Ritorna alla prima pagina.
   

Il percorso di questa pagina è:


 

Il formaggio Parmigiano-Reggiano

Col latte, il caglio, il fuoco e l'arte del mastro casaro

Ancora oggi in tutta la zona tipica la lavorazione è sostanzialmente artigianale e ripete le cadenze della tradizione. Il latte viene steso in sottili strati in vasche collocate in ambienti particolarmente adatti alla conservazione, in modo da fare affiorare spontaneamente gran parte del grasso. Il mattino successivo, il latte magro viene separato con cura dallo strato superiore di crema e mescolato col latte intero della mungitura del mattino nelle tradizionali caldaie tronco-coniche in rame.

Si aggiungono quindi i fermenti lattici (siero-innesto) ottenuti lasciando acidificare naturalmente il siero della lavorazione del giorno prima.

La successiva fase di coagulazione si effettua con l'uso esclusivo di caglio di vitello. Alla rottura del coagulo con lo spino, seguono lo spurgo e la cottura della cagliata pilotata con sapiente accortezza in modo da raggiungere una massa caseosa compatta e relativamente omogenea, dotata di un giusto grado di disidratazione.

Quando i granuli di cagliata si aggregano e si fondono spontaneamente per semplice. decantazione, raccogliendosi sul fondo, la massa viene finalmente estratta dalla caldaia e sistemata negli appositi stampi, le "fascere" per la formatura. Iniziano, così, quei processi chimico-fisici e biologici che risultano influenzati e condizionati dal clima, dalla temperatura, dall'aerazione, dall'umidità, ecc. Dopo il raffreddamento e l'asciugatura, segue la salatura delle forme in salamoia satura per 20-25 giorni e infine la stagionatura che per legge deve essere di almeno 12 mesi, ma che nella pratica si protrae per circa due anni ed oltre e durante la quale si realizza, con l'alternarsi lento delle stagioni, quel miracolo della maturazione che fa del Parmigiano-Reggiano un prodotto dalle caratteristiche uniche.

Una lunga stagionatura naturale

Dopo la salatura le forme iniziano il lungo processo di maturazione in appositi magazzini, autentiche cattedrali del "Parmigiano-Reggiano".

Durante la stagionatura il formaggio, sistemato su tavole di legno, viene sottoposto a frequenti operazioni di rivoltatura e pulitura per favorire i complessi processi fisico-chimici dell'affinamento. Ogni forma, che all'origine reca impressa su tutta la fiancata (o "scalzo") la scritta a puntini "Parmigiano-Reggiano", durante la maturazione viene sottoposta a severi controlli ed esami tecnici da parte degli esperti del Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano, incaricati di verificarne la buona riuscita.

Solo quelle che dimostreranno di possedere tutti i requisiti qualitativi richiesti (grado di stagionatura, aroma, struttura, pezzatura, consistenza e stato della crosta) riceveranno il definitivo suggello mediante l'apposizione di un bollo indelebile a fuoco.

La lunga maturazione realizza i misteriosi processi che trasformano una anonima massa caseosa nel classico Parmigiano-Reggiano e costituisce anche una specie di prova della verità. Infatti durante la stagionatura la forma può manifestare imperfezioni varie che di norma sono ascrivibili a latte non idoneo o a carenze nelle fasi di lavorazione. L'allevatore deve fornire un latte speciale con alta attitudine casearia e il casaro deve trasformarlo con arte. Il Parmigiano-Reggiano rifiuta i correttivi della chimica, le sofisticazioni e le manipolazioni industriali. Di fronte al Parmigiano-Reggiano, la tecnologia moderna può solo riproporre le stesse condizioni dei metodi tradizionali, sia pure con una maggiore funzionalità ed una maggiore igiene. Ed è nella fase di maturazione che le sapienti ed amorose cure del mastro casaro, associate ai rigorosi e sistematici controlli degli esperti del Consorzio, creano le premesse perché il primato qualitativo del Parmigiano-Reggiano si compia. Ma nessun accorgimento tecnologico o chimico potrà mascherare le conseguenze di un latte non idoneo con scadenti attitudini casearie o di una forma nata male. Scaturisce anche da questa dura selettività, che è una peculiarità dei prodotti del più "autentico artigianato gastronomico del made in Italy", la unicità e l'esclusività del primato qualitativo del Parmigiano-Reggiano.

Perché una forma così

I formaggi blasonati, ed il Parmigiano-Reggiano è notoriamente il "Re" dei formaggi italiani, hanno di solito una forma tipica. Il caciocavallo ha la forma a fiaschetto prodotta dalla gravità mentre resta appeso a maturare; Il pecorino è tradizionalmente di forma piccola per facilitare il trasporto e il tipo di stagionatura, l' emmental ha forma di ruota piatta per favorire l'occhiatura. Anche il Parmigiano-Reggiano, ancorché imitato, ha la sua forma tipica ed originale, grande, massiccia, cilindrica, dai 33 ai 40 chili: la forma e la massa ideali per favorire una lunghissima maturazione e per ottenere una pasta uniforme con la caratteristica frattura a convergenza radiale.

Il Parmigiano-Reggiano un grande formaggio da tavola, ingrediente e condimento indispensabile della grande cucina

Andrea De Chirico, musicista, compositore, scenografo, giornalista e fratello del più celebre Giorgio, ha definito il Parmigiano-Reggiano un formaggio base, robusto, fidato, che nella famiglia dei formaggi sta come il contrabbasso nella famiglia degli strumenti a corda. Morgante Maggiore dei formaggi, ha una forma che attesta la solidità del suo sapore. In realtà, il Parmigiano-Reggiano, come ingrediente e come condimento, ha contribuito più di ogni altro a promuovere una cucina nazionale italiana. Grattugiato, a scaglie o in sottilissimi veli, il Parmigiano-Reggiano arricchisce di sapore e di elementi nutritivi ad alto livello piatti in sè di scarso valore gastronomico e nutrizionale come erano la gran parte delle minestre e delle vecchie paste asciutte che si limitavano al lardo, al poco burro e al pomodoro acquoso. Il Parmigiano-Reggiano, alimento antico ma di grande modernità ed attualità, ha saputo anche integrarsi con successo con nuovi apporti, prima sconosciuti, come il pomodoro e la patata. Grazie al Parmigiano-Reggiano, la cucina locale è assurta a risonanza mondiale. 

Un formaggio straordinario

La forma si apre infilando il caratteristico coltello a mandorla, rivelando una struttura granulosa, un'occhiatura minuta appena visibile, un aspetto esaltato dalla frattura irregolare a scaglia, un sapore delicato e fragrante, saporito ma non piccante.


pagina 2 di 3
alla pagina successiva

 

Pagina contenuta nel sito www.polesine.com


Cerca all'interno del sito
Testo da cercare
e / o MAIUSCOLO / minuscolo

  Vai al sito di ezeta.net  
 Phuket, la perla del Sud

Entra nel sito di Phuket