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ANCHE LE CASE SONO INQUINATE
Ecco come difendersi, stanza per
stanza.
Forse non ce ne rendiamo conto, ma
l’aria che respiriamo tra le mura domestiche è spesso inquinata.
Il fumo di sigaretta, la polvere e gli inquinanti biologici, insieme
alle esalazioni nocive che giungono dall’esterno, creano quella
che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la “sindrome
dell’edificio malato”. Un disturbo che sembra colpire il 20% della
popolazione con allergie, irritazioni delle prime vie aeree e
degli occhi, mal di testa, nausea, vertigini, eruzioni cutanee
e irritabilità. Anche l’arredamento deve essere “sano”. Numerose
aziende, soprattutto nel Nord Europa, producono già mobili trattati
con resine naturali al posto delle vernici con il piombo. Ma vediamo,
stanza per stanza, quali sono i “pericoli”.
Cucina
Uno studio dell’Enea (Ente nazionale
per l’energia alternativa) mostra che qui c’è un’alta concentrazione
di monossido di carbonio, idrocarburi incombusti e ossido di azoto.
Trascorrere 2-4 ore al giorno davanti ai fornelli equivale a fumare
20 sigarette. Come difendersi? Lasciando aperto uno spiraglio
della finestra o applicando una ventola al vetro. Altra precauzione:
il mobile dei detersivi deve essere lontano dalla zona di cottura
e dalla dispensa poiché, anche se chiusi, i contenitori sprigionano
vapori nocivi.
Soggiorno
Meglio evitare la moquette, un ricettacolo
di batteri, muffe e microrganismi vari, e tendaggi e tessuti sintetici.
Se c'è il camino, areate spesso la stanza poiché la legna che
brucia sviluppa monossido di carbonio e ossido di azoto.
Camera da letto
No ai tessuti sintetici: attirano
la polvere e si caricano elettrostaticamente. In questa stanza
è anche vietato fumare perché il fumo produce il monossido di
carbonio che priva gli organi dell’ossigeno necessario per vivere.
Bagno
Quando si usano prodotti per pulire
apparecchiature igieniche e piastrelle, spalancare la finestra
e tenere aperta la porta, per creare una corrente d’aria. Stesso
discorso quando si usano lacche per capelli e cosmetici. Il ricambio
d’aria è altrettanto importante per eliminare il monossido di
carbonio e l’ossido di azoto prodotti dallo scaldabagno a gas.
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