| Convivere
con un cane in città. Diritti, doveri e piaceri
Sono sempre di più i cani e i gatti che
vivono nelle case degli italiani. Secondo gli ultimi dati
Istat sono 15 milioni gli animali da compagnia, e il dato
è in crescita. Se volete aprire la porta ad un amico
a quattro zampe, dovete solo valutare la vostra disponibilità
nel dedicargli il vostro affetto e il vostro tempo. Tutto
il resto verrà da sè, i problemi pratici si
potranno risolvere strada facendo. Alcuni suggerimenti potranno
essere di aiuto.
La prima scelta da fare: taglia, razza,
sesso, cucciolo o adulto?
È fondamentale informarsi sulle caratteristiche dell'animale
e in particolare del cane che si sta per "adottare"
e verificare che soddisfino non solo le nostre esigenze estetiche.
Ci sono razze più docili e altre più giocherellone,
alcune più obbedienti e altre più indipendenti.
Ogni cane avrà comunque il suo carattere, ma molto
dipenderà da come viene cresciuto.
Un cucciolo è meraviglioso, ma molto più impegnativo
di un cane già adulto e ben educato. Il primo sarà
più adatto in una famiglia con dei bambini, il secondo
sarà da consigliare ad una persona anziana che vive
da sola.
Un maschio o una femmina, sono diversi, anche caratterialmente.
E soprattutto per chi vive in città, i periodi di "calore"
possono essere un problema se non si sanno affrontare con
la dovuta serenità e cognizione di causa.
Consultare Internet, le associazioni per la tutela degli animali
o un veterinario, nonché amici che già convivono
con un animale, potrà essere di aiuto per chiarirsi
meglio le idee.
Non esistono razze pericolose, mentre esistono padroni pericolosi.
L'aggressività si insegna con addestramenti vietati
dalla legge e passibili di sanzioni penali, ma si può
anche far sviluppare tenendolo lontano dai suoi simili e dagli
uomini per eccesso di paura. In città il cane deve
essere socievole, un amico con cui uscire e divertirsi come
nella loro indole. Non a caso si definiscono animali da compagnia.
L'ordinanza ministero della Salute sui cani pericolosi del
27 agosto 2004 "Tutela dell'incolumità pubblica
dall'aggressività di cani" (GU n. 213 del 10-9-2004),
non prevede più la contestualità di museruola
e guinzaglio, e predispone come unica misura aggiuntiva per
le razze "a rischio di maggiore aggressività"
(tra cui: American Bulldog, Dogo argentino, Fila brazileiro,
Mastino napoletano, Pit bull, Rottweiler, ecc.) l'obbligo
di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità
civile per danni causati dal proprio cane contro terzi. Ed
è "vietato acquistare, possedere o detenere"
questa tipologia di cani "ai delinquenti abituali, o
per tendenza [...], ai minori di 18 anni e agli interdetti
e inabilitati per infermità".
Acquistarlo o prenderlo al canile?
Andare al canile e portarsi a casa un trovatello è
una garanzia di avere fatto una buona azione, e il vostro
amico ve ne sarà riconoscente. Dovrete essere più
elastici per la scelta del cane, non avrete un cane con il
pedigree, anche se ne troverete di razza e certamente molto
belli. Se avrete pazienza lo troverete anche cucciolo.
Se invece decidete di acquistarlo di razza potete affidarvi
ad un negozio o ad un allevatore, ma anche ad un privato.
In questo caso il rivenditore dovrà rilasciarvi un
certificato di iscrizione all'anagrafe della razza. con la
sua genealogia. Il certificato è gratuito ad eccezione
delle spese di spedizione.
Avere un animale di razza non è sinonimo di salute
del cane, accade anche sia vero il contrario. Una razza pura
spesso comporta avere incrociato animali tra loro parenti,
dello stesso allevamento, e non è una cosa sana per
l'animale. Alcune razze, inoltre, sono a rischio della displasia,
una malattia che è ereditaria e che colpisce le zampe
posteriori. Si può curare, ma può portare alla
paralisi del cane. Perciò verificate che gli antenati
del vostro amico ne siano esenti. Purtroppo alcuni allevatori
continuano a far riprodurre anche animali ammalati, mentre
esistono le modalità ufficiali per il controllo: http://www.enci.it/documenti/disciplinare.php?id=9.
Esiste anche la possibilità di trovarli dagli annunci
sui giornali, oppure tramite conoscenze, in cui si chiede
una sorta di "rimborso spese" per il cucciolo. Non
c'è da meravigliarsi. Far fare una cucciolata ha dei
costi non indifferenti, di cibo, di veterinario e di tempo
da dedicarvi.
Garanzia in caso di acquisto.
Può sembrare brutto parlare di garanzia, ma capita
purtroppo di avere speso somme ingenti per poi trovarsi un
cucciolo malato, e quindi di farsi carico di ulteriori spese
di veterinario per le terapie da sostenere. In alcuni casi
può succedere che la malattia sia mortale nel giro
di pochi mesi.
Esiste un articolo di legge che disciplina la materia dell'acquisto
di animali. Si tratta dell'art. 1496 del Codice Civile: "Nella
vendita di animali la garanzia per i vizi è regolata
dalle leggi speciali o, in mancanza, dagli usi locali. Se
neppure questi dispongono, si osservano le norme che precedono
(c.1490 ss)". Partendo dal presupposto legale che un
animale è propriamente una “cosa”, ossia
un bene di diritto e, tecnicamente, secondo il linguaggio
giuridico, una “malattia” sull’animale,
potrebbe essere interpretata come “vizio o difetto”;
“mancanza di qualità”; “mancanza
nell’oggetto di requisiti previsti secondo legge”.
Nel primo caso si applica l'art.1490 c.c. e “il venditore
tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi
che la rendano inidonea all’uso cui è destinata
o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore”, l’acquirente,
se rileva presenza di patologie, può agire processualmente
per ottenere la risoluzione del contratto di compravendita
e la restituzione della somma versata come corrispettivo contro
la restituzione dell’animale al venditore; oppure agire
per la riduzione del prezzo se ha interesse a trattenere l’animale
di cui magari si è nel frattempo affezionato. I vizi
devono essere denunciati -a mezzo raccomandata con ricevuta
di ritorno- al venditore entro otto giorni dalla scoperta,
sempre che le parti stipulanti il contratto non abbiano stabilito
un diverso termine, l’azione comunque si prescrive nel
termine di un anno dalla consegna dell’animale.
Se invece la malattia è considerabile come “mancanza
di qualità” dell’animale venduto (art.
1497 c.c.) il compratore “ha diritto di ottenere la
risoluzione del contratto secondo le disposizioni generali
sulla risoluzione per inadempimento (art. 1453 c.c.) “purché
il difetto di qualità ecceda i limiti di tolleranza
stabiliti dagli usi”. Se infine la patologia fosse ritenuta
una “mancanza nell’oggetto di requisiti previsti
secondo legge”, il contratto sarebbe nullo per legge
(art.1418 c.c.) e l’acquirente potrebbe agire processualmente
contro il venditore al fine di conseguire la declaratoria
giudiziale di nullità, con restituzione della somma
versata. A differenza delle altre, la garanzia di nullità
non è soggetta ad alcun termine perentorio o di prescrizione.
Microchip e iscrizione all'anagrafe.
Se possibile il cucciolo non deve essere allontanato dalla
madre prima di 8 settimane, pazientate, ne gioverà
lo sviluppo psichico e fisico dell'animale.
Il cucciolo dovrà essere accompagnato da un libretto
di vaccinazione compilato con la data di nascita precisa e
i trattamenti antiparassitari, nonché le vaccinazioni
già effettuate.
Occorre andare alla Asl per farlo registrare all'anagrafe
entro 30 giorni dalla sua nascita, e da quando se ne diventa
proprietari. Dopo i 4 mesi occorre impiantare il microchip,
obbligatorio a partire dal 1 gennaio 2005, alla Asl o dal
proprio veterinario. Per i cani già registrati con
il vecchio sistema del tatuaggio, purché sia ancora
leggibile, ci sono 8 anni per mettersi in regola.
È un obbligo di legge, ma è soprattutto l'unica
garanzia di ritrovarlo in caso il nostro amico si perda. Per
questo è comunque utile anche mettere nel suo collare
una medaglietta con il suo nome e il vostro numero di telefono.
Abitare in un condominio.
Ricordatevi che gli animali possono stare nei condomini, ma
è possibile vietare la loro detenzione solo se nel
contratto di affitto di un appartamento ne viene fatta esplicita
menzione. L'assemblea condominiale non può impedire
il possesso di animali neanche se vota all'unanimità.
Se il cane abbaia, secondo una Sentenza della Cassazione n.1394
del 6/3/2000, non è disturbo della quiete. Se il cane
non disturba una pluralità di persone ma solo il vicino
"il fatto non sussiste". Perchè vi sia reato
"è necessario che i rumori siano obiettivamente
idonei ad incidere negativamente sulla tranquillità
di un numero indeterminato di persone".
Ma se il vostro cane abbaia, oltre che a preoccuparvi dei
vicini, preoccupatevi anche della sua salute. Lasciare tutto
il giorno il cane a casa da solo, se non si ha un piccolo
giardino, o un grosso terrazzo, deve essere una eccezione,
non la norma. Se abbaia e mugola quando resta da solo, è
un sintomo di sofferenza.
Ricordatevi che sono sempre più diffusi i servizi di
"dog sitter", utili da utilizzare per chi sta fuori
casa tutto il giorno per lavoro, o per qualche giorno e l'amico
a quattro zampe non può venire con voi.
Se la vostra attività ve lo permette non lo lasciate
a casa da solo, ma portatelo con voi a lavorare, sarà
un piacere per entrambi.
Vivere in città e convivere con
un cane: guinzaglio e shopping.
Per chi abita in campagna o ha un ampio giardino il nostro
amico a quattro zampe avrà modo di gestire da solo
i propri bisogni, se invece abita in un appartamento dipenderà
completamente da voi sia per fare cacca e pipì, sia
per camminare, giocare e socializzare con i suoi simili.
È non solo obbligatorio, ma anche doveroso, uscire
sempre muniti di sacchetto per raccogliere gli escrementi
del vostro cane, una volta presa l'abitudine vi sembrerà
la cosa più normale del mondo, e sarete i primi a trarne
giovamento.
Frequentando le "zone-cani" sarete quelli più
a rischio dal finirvi sopra.
Esistono bustine apposite, contenitori da applicare al guinzaglio
per non scordarseli, oppure il "fai da te" con i
sacchetti che avanzano dalla spesa.
Le multe dipendono dalle disposizioni comunali, ma sappiate
che circolano nei giardini e per le strade dei vigili appositi
che verificano se i conduttori dei cani siano muniti di attrezzatura
per raccogliere gli escrementi, e per controllare se il cane
è registrato all'anagrafe canina.
È fatto obbligo per tutti i cani di uscire con guinzaglio
o museruola quando si trovano in zone aperte al pubblico;
vanno applicate entrambe le misure di detenzione quando ci
si trova in luoghi pubblici, in treno, in autobus, ecc...
Per questo il suggerimento è di dotarsi di quelle museruole
di stoffa che si possono tenere in tasca o in borsa occupando
poco spazio.
Le uniche "zone franche" sono alcune "aree
cani", in cui il cane può stare sciolto senza
museruola. Sempre più le città si stanno adeguando
alla popolazione canina in aumento, cercando di predisporne
anche all'interno di alcuni giardini comunali. Un po’
come succede con le aree bambini.
Se fin da cucciolo abituerete il vostro cane a socializzare
con i suoi simili, usando tutte le cautele possibili, avrete
un cane tranquillo che giocherà anche da adulto e che
non rischierà di voler mordere gli altri cani.
Il cane vi può seguire nei negozi, in molti uffici
e anche nella gran parte di bar e ristoranti. Fateci caso,
ma sono una minoranza quelli che appongono il divieto, e se
girate l'angolo ne troverete uno senza quel brutto adesivo.
La vacanza con e senza l'amico Fido.
Non è sempre facile, ma la vacanza si può fare
anche con il cane. Si può prendere in affitto una casa,
ma anche andare in albergo o in campeggio. Sia in Italia che
all'estero. Dal primo ottobre scorso è obbligatorio
il passaporto europeo. A questo indirizzo troverete tutte
le indicazioni per viaggiare all'estero: http://www.enpa.it/it/animali_e_legge/passaporto_europeo/index.htmlSe
invece decidete di fare le vacanze separate, sappiate che
il vostro amico non lo capirà. Le vostre vacanze diventeranno
il suo incubo a meno che non troviate per lui una sistemazione
famigliare in casa di amici e parenti, dove soffrirà
molto meno rispetto all'essere spedito in una pensione per
cani.
In viaggio: treno, nave, aereo o la più
comoda automobile.
Tutti i cani possono salire in autobus, metropolitana e in
treno con guinzaglio e museruola, pagando il biglietto intero
-o metà nel caso del treno-; l'unica eccezione riguarda
gli Eurostar, dove è possibile viaggiare solo con cani
di piccola taglia, definiti da grembo. Nel caso di viaggio
in Wagon Lit o cuccetta è permesso portare un cane
o un gatto se si occupa per intero lo scompartimento, occorrerà
pagare una quota aggiuntiva per la disinfestazione dello scompartimento.
Sulle navi da crociera non sono ammessi cani di media o grossa
taglia e solo eccezionalmente quelli di taglia molto piccola.
Sui traghetti i cani sono ammessi con guinzaglio e museruola.
I cani di piccola taglia possono stare in cabina con i padroni
se la cabina non è occupata da altre persone o, comunque,
se è ben accetto dagli altri passeggeri. Il cane di
taglia media o grande, invece, di regola dovrebbe essere sistemato
in un apposito "canile di bordo" sul ponte superiore,
ma generalmente, se provvisto di guinzaglio e museruola, viene
lasciato viaggiare con il proprio padrone sul ponte.
In aereo ogni compagnia ha le sue regole. Generalmente se
si tratta di cani di piccola taglia (inferiore ai 10 Kg di
peso) è possibile portarli con se in apposite gabbiette.
Il comandante dell'aereo, con il consenso degli altri passeggeri,
può permettere che l'animale esca dalla gabbia durante
il volo. I cani di media o grande taglia viaggiano nella stiva
pressurizzata in gabbie rinforzate che si acquistano presso
negozi specializzati. Alcune compagnie aeree, come la British
Airways, garantiscono l'assistenza di personale specializzato
ed in molti aeroporti sono previsti centri di assistenza e
ristoro per gli animali durante gli scali.
Se si viaggia in macchina i problemi legati al mezzo di trasporto
sono minori, ma è comunque bene prendere alcune precauzioni.
In Italia il codice della strada (art. 169) permette di portare
liberamente in auto un cane o un gatto, purché non
costituisca pericolo o impedimento per chi guida. È
comunque consigliabile, e se ci si reca all'estero è
generalmente obbligatorio, che il cane alloggi nella parte
posteriore dell'abitacolo, separato dal guidatore mediante
una rete.
Ricordatevi soprattutto in estate in caso di viaggi lunghi
di fare molte soste per farlo sgambare e per fargli bere dell'acqua.
Il cane non essendo in grado di sudare non ha modo di raffreddare
il proprio organismo ed è soggetto a colpi di calore
che possono essere fatali.
Il veterinario e la salute del cane.
Ricordatevi che ogni anno il cane deve essere vaccinato, un'occasione
per fare una visita di controllo. Da aggiungere -per alcune
zone d'Italia- la profilassi e i controlli per la Filariosi
e la Leishmaniosi, malattie entrambe pericolose e per cui
non esistono vaccini, di cui sono responsabili diverse specie
di insetti: una zanzara per la filaria e il flebotomo per
la leismania.
Sempre in primavera ed estate attenzione, oltre alle zanzare,
alle pulci e alle zecche, che possono essere prevenute con
antiparassitari e collari ad hoc, anche ai forasacchi. I campi
di erba quando si seccano diventano pericolosi per quelle
spighe che possono entrare nelle orecchie e nel naso del cane.
Una bella corsa in un prato può rivelarsi molto pericolosa.
Le cure mediche potranno sembrare onerose economicamente,
ma, pur non potendo farne a meno, possono essere utilizzati
degli accorgimenti. Confrontate i costi di diversi veterinari,
in alcune città l'Enpa (Ente Nazionale per la Protezione
Animali) ha degli ambulatori che potrebbero essere utili.
Per le emergenze notturne e dei giorni festivi esistono cliniche
aperte 24 ore su 24, o servizi di guardia medica.
La sua salute dipenderà molto dal cibo e dal movimento
fisico che farà, e questo dipende tutto da voi. Il
cane è solitamente ghiotto di tutto quello che mangia
l'amico a due zampe. Purtroppo le cose dolci, e in genere
quelle condite, gli fanno male, perciò se gli volete
bene non fatevi corrompere. Abituatelo alla sua pappa, e se
proprio non ne potete fare a meno, oppure volete fargli un
regalino perchè se lo merita, ricordatevi che esistono
biscotti e stuzzichini vari per cani!
di Donatella Poretti per Avvertenze, rivista dell'Aduc
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