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L'ILLUMINAZIONE DELLA CASA

Come risparmiare sui costi

Il costo della sostituzione di una lampada spesso supera il costo della lampada stessa...
Naturalmente, ognuno di noi desidera ridurre il più possibile tali costi, e in questo assume una notevole importanza la regolare manutenzione dell'impianto illuminante.

Controllo dell'impianto - I vantaggi

Il controllo delle prestazioni dell'impianto può offrire un notevole risparmio sui costi. Avendo a disposizione uno schema dell'impianto con l'identificazione dei tipi di lampade impiegate, la relativa potenza e le date di installazione, sarà possibile:

  • controllare accuratamente la durata della lampada e i costi;

  • identificare i difetti dei diffusori in modo da potervi porre rimedio;

  • stabilire con facilità il tipo di lampada adeguato e la relativa potenza al momento della sostituzione.

Sostituzione delle lampade e manutenzione

La sostituzione delle lampade può essere eseguita singolarmente o a gruppi. Il metodo scelto e il momento della sostituzione dipenderanno da fattori quali:

  • costi e facilità di accesso;

  • mantenimento dei livelli minimi di illuminazione;

  • durata nominale e mantenimento del flusso luminoso delle lampade scelte (vedi confronto fra sorgenti luminose a fondo pagina).

Mantenimento del flusso luminoso

Il mantenimento del flusso luminoso indica la capacità di una lampada di mantenere un flusso regolare per tutta la sua durata. Il mantenimento di un elevato flusso luminoso per un determinato periodo di tempo significa che la sostituzione per mantenere tale livello sarà meno frequente, con conseguente riduzione dei costi di manutenzione. Anche le lampade fluorescenti favoriscono la riduzione dei costi di montaggio perchè eliminano la necessità di installare ulteriori lampade per compensare l'indebolimento del flusso luminoso.

La pulizia

La pulizia e la sostituzione delle lampade, se eseguite regolarmente, aumentano la durata, mantengono il flusso luminoso e riducono il consumo di energia.
Il decadimento del flusso luminoso nel corso del tempo abbinato allo sporco che si accumula nell'apparato illuminante provoca l'indebolimento del flusso luminoso totale. La pulizia della lampada e dell'apparato illuminante garantiscono una maggiore durata del flusso luminoso.

Classificazione dell'efficienza energetica

Nel gennaio 1998 l'Unione Europea ha pubblicato una direttiva riguardante l'introduzione di etichette indicanti l'efficienza energetica delle lampade ad uso domestico (98/11/EC), entrata in vigore l'1 luglio 1999, con un periodo di transizione fino all'1 gennaio 2001, prima che ci sia l'obbligo dell'"Energy Label" in tutte le confezioni in vendita nei negozi.
La direttiva prevede che tutte le lampade ad uso domestico alimentate dalla tensione di rete rechino sulla confezione un'etichetta indicante la classe di efficienza energetica della lampada (lumen/W). Sono escluse da questo requisito le lampade con un flusso maggiore di 6.500 lumen e le lampade Reflector.
Lo schema di classificazione divide le lampade in 7 classi diverse, da A a G, dove A corrisponde al più alto grado di efficienza.
Lo schema classifica le lampade come segue:

  1. lampade fluorescenti trifosforo, sia lineari che compatte. Fluorescenti compatte integrali con reattore elettronico;

  2. fluorescenti lineari agli alofosfati con reattore elettronico: Fluorescenti compatte integrali con reattore magnetico;

  3. lampade alogene ad alta efficienza;

  4. altri tipi di lampade alogene;

  5. lampade standard ad incandescenza;

  6. lampade standard ad incandescenza;

  7. lampade decorative ad incandescenza e altre.

Confronto fra sorgenti luminose:

Il sito della GE Lighting

Pagina contenuta nel sito www.polesine.com


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