'estate
subisce una muta durante la quale esce dalla corazza, si gonfia
d'acqua ed attende che il suo strato più esterno si solidifichi
in una nuova corazza.
Esistono 32 specie di aragoste di cui 3 nel Mediterraneo: la
Palinurus elephas. di cui stiamo parlando; la Palinurus regius,
presente in piccole zone della Francia e Spagna meridionali,
che si distingue per il colore verde; e la Palinurus mauritanicus.
che ha numerose macchie bianche e vive a profondità elevate.
Quest'ultima è presente in Italia solo in alcune zone
della Sardegna, viene pescata con grandi nasse o reti da posta
e venduta viva. I colori e gli occhi vividi ne garantiscono
la freschezza poiché l'aragosta morta scolora fino ad
ingiallire. Anche la carne bianco rosata e compatta è
indice di freschezza, mentre il colore bianco grigiastro indica
che l'animale è morto da qualche tempo. Le aragoste importate
da Caraibi e Africa atlantica sono ottime ma non raggiungono
la sapidità di quelle sarde, in quanto vivono in acque
a minore salinità.
Astice 
L'astice è un crostaceo di notevoli dimensioni
dotato di due grosse chele, una più grande dell'altra.
Ha due paia di antenne posizionate vicino agli occhi: le prime
più piccole, le altre molto più lunghe. Il corpo
liscio ha due sole spine dietro gli occhi, è di colore
blu con striature gialle sul dorso. È lungo mediamente
30 cm ma può raggiungere i 50/60 cm. Preferisce i fondali
di sabbia e roccia fino ai 100 m, qui ricava tane scavate sul
fondo o si rifugia in fenditure o grotte, da cui esce di notte
a caccia di molluschi. Viene pescato prevalentemente in estate
nell'Adriatico settentrionale, con nasse e tremagli ma anche
con reti a strascico. È tra i crostacei più richiesti
in Italia e per questo è stata introdotta nei nostri
mercati una specie di provenienza atlantica, riconoscibile dal
colore uniforme, privo delle marmorizzature dorsali. Un altro
segnale per distinguerli è l'elastico che tiene chiuse
le chele, per evitare che durante il viaggio in aereo, o nei
periodi di mantenimento nelle vasche, gli animali si uccidano
tra loro.
Gambero 
Vi sono numerose specie di gamberi, tra i quali
ricordiamo
Gambero rosso
Il gambero rosso (Aristeomorpha foliacea) è lungo circa
10/18 cm ed è frequente nel Tirreno, dove vive a profondità
da 400 a oltre 1000 m, su fondali fangosi.
Ha un rostro munito di cinque o sei denti (il gambero viola
ne ha tre). La pesca avviene in tutte le acque profonde dei
mari italiani. Il colore brillante vivo lucido ne attesta la
freschezza e così gli occhi lucidi e sporgenti e le carni
bianco rosate.
Gambero viola
Il gambero viola (Aristeus antennatus) ha una corazza munita
di spine, che ricopre la parte anteriore del corpo, cinque paia
di appendici, che usa per nuotare, sono poste sull'addome che
termina con una coda a ventaglio. Sulla corazza ha un rostro
sotto il quale, su un peduncolo, sono presenti gli occhi. Lungo
circa 15 cm, vive a grandi profondità, anche oltre i
1000 m, è di colore rosso o roseo con sfumature violacee
nella parte superiore e addominale. È catturato da grosse.
barche con le reti a strascico in Liguria, Sardegna, Sicilia
e Ionio. Il gambero viola di colore rosso vivo con lucenti sfumature
viola, se invece il colore è spento e del corpo staccati,
è stato pescato da più giorni o mal conservato.
Mazzancolla 
La mazzancolla è un gambero che vive a 20/50
m di profondità su fondali sabbiosi nei pressi delle
coste o delle foci dei fiumi. È lunga mediamente 14 cm
ed è di colore grigio giallastro, giallo rosato, con
bande più scure di colore verde rame, verde malva o brune.
Molto diffusa nel Medio Adriatico e lungo le coste del Lazio,
viene pescata con reti a strascico, ramponi e reti da posta.
È una specie molto richiesta grazie al suo particolare
gusto, da diversi anni viene anche allevata con ottimi risultati,
soprattutto quando vi è un'alimentazione naturale. Per
un acquisto sicuro è bene controllare il colore, che
deve essere brillante e non pallido.
Scampo 
Lo scampo è un crostaceo di colore rosa sfumato,
più o meno marcatamente, all'arancio, misura fino a 20
cm e vive tra 50 ed 800 m su fondali sabbiosi e fangosi. Qui
costruisce tane e gallerie da cui esce solo di notte, per nutrirsi
di invertebrati e crostacei. Il corpo allungato è provvisto
anteriormente di una robusta corazza, con chele lunghe e forti,
sull'addome ha cinque paia di appendici per il nuoto e termina
in una coda, mentre alla sommità di due peduncoli, ha
occhi neri.
È una specie pescata soprattutto nel medio Adriatico
e Tirreno, con reti a strascico ed attrezzi fissi. Gli scampi
più grandi raggiungono prezzi notevoli e data la forte
richiesta, sono spesso importati dall'estero, in quanto hanno
una vasta area di distribuzione. AI momento dell'acquisto è
bene verificare la presenza o meno, di macchie scure sotto la
corazza: le macchie nere sono indice di scarsa freschezza.
Documento prodotto dal Ministero delle politiche
Agricole e Forestali.
Direzione Generale per la Pesca e l'Acquacoltura.
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